La startup italiana SunCubes ha annunciato la conclusione della prima campagna sperimentale sulla tecnologia di ricarica laser wireless che sta sviluppando, dimostrando per la prima volta la possibilità di alimentare un dispositivo elettronico a una distanza di 120 metri in modo stabile, sicuro e continuo.
Il test, svolto in ambiente controllato a luglio 2025, ha permesso alla startup italiana di validare le prestazioni del sistema, che ha garantito un’alimentazione continua per l’intera durata dell’esperimento.
Fondata da un team di ingegneri del Politecnico di Milano, SunCubes è attualmente incubata presso il PoliHub e accelerata da ESA BIC Milano. Lo sviluppo della tecnologia è stato possibile anche grazie a un round seed da 1.1 milioni di Euro chiuso a luglio 2025, a cui hanno partecipato RoboIT, CDP Venture Capital, Pariter Partners, Plug and Play Tech Center ed ELIS.
La conferma del successo del test è stata data l’1 dicembre, con la pubblicazione di un video riassuntivo sul profilo LinkedIn della startup.
Abbiamo incontrato il 3 dicembre agli Aerospace and Defence Meetings a Torino Davide Russo, Chief Innovation Officer di SunCubes, a cui abbiamo posto qualche domanda riguardo questo test e i prossimi passi del loro progetto.
Il successo di questo test cambia l’approccio ai prossimi sviluppi tecnologici?
Quello che abbiamo fatto a luglio era un test in una facility del Politecnico di Milano, su un binario per crash test [la pista utilizzata per test di impatto e per prove su lunghe distanze, n.d.r.], che è il luogo all’interno al Politecnico con la maggiore disponibilità di spazio. Abbiamo fatto un test a 120 metri in cui abbiamo ricaricato un’utenza elettrica, una lampadina che richiedeva 5 watt, inviando circa 60 watt di potenza. Questa è l’efficienza del sistema.
È il test che ci ha permesso di validare e chiudere il primo prodotto, quello per la ricarica della sensoristica, che a inizio del 2026 uscirà come primo prodotto commerciale. È anche il test che ci ha dato il TRL 7 [livello a cui una tecnologia viene testata in un ambiente operativo reale, dimostrando il funzionamento del prototipo in condizioni pratiche, n.d.r.]. Ora ci occuperemo dell’impermeabilizzazione del sistema per fare la prima installazione esterna con un cliente. Le distanze del prodotto commerciale saranno più o meno queste, a seconda dello scenario.
Ci è stato richiesto anche 1 km: con questo sistema, ci si arriva. Poi c’è la possibilità di fare modifiche per andare più lontano, ma per la ricarica di sensoristica, videocamere e monitoraggio infrastrutturale/ambientale, come target di distanza sembrano già interessanti i 200–400 metri. Dovendo essere un prodotto più low cost, abbiamo riprogettato la parte ottica in modo da non andare troppo oltre rispetto ai requisiti della domanda di mercato.
Questo test, e il fatto che il prossimo anno andrete sul mercato, quanto vi avvicina alle applicazioni spaziali?
Sicuramente è un test che ha validato la tecnologia della trasmissione a lunga distanza. È un passo che ci permette di capire molte cose sul sistema SunCubes Lucy, che è quello che punta a chilometri di distanza ed è quello che sarà ingegnerizzato per essere portato anche nello spazio.
Quindi sono prototipi in parallelo: quello che arriva al TRL più alto permette poi di svilupparne uno più basso ma con performance più elevate. È la difficoltà, ma anche il beneficio, di avere due linee di prodotti in parallelo.
Per le applicazioni spazio vi state concentrando sul progetto lunare o anche in orbita?
Come visione rimane anche la ricarica tra satelliti, che probabilmente è la cosa più complicata. I primi interessi, però, sono su Lunar Orbit e Lunar Ground, perché sono le applicazioni più simili a questo sistema, a parte il fatto che va montato su un satellite.
L’idea è ricaricare rover che esplorano crateri lunari non illuminati oppure le zone polari, dove il solare non arriva e non c’è possibilità. Il passo più vicino, come sviluppo tecnologico, sarebbe inserire questo sistema come infrastruttura di superficie lunare e fare puntamento da terra… lunare.











