La startup italiana SunCubes ha annunciato oggi, 21 luglio 2025, la chiusura di un seed round da 1.1 milioni di Euro, che permetterà di sviluppare un MVP per un sistema di ricarica laser per droni in volo.
Fondata da un team di ingegneri del Politecnico di Milano, SunCubes è attualmente incubata presso PoliHub e accelerata da ESA BIC Milano, con un obiettivo chiaro: superare i limiti dell’autonomia dei droni grazie alla trasmissione energetica wireless a lunga distanza.
Il sistema sviluppato da SunCubes è progettato per essere plug & play e compatibile con la maggior parte dei droni commerciali: un trasmettitore a terra converte l’energia elettrica in un fascio laser direzionato verso il drone, dove un ricevitore lo riconverte in energia elettrica. Questo permette il rifornimento energetico continuo durante il volo.
“Con questo finanziamento, compiamo un passo decisivo verso una tecnologia che ridefinirà il concetto stesso di mobilità aerea autonoma” ha dichiarato Alberto Chiozzi, CEO di SunCubes.
SunCubes: l’idea di ricaricare i droni in volo
L’idea alla base di SunCubes nasce da una sfida concreta nell’industria dei droni: l’autonomia limitata. La necessità di dover atterrare frequentemente per ricaricare le batterie compromette la continuità operativa in applicazioni critiche come il monitoraggio ambientale, la sorveglianza industriale o la logistica urbana. SunCubes ha deciso di affrontare il problema con l’idea di ricaricare i droni in volo, in modo totalmente wireless.
La tecnologia al centro del progetto si basa su un sistema laser avanzato. Il trasmettitore converte l’energia elettrica in un fascio coerente e mirato, mentre il ricevitore montato sul drone la riconverte in elettricità. L’innovazione chiave risiede nella stabilità del fascio e nella capacità del ricevitore di funzionare anche durante il movimento, garantendo sicurezza, efficienza e precisione. Il tutto è progettato per essere facilmente integrabile nei droni esistenti.
Oltre all’ambito terrestre, la tecnologia ha un potenziale applicativo in contesti spaziali, come l’alimentazione remota di rover o sonde, e in scenari di emergenza dove l’accesso fisico all’infrastruttura di ricarica è impossibile.
Il team fondatore è composto da Alberto Chiozzi (CEO), Federico Ognibene (COO), Davide Russo (CIO), Tommaso Aresi (CTO) e Angelo Lannutti (CCO) del Politecnico di Milano. Il round è stato guidato da RoboIT, il Polo Nazionale di Trasferimento Tecnologico per la robotica e l’automazione industriale promosso da CDP Venture Capital e Pariter Partners, con il contributo del ticket di accelerazione del primo batch di CrossConnect. A partecipare anche Plug and Play Tech Center ed ELIS, in qualità di co-investitori.










