La missione Rapid Apophis Mission for Space Safety (RAMSES) dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) prosegue secondo i piani, in vista del sorvolo ravvicinato dell’asteroide Apophis previsto nell’aprile 2029. Grazie a un finanziamento anticipato di circa 70 milioni di Euro, destinato a sostenere il lavoro preparatorio, il programma mantiene il ritmo degli sviluppi in attesa della decisione finale sui finanziamenti, attesa durante il Consiglio Ministeriale dell’ESA a novembre.
A un briefing dell’8 settembre 2025, durante la conferenza EPSC‑DPS di Helsinki, Paolo Martino, responsabile della missione, ha confermato il pieno rispetto dei tempi previsti per il programma: la revisione preliminare del progetto è stata completata lo scorso anno e la revisione critica (Critical Design Review) è attesa per questo novembre. Il superamento di questa fase aprirebbe la strada all’assemblaggio del veicolo nel 2026, seguito dai test funzionali e ambientali nel 2027.
Il lancio è attualmente programmato per una finestra inferiore alle tre settimane, tra la fine di aprile e l’inizio di maggio 2028, per permettere alla sonda di raggiungere Apophis entro febbraio 2029, prima del suo passaggio ravvicinato con la Terra il 13 aprile.

Finanziamenti e possibile cooperazione con il Giappone
L’investimento preliminare di 70 milioni di Euro ha permesso di sostenere le attività iniziali, ma il costo complessivo della missione non è ancora reso pubblico, poiché in fase di definizione in vista del Consiglio Ministeriale dell’ESA, dove i 23 Stati membri decideranno i finanziamenti per i prossimi tre anni. Paolo Martino ha precisato che RAMSES sarà “più veloce e meno costosa” rispetto a Hera, altra missione di difesa planetaria dell’ESA che ha avuto un budget totale di circa 363 milioni di Euro, lancio incluso.
La collaborazione con l’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) potrebbe ridurre ulteriormente i costi per l’ESA. La JAXA ha richiesto finanziamenti per fornire pannelli solari, un imager a infrarossi e per lanciare la missione su un razzo H3, in alternativa all’opzione europea di backup di utilizzare un Ariane 6.
Nonostante il recente cambio di Primo Ministro in Giappone, l’instabilità politica sembra non influire significativamente sulla capacità di JAXA di sostenere il progetto, secondo Seiji Sugita dell’Università di Tokyo, che ritiene questa richiesta di finanziamento una frazione minima del bilancio complessivo dell’Agenzia nipponica.
Una finestra temporale rigorosa
L’operatività di RAMSES è fortemente vincolata da una finestra temporale rigorosa: la data del sorvolo ravvicinato di Apophis non può ovviamente essere modificata, quindi eventuali ritardi nelle decisioni politiche o nei finanziamenti potrebbero compromettere l’intero piano di missione.
Come ha commentato Patrick Michel, scienziato planetario coinvolto nel progetto: “Apophis non aspetta, quindi non possiamo permetterci di aspettare che si risolvano i problemi politici”.
Il lancio di RAMSES è previsto in una finestra ristretta, che come dicevamo, è compresa tra la fine di aprile e l’inizio di maggio 2028. Questa tempistica non è flessibile: è definita dalle condizioni orbitali che permetteranno alla sonda di raggiungere Apophis prima del suo passaggio ravvicinato con la Terra nel 2029. Per rispettare questa finestra, la missione dovrà rispettare con precisione tutte le fasi di sviluppo.










