Mentre è in corso il Consiglio Ministeriale 2025 (CM25) a Brema, in Germania, il 26 novembre l’Agenzia Spaziale Europea ha reso pubbliche le prime immagini ottenute dalle missioni Sentinel‑1D e Sentinel‑5A.
Le immagini mostrano un doppio, importante risultato: da un lato, l’osservazione radar ad alta risoluzione dell’ultimo satellite della serie Sentinel‑1, dall’altro, la mappatura globale dei gas atmosferici grazie al nuovo spettrometro della serie Sentinel‑5.
Le missioni fanno entrambe parte del programma Copernicus della Commissione Europea per l’osservazione della Terra, rispettivamente con focus sulla copertura meteo‑ambientale (Sentinel‑1D) e sulla composizione atmosferica (Sentinel‑5A).
Sentinel‑1D
La serie Sentinel‑1 del programma Copernicus comprende una costellazione radar in banda C con strumento ad apertura radar sintetica (SAR), in grado di monitorare la superficie terrestre in ogni condizione di luce e meteo. Il satellite più recente, Sentinel‑1D, è stato lanciato il 4 novembre 2025 a bordo di un Ariane 6 dallo spazioporto europeo di Kourou.

Il radar SAR ha una lunghezza di 12 metri e, pochi giorni dopo il lancio, ha già acquisito immagini nell’Antartide, nel Sud America e a Brema, trasmettendole al centro di Matera in Italia in appena 50 ore dal lancio.
Sentinel-1D è stato realizzato da un consorzio di circa 60 aziende europee, guidate da Thales Alenia Space come appaltatore principale. Il radar a bordo è stato fornito da Airbus Defence and Space, mentre Leonardo ha fornito numerosi sensori ed equipaggiamenti e contribuisce a fornire servizi e a raccogliere e analizzare dati dei satelliti attraverso i centri a Roma e a Matera. Le operazioni sono gestite congiuntamente da ESA e Commissione Europea.
Sentinel-5
Parallelamente, la missione Sentinel‑5A, parte della serie Sentinel‑5, è stata lanciata nell’agosto 2025 (a bordo del satellite meteorologico MetOp‑SG‑A1, costruito da Airbus) sempre con un Ariane 6, e monta uno spettrometro avanzato che opera su sette bande spettrali (ultravioletto, visibile, vicino‑infrarosso e infrarosso a onde corte).
L’obiettivo è rilevare gas traccianti come ozono, biossido di azoto, anidride solforosa, formaldeide, monossido di carbonio e metano, nonché aerosol e indice UV. Da un’orbita polare a circa 832 km, il satellite copre l’intero globo ogni giorno.
Anche per Sentinel-5, l’Italia ha fornito un contributo significativo: Leonardo, da Campi Bisenzio, ha sviluppato il sistema 3MI e il sottosistema SWIR; Telespazio ha gestito le fasi iniziali in orbita (LEOP) dal Centro Spaziale del Fucino, con supporto operativo dal Centro Spaziale del Lario; Thales Alenia Space ha fornito componenti chiave per la gestione e trasmissione dati della missione.
In entrambi i casi, i satelliti sono ancora nella fase di commissioning, ma i primi risultati indicano che gli strumenti stanno funzionando come previsto, aprendo la strada ai rilevamenti operativi nelle prossime settimane.
Le immagini di Sentinel‑1D: dall’Antartide alla città di Brema
Le prime immagini acquisite da Sentinel‑1D sono state catturate nella notte del 6 novembre 2025, durante un passaggio sull’Antartide, l’Arcipelago della Terra del Fuoco e la città di Brema.
La ripresa radar sull’Antartide ha catturato la Penisola Antartica, regione vulnerabile al cambiamento climatico per via dello scioglimento e assottigliamento dei ghiacciai. L’immagine in bianco e nero mostra il contrasto tra mare e ghiaccio.

Sull’Arcipelago della Terra del Fuoco le immagini, ottenute usando diverse polarizzazioni radar, mostrano mare in toni blu, vette innevate e terre emerse in giallo.
Infine, l’immagine della città di Brema attesta la funzionalità dell’intero segmento missione nel tragitto verso il centro europeo. L’attivazione dell’AIS a bordo ha permesso anche il rilevamento di navi e inquinamento marino in zone remote.

La capacità del radar SAR di operare attraverso nuvole, pioggia e durante la notte lo rende particolarmente adatto al monitoraggio delle regioni polari e delle coste. La rapidità con cui i dati sono stati acquisiti e trasmessi (50 ore dal lancio) rappresenta un significativo passo avanti per le operazioni operative dell’osservazione terrestre.
Il contesto climatico è rilevante: durante la stessa finestra temporale si è svolta la conferenza COP30 sul cambiamento climatico, e un rapporto dell’World Meteorological Organization ha segnalato che tra ottobre 2023 e settembre 2024 i ghiacciai hanno avuto la maggiore perdita di massa mai registrata dal 1950, contribuendo per 1.2 mm all’innalzamento medio globale del mare.
Le immagini di Sentinel‑5A: mappature di gas e inquinanti atmosferici
La selezione iniziale di immagini della missione Sentinel‑5A comprende:
- Una mappa globale dell’ozono totale catturata il 13 ottobre 2025, che mostra chiaramente il buco dello strato di ozono sopra l’Antartide con valori inferiori a 220 Dobson Units.

- Una mappa della colonna verticale di biossido di azoto (NO₂) per la stessa data: alta concentrazione intorno alle città e agli impianti di raffinazione petrolifera nel Medio Oriente; valori elevati anche nella Valle del Nilo in Egitto.
- Una mappa di NO₂ anche sull’Africa del Sud, con concentrazioni rilevanti nella regione dell’Highveld legate a centrali elettriche a carbone.
- Una mappa della formaldeide (HCHO) lungo la costa nord‑occidentale dell’Angola (legate a incendi boschivi) e sulla Repubblica Centrafricana (emissioni composite biogeniche + incendi).

Sono inoltre presenti:
- Un’immagine della colonna di anidride solforosa (SO₂) emessa dal vulcano Klyuchevskaya Volcano nella penisola del Kamčatka (Russia).
- Un composito “Earth radiance” del 5‑6 ottobre 2025 che copre l’intero globo con codifica a colori, puramente utilizzato per verifiche strumentali.
Il team dell’ESA e i partner hanno confermato che lo spettrometro di Sentinel‑5A funziona correttamente e che la catena di calibrazione e processamento dati procede come da programma.
Questi dati preliminari offrono un’anteprima delle potenzialità della missione nel monitoraggio della qualità dell’aria, dell’ozono stratosferico e dei gas serra, e supporteranno applicazioni operative a beneficio dell’ambiente, della salute e dell’economia.
—> Trovi tutte le notizie e gli aggiornamenti dal Consiglio Ministeriale 2025 dell’ESA in questa pagina.











