Blue Origin, a sorpresa, ha annunciato una nuova versione del New Glenn, che sarà dotata di nove motori al primo stadio, e di 4 motori al secondo stadio. Questa nuova versione, chiamata New Glenn 9×4, aumenterà il carico utile del razzo fino a 70 tonnellate in orbita terrestre bassa, contro le 45 della versione base usata nei primi due voli. La versione base del New Glenn sarà anch’essa aggiornata, con potenziamenti ai motori che aumenteranno la spinta del primo stadio da 17.2 MN a 19.9 MN. La versione base modificata si chiamerà New Glenn 7×2.
La nuova versione 9×4 avrà anche un carico maggiorato in orbita diretta geostazionaria, che arriverà a 14 tonnellate. In orbita di trasferimento lunare (la TLI), il payload passerà a 20 tonnellate.
Questa nuova versione con nove motori arriverà sul mercato per rispondere sicuramente alla crescente domanda di viaggi verso la Luna, e sicuramente sarà questa quella usata per lanciare il lander Blue Moon Mk2. Inoltre, la versione 9×4 avrà anche un secondo stadio con più propellente, necessario ovviamente per far funzionare 4 motori al posto di 2. Come vediamo da questo render ufficiale, diffuso dal CEO di Blue Origin Dave Limp, la versione Heavy sarà anche più alta del Saturn V. Inoltre, come vediamo dal render di copertina, saranno modificate anche le gambe di atterraggio del primo stadio, nella versione 9×4.

New Glenn 7×2
I miglioramenti sulla versione 7×2 sono stati realizzati grazie a un upgrade dei motori BE-4, che Blue Origin ha affermato passeranno da una spinta di 2446 KN a 2779 KN, anche grazie all’uso di propellenti subraffreddati. L’obbiettivo sarà arrivare a 2847 KN nel 2026, potenziando ancora le prestazioni di questa versione.
Con questi upgrade Blue Origin risponde molto velocemente alle critiche che additavano il New Glenn come un razzo progettato male, e non in grado di trasportare carichi eccessivamente pesanti in orbita. Una critica dimostrata anche durante il secondo lancio, quando il razzo ha avuto qualche difficoltà (tempi lenti) a lasciare la rampa di lancio, nonostante il carico piuttosto leggero a bordo.
Blue Origin ha affermato che questi upgrade saranno introdotti già nel terzo lancio, che ci aspettiamo sarà fatto con la versione New Glenn 7×2, ma sostituendo i motori del primo stadio. Hanno infatti dichiarato più volte che intendono utilizzare il primo stadio recuperato durante il secondo lancio anche nel terzo volo, e come vediamo dai render diffusi, la versione 9×4 userà un primo stadio completamente diverso.
Questo aspetto sarà sicuramente da tenere in considerazione nel futuro di Blue Origin e della sfida al mercato commerciale, dato che in questa situazione l’azienda dovrà produrre e gestire due versioni diverse del primo stadio di New Glenn.











