L’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) ha presentato una richiesta ufficiale di finanziamento al Governo del Giappone per partecipare alla missione RAMSES dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), attualmente in fase di sviluppo. L’obiettivo della missione è osservare da vicino l’asteroide Apophis durante il suo passaggio ravvicinato con la Terra previsto per l’aprile 2029.
La missione RAMSES (Rapid Apophis Mission for Space Safety) rappresenta un’occasione unica per la scienza planetaria: studiare un asteroide di grandi dimensioni, con un diametro stimato di circa 375 metri, mentre subisce l’influenza gravitazionale del nostro pianeta. Il passaggio di Apophis sarà estremamente vicino in termini astronomici, raggiungendo una distanza di soli 32 000 km il 13 aprile 2029, ma non comporterà rischi di impatto. Tuttavia, il flyby offrirà la rara possibilità di osservare i cambiamenti morfologici e strutturali indotti dal campo gravitazionale terrestre.
L’ESA ha pianificato un possibile lancio nel 2028 per consentire l’arrivo del veicolo spaziale in tempo utile. La decisione finale sul finanziamento della missione è attesa per novembre 2025, durante il Consiglio Ministeriale dell’ESA. RAMSES è inquadrata all’interno del programma di Space Safety dell’ESA, che comprende anche altre iniziative di difesa planetaria, tra cui la missione Hera attualmente in viaggio verso il sistema binario di asteroidi Didymos-Dimorphos.

La proposta giapponese di collaborazione con l’Europa
La JAXA è già coinvolta nella missione Hera. L’agenzia giapponese ha ora manifestato interesse a estendere questa collaborazione anche alla missione RAMSES. In particolare, il contributo giapponese potrebbe includere la fornitura di due elementi critici: i pannelli solari del veicolo spaziale e un imager a infrarossi per lo studio della superficie e della composizione di Apophis.
Inoltre, è attualmente in fase di studio la possibilità di utilizzare il nuovo lanciatore giapponese H3 per mettere in orbita il veicolo RAMSES con un lancio rideshare, un’opzione che consentirebbe di ottimizzare i costi e di aumentare l’efficienza operativa della missione.
ESA e JAXA hanno iniziato a lavorare insieme su RAMSES già da alcuni mesi, confrontandosi su come unire le proprie tecnologie e competenze. I responsabili dell’ESA hanno parlato positivamente di questa collaborazione, definendola solida e ben avviata. Paolo Martino, responsabile della missione RAMSES, ha evidenziato il buon lavoro svolto finora con JAXA, mentre Holger Krag, a capo del programma Space Safety, ha ricordato quanto sia importante la cooperazione tra Paesi per la difesa planetaria.
Apophis e le opportunità scientifiche del flyby del 2029
Apophis è un asteroide near Earth (NEA) appartenente alla categoria Aten, scoperto nel 2004. Subito dopo la sua scoperta, la traiettoria aveva destato preoccupazione per un possibile impatto futuro, poi escluso con successive osservazioni. Il passaggio del 2029 sarà comunque il più vicino mai registrato per un oggetto di queste dimensioni e con una traiettoria così ben nota. Questo evento offre quindi un’opportunità senza precedenti per analizzare in tempo reale come le forze mareali terrestri possano modificare la struttura di un corpo celeste di tipo roccioso.
Studi recenti hanno ipotizzato che l’interazione gravitazionale con la Terra potrebbe alterare la rotazione di Apophis, innescare frane superficiali o persino cambiare parzialmente la sua orbita. Osservazioni ravvicinate come quelle proposte da RAMSES permetterebbero di validare o smentire questi modelli teorici.
Attualmente ci sono una serie di proposte, nessuna ancora confermata, anche da parte di altri Paesi per missioni verso Apophis. La comunità scientifica ha di recente sollecitato la NASA per una missione pre-flyby, quindi che anticipi il sorvolo ravvicinato, e uno studio cinese ha avanzato l’idea di una flotta di cubesat diretta verso l’asteroide.










