• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Osservata per la prima volta la forma di una supernova nelle sue fasi iniziali

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Novembre 13, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Render artistico della forma particolare della supernova SN 2024ggi. Credits: ESO/L. Calçada

Render artistico della forma particolare della supernova SN 2024ggi. Credits: ESO/L. Calçada

Condividi su FacebookTweet

Utilizzando il Very Large Telescope (VLT) dello European Southern Observatory (ESO), gli astronomi sono riusciti a osservare la fase iniziale dell’esplosione della supernova SN 2024ggi nella galassia NGC 3621, a circa 22 milioni di anni luce dalla Terra.

Il rilevamento è avvenuto a sole 26 ore dalla scoperta dell’evento: lo studio ha infatti puntato il telescopio l’11 aprile 2024, dopo la prima segnalazione della notte precedente. In questo brevissimo intervallo di tempo, il team è riuscito a osservare la “fase di breakout”, ovvero quel momento in cui l’onda d’urto generata dal collasso del nucleo stellare attraversa la superficie della stella progenitrice.

Utilizzando lo strumento FORS2 e la tecnica della spettropolarimetria, è emerso che l’espulsione iniziale della massa ha una forma non sferica, ma allungata, simile a un’oliva: un dato che implica una simmetria assiale ben definita fin dalle prime ore dell’esplosione. Man mano che l’espansione proseguiva e la materia espulsa interagiva con gli strati esterni e l’ambiente circostante, la forma tendeva ad appiattirsi, anche se mantenendo lo stesso asse di simmetria.

La geometria dell’esplosione porta informazioni molto importanti sui meccanismi che regolano le supernovae originate da stelle massicce. In questo caso, la stella progenitrice aveva una massa stimata tra 12 e 15 volte quella del Sole e un raggio circa 500 volte maggiore. Comprendere l’assetto iniziale dell’esplosione aiuta gli astrofisici a discriminare tra modelli teorici concorrenti, e a definire meglio l’evoluzione delle stelle massicce nella loro fase finale di vita.

Forma e geometria dell’esplosione

Lo studio evidenzia che durante la fase immediatamente successiva al breakout, l’onda d’urto che ha distrutto la stella progenitrice non si è espansa in maniera perfettamente sferica. Grazie alla tecnica della spettropolarimetria applicata al VLT, che misura la polarizzazione della luce a diverse lunghezze d’onda, rivelando informazioni sulla struttura tridimensionale delle sorgenti astronomiche, è stato possibile dedurre indirettamente la geometria del materiale espulso: l’analisi dei dati ha mostrato un grado di polarizzazione della luce coerente con una configurazione allungata lungo un asse privilegiato.

Questo suggerisce che l’esplosione ha una simmetria assiale, piuttosto che sferica, fin dal suo inizio: una struttura a “barile”, o a “oliva”, che si espande e poi si appiattisce. Il fatto che l’asse di simmetria rimanga costante mentre la forma evolve indica che le condizioni interne alla stella o del suo nucleo al momento del collasso potevano avere una direzione preferenziale, oppure che la stella stessa avesse una rotazione significativa o un campo magnetico orientato.

Questa configurazione geometrica ha implicazioni importanti: i modelli che assumono un’espansione perfettamente sferica vanno rivisti, perché la presenza di un’asimmetria iniziale suggerisce che alcuni meccanismi (rotazione, instabilità convettive, campi magnetici) potrebbero svolgere un ruolo maggiore di quanto non si pensasse. Inoltre, l’abilità di osservare questa fase breve, che sarebbe sfuggita già il giorno successivo, sottolinea l’importanza delle risposte rapide nella campagna osservativa di supernovae.

La posizione della supernova SN 2024ggi nella galassia NGC 3621, in uno scatto dell'11 aprile 2024, appena 26 ore dopo il rilevamento iniziale della supernova, con lo strumento FORS2 del Very Large Telescope. Credits: ESO/Y. Yang et al.
La posizione della supernova SN 2024ggi nella galassia NGC 3621, in uno scatto dell’11 aprile 2024, appena 26 ore dopo il rilevamento iniziale della supernova, con lo strumento FORS2 del Very Large Telescope. Credits: ESO/Y. Yang et al.

Implicazioni per l’evoluzione stellare e la fisica delle supernovae

L’osservazione della geometria dell’esplosione della SN 2024ggi fornisce vincoli utili alla teoria delle esplosioni di stelle massicce. Quando una stella con massa molto superiore a quella del Sole esaurisce i combustibili nucleari del suo nucleo, il collasso del nucleo genera un’onda d’urto che rimbalza e travolge gli strati esterni.

Aver scoperto che la fase di breakout ha forma non sferica implica che la distribuzione della massa e la dinamica dell’esplosione siano più complesse di quanto un modello semplice e sferico possa descrivere. Nel caso di SN 2024ggi, il risultato testimonia che la progenitrice è esplosa con un’espansione che fin dagli inizi aveva un asse preferenziale.

Dal punto di vista osservativo, l’impiego della spettropolarimetria rappresenta un ruolo chiave. Nel contesto del VLT dell’ESO, lo strumento FORS2 ha rappresentato la risorsa capace di fornire queste misure. Con sempre più osservazioni rapide e polarimetriche, sarà possibile costruire una statistica sulla forma delle esplosioni stellari, e stabilire se la simmetria assiale osservata sia la norma, o l’eccezione.

Lo studio, pubblicato su Science Advances, è reperibile qui.

Capitol Building

Ti piace questo articolo? C’è molto di più!

Su ORBIT avrai accesso ad approfondimenti, rubriche, report e analisi, live, interviste e alla nostra community, oltre che a rubriche dedicate anche al mondo dell’astronomia. Ti piacerà!



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: ESOStellesupernovaVLT

Potrebbe interessarti anche questo:

Il telescopio solare PoET (Paranal solar ESPRESSO Telescope) all'Osservatorio del Paranal, in Cile. Credits: ESO

Prima luce per il telescopio solare PoET: osserverà il Sole per migliorare la ricerca di esopianeti

Aprile 10, 2026
Immagine composita di diverse osservazioni del disco attorno alla stella WISPIT 2 che hanno portato alla scoperta di due esopianeti. Credits: ESO/C. Lawlor, R. F. van Capelleveen et al.

Due pianeti stanno nascendo attorno a una giovane stella: cosa ci insegna il sistema WISPIT 2?

Marzo 25, 2026
La galassia NGC1637 in un mosaico composto di luce visibile da dati di Hubble e infrarossa da dati di Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Charles Kilpatrick (Northwestern), Aswin Suresh (Northwestern)

Il James Webb ha identificato la stella progenitrice di una supernova in una galassia vicina

Febbraio 24, 2026
I cieli bui e limpidi sopra l'Osservatorio Paranal, sede del Very Large Telescope dell'ESO. Credits: ESO/P. Horálek

Annunciata la cancellazione del grande progetto industriale INNA, che stava mettendo a rischio i cieli del Paranal

Febbraio 3, 2026
Nel cerchio, la giovane protostella EC 53, nella nebulosa Serpente, in un'immagine nel vicino infrarosso della NIRCam del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Klaus Pontoppidan (NASA-JPL), Joel Green (STScI)

Il James Webb ha rivelato dove e come si formano i cristalli nei dischi protoplanetari di stelle giovani

Gennaio 22, 2026
Immagine infrarossa della galassia NGC 4490 ripresa da JWST, con la sorgente LRN AT 2011kp evidenziata, visibile in rosso per l’emissione della polvere prodotta dalla fusione stellare. Credits: A. Reguitti, A. Adamo/NASA/ESA/CSA

Scoperto con il James Webb cosa resta dalla fusione di due stelle

Gennaio 20, 2026
Attualmente in riproduzione

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

00:21:57

ARTEMIS II: Tutto quello che devi sapere sul viaggio verso la Luna: parte 1

00:26:06

Una nuova base lunare per il programma Artemis al posto del Lunar Gateway

00:12:37

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

Artemis II: Cos'è successo il quarto giorno di missione?

01:11:13

I più letti

  • La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

    Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il Governo USA chiede 18.8 miliardi per la NASA del 2027: il 23% in meno del 2026 tagliando scienza e ISS

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis II: eseguita la manovra TLI. Orion lascia l’orbita terrestre e si dirige verso la Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis II: eseguito con successo il flyby della Luna!

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162