Il 4 novembre 2025 alle 22:02 italiane, dallo spazioporto europeo di Kourou in Guyana Francese, è partito il razzo europeo Ariane 6 con a bordo il satellite Sentinel-1D, quarto elemento della serie Sentinel-1 e parte del programma Copernicus della Commissione Europea. La missione, designata VA265, ha segnato il terzo volo commerciale per Ariane 6. Il prossimo lancio sarà effettuato entro la fine del 2025, e porterà in orbita due satelliti Galileo.
Circa 34 minuti dopo la partenza, Sentinel-1D è stato rilasciato in un’orbita eliosincrona a circa 693 km di altitudine. È così entrato in una fase di commissioning che ne porterà l’operatività a regime nei prossimi mesi. Con il suo dispiegamento, la costellazione Sentinel-1 torna a contare su due satelliti fra poco pienamente operativi, Sentinel-1C e Sentinel-1D, posizionati in orbita con una separazione di 180°. Questo consentirà di ristabilire una frequenza di rivisita di 6 giorni, importante per ottenere aggiornamenti regolari e affidabili delle condizioni del pianeta.
La missione Sentinel-1 è uno dei pilastri operativi di Copernicus. Fornisce immagini radar ad alta risoluzione in qualsiasi condizione meteorologica, di giorno e di notte, garantendo un servizio continuo e prevedibile. Negli ultimi anni, la perdita di Sentinel-1B e l’invecchiamento di Sentinel-1A avevano ridotto la capacità di monitoraggio. L’arrivo in orbita di Sentinel-1D rappresenta quindi un recupero importante a livello operativo.
Un nuovo satellite radar per l’osservazione continua della Terra
Sentinel-1D è dotato di un radar ad apertura sintetica (SAR) in banda C, in grado di acquisire immagini della superficie terrestre indipendentemente dalla copertura nuvolosa o dall’illuminazione. Questo lo rende operativo 24 ore su 24, in tutte le condizioni atmosferiche, fornendo dati di alta qualità utili a un vasto spettro di applicazioni civili e scientifiche. La missione è utilizzata da agenzie ambientali, centri di ricerca, autorità marittime, servizi di emergenza e comunità scientifiche di tutto il mondo.
Le osservazioni radar di Sentinel-1D saranno fondamentali per il monitoraggio dei ghiacci polari, la tracciatura degli iceberg, la mappatura routinaria del ghiaccio marino e la misurazione della velocità dei ghiacciai, fornendo indicazioni cruciali sull’evoluzione climatica. Nel dominio oceanico, il satellite migliorerà la capacità di rilevare sversamenti di idrocarburi, tracciare navi in mare aperto e contrastare pesca illegale e traffici non autorizzati. Sulla terraferma, Sentinel-1D supporta invece l’osservazione delle deformazioni del suolo, come subsidenza, frane, terremoti ed eruzioni vulcaniche, oltre alla gestione delle risorse idriche, forestali e del suolo.

Sentinel-1D opera in tandem con Sentinel-1C, con cui condivide la stessa orbita ma in posizioni opposte. Questo assetto ottimizza la copertura globale e la rapidità di aggiornamento dei dati. Entrambi i satelliti integrano anche un sistema AIS (Automatic Identification System) per il rilevamento e la localizzazione delle navi, migliorando la sorveglianza marittima globale. Inoltre, sono compatibili con GPS, Galileo e altri sistemi GNSS.
Il satellite è stato realizzato da un consorzio di circa 60 aziende europee, guidate da Thales Alenia Space in qualità di appaltatore principale. Il satellite è stato costruito da Thales Alenia Space Italia tra Roma, Milano e L’Aquila. Il radar a bordo è stato fornito da Airbus Defence and Space. Leonardo fornisce al programma numerosi sensori ed equipaggiamenti che nascono nei suoi siti di Nerviano (MI) e Campi Bisenzio (FI), e contribuisce a fornire servizi e a raccogliere e analizzare dati dei satelliti attraverso i centri a Roma e a Matera. Le operazioni saranno gestite congiuntamente da ESA e Commissione Europea.
Massimo Claudio Comparini, Managing Director della Divisione Spazio di Leonardo, ha affermato:
L’osservazione della Terra è un dominio essenziale e strategico per comprendere e affrontare le sfide globali del pianeta e rafforzare l’importante posizione tecnologica dell’Europa. Il programma europeo Copernicus – il più importante al mondo per osservare il pianeta dallo spazio – è frutto di questa visione e l’aggiunta di Sentinel-1D, completando il set di sensori radar dedicati della prima generazione, ne conferma la solidità e la capacità di innovazione. Leonardo, con le partecipate Telespazio e Thales Alenia Space, contribuisce sin dalle origini al programma Copernicus, con molta tecnologia, prodotti, una indiscussa leadership nella radaristica spaziale e, con e-geos joint venture con l’Agenzia spaziale italiana, nei servizi geospaziali associati. Un impegno che consolida il nostro ruolo di partner di riferimento nell’osservazione della Terra, dalla realizzazione di satelliti e strumenti alla gestione dei servizi e all’analisi dei dati, in un percorso sempre più integrato tra tecnologie spaziali e digitali.










