Aggiornamento ore 21:30! La nomina di Isaacman è stata votata in via ufficiale dal Senato USA, che ha confermato Jared Isaacman come nuovo amministratore della NASA.
Verrà forse ricordata come la nomina per la guida della NASA più travagliata e discussa di sempre, ma alla fine, dopo oltre un anno dalla prima nomina, Jared Isaacman sta per diventare il nuovo amministratore della NASA. La prima votazione al Senato americano ha avuto un esito positivo con 67 voti favorevoli e 30 voti negativi, confermando il forte supporto bipartisan che Jared Isaacman ha incontrato. Un supporto probabilmente unico per le nomine effettuate finora dal Presidente Trump Questa prima votazione ha aperto formalmente le discussioni.
Il Senato americano discuterà per circa due ore, prima che venga effettuata la votazione finale, prevista per le 21:30 italiane circa. La votazione finale ha avuto esito uguale alla prima, con 67 voti favorevoli e 30 voti contrari.
La votazione di Jared Isaacman come nuovo amministratore della NASA è iniziata a novembre, quando Isaacman è stato prima interrogato dalla commissione “Science and Commerce” del Senato e poi votato con 18 voti favorevoli e 10 contrari. I voti favorevoli in quell’occasione furono di tutti i repubblicani presenti in commissione e di tre democratici. Passare questa votazione è un requisito necessario prima della votazione al Senato al completo, avvenuta oggi.
La nomina di Jared Isaacman come nuovo amministratore arriva in un momento delicatissimo per la NASA e per il settore spaziale civile americano. Isaacman ha più volte ripetuto come una delle sue prime e più importanti missioni alla guida della NASA sia quella di portare degli astronauti sulla Luna prima della Cina, una promessa tanto cara alla politica americana. Allo stesso tempo però, il budget in diminuzione, e i crescenti problemi all’interno della NASA hanno creato una situazione difficile da gestire per Isaacman.
Probabilmente il supporto bipartisan che ha ricevuto è proprio dovuto anche a questo momento storico, che richiede uno scossone all’Agenzia Spaziale americana, che Isaacman è sicuramente pronto a dare. La vera domanda è se l’amministrazione che lo ha nominato due volte, e anche votato, sarà pronta a dargli il supporto necessario. Al momento, stando a quanto è previsto per il budget 2026, non sembra.
Una nomina turbolenta
La nomina di questo amministratore della NASA è stata molto turbolenta, e anche molto lunga. Per la prima volta inoltre, Ia nomina di un amministratore della NASA è avvenuta due volte, con la stessa persona. Il 4 dicembre 2024 infatti, l’allora Presidente eletto Donal Trump nominò Isaacman come il candidato nuovo amministratore, una nomina che solitamente si fa sei mesi dopo l’insediamento, se non di più. In quell’occasione fu fatta anche prima.
A fine maggio però, pochi giorni prima che venisse eseguita la votazione di conferma da parte del Senato che è stata fatta oggi, la nomina di Isaacman venne ritirata, principalmente per via della fine dei rapporti fra Musk e Trump, anche se questa motivazione non è mai stata confermata ne da Musk ne da Trump. Durante l’audizione del 9 dicembre inoltre, lo stesso Isaacman ha negato di avere un rapporto personale con Musk.











