Mercoledì 5 novembre 2025 la Luna piena sarà più grande e più luminosa del solito. Si tratta della più vicina dell’anno, un evento che, pur avvenendo ciclicamente, ogni volta offre una buona occasione per osservare il nostro satellite naturale.
Quella del 5 novembre sarà una Superluna, cioè una Luna piena che si verifica quando il nostro satellite si trova vicino al suo perigeo, il punto più vicino alla Terra nella sua orbita. Questo la rende leggermente più grande e più brillante rispetto alle Lune piene osservate in altri momenti dell’anno, anche se l’aumento di dimensioni non è semplice da notare a occhio nudo.
Perché si chiama Superluna?
Il termine “Superluna” è relativamente recente. In astronomia, la definizione più precisa è quella di Luna piena al perigeo: una fase di Luna piena che avviene in prossimità (tipicamente entro poche decine di ore) del momento in cui la Luna si trova al punto più vicino alla Terra lungo la sua orbita, il perigeo appunto.

La distanza tra la Terra e la Luna varia perché la sua orbita non è perfettamente circolare, ma ellittica, con un massimo di circa 406 000 km all’apogeo (punto più lontano) e un minimo di circa 356 000 km al perigeo. Quando la Luna è al perigeo e allo stesso tempo nella fase di Luna piena, il suo diametro apparente aumentato fino a circa il 7–14% rispetto alla Luna piena più lontana dell’anno (quella all’apogeo), mentre la luminosità integrata può aumentare fino al 30%, perché la luce riflessa diminuisce con il quadrato della distanza.
È importante sottolineare che la differenza non è sempre evidente a occhio nudo. Tuttavia, la Superluna resta un’occasione ottimale per osservare o fotografare il nostro satellite.
La Superluna del Castoro: come osservarla?
La Superluna del 5 novembre sarà la più vicina del 2025, raggiungendo una distanza minima di 356 833 km dalla Terra. Questa Superluna viene anche detta “Luna piena del Castoro” dalla tradizione dei nativi americani. Sarà il 7.9% più grande e il 16% più luminosa di una comune Luna piena, e si troverà nella costellazione dell’Ariete.

Il momento esatto di Luna piena avverrà alle 13:19 UTC (14:19 in Italia), quando però la Luna non sarà visibile nel cielo diurno. Per l’osservazione vera e propria, la serata del 5 novembre sarà la più suggestiva, ma anche le notti immediatamente precedenti e successive (dal 4 al 6 novembre) offriranno una Luna praticamente indistinguibile da una piena.
Il modo migliore per osservarla è al suo sorgere. Quando la Luna appare bassa sull’orizzonte, il confronto con edifici, montagne e alberi crea un effetto prospettico che la fa sembrare più grande e più vicina, anche se il suo diametro non cambia in modo significativo tra l’orizzonte e lo zenit. Questa è la condizione ideale per chi vuole realizzare fotografie o riprese video suggestive. Per sapere a che ora sorgerà la Luna nella propria città, è utile consultare un calendario astronomico o una delle numerose app (come Stellarium o SkySafari).
Non è necessaria alcuna attrezzatura speciale: l’osservazione è appagante anche a occhio nudo. Un semplice binocolo permette già di distinguere con chiarezza i mari lunari e alcuni dei crateri più grandi, soprattutto lungo il bordo. Un piccolo telescopio consente invece una visione più dettagliata della struttura superficiale, sebbene durante la Luna piena i contrasti siano meno netti a causa della forte illuminazione diretta del Sole.
Come fotografarla?
La Superluna è un’ottima occasione per provare a scattare qualche foto al nostro satellite naturale. Con uno smartphone si possono ottenere immagini nitide regolando l’esposizione: basta toccare il disco lunare per misurare la luce e abbassarla leggermente, evitando che la Luna appaia bianca e priva di dettagli.
Con una fotocamera mirrorless o reflex, è consigliabile utilizzare focali lunghe (200–400 mm o oltre), impostare ISO bassi e tempi di scatto rapidi (1/250–1/500) per compensare le turbolenze atmosferiche.
Per chi vuole fotografare la Luna nel paesaggio, il segreto è pianificare l’allineamento con un punto di riferimento (una torre, un campanile, un profilo montuoso), eventualmente utilizzando app che mostrano l’azimut e l’altezza della Luna.











