The Exploration Company (TEC) ha annunciato l’8 settembre di aver raccolto 450 milioni di dollari in un round di Serie C, che serviranno principalmente a portare avanti lo sviluppo della capsula riutilizzabile Nyx e del nuovo motore a razzo Storm. Si tratta del più grande round di Serie C mai annunciato da una società spaziale europea.
Il round è stato guidato da Bessemer Venture Partners, Atomico e dallo Scaleup Europe Fund gestito da EQT, insieme ad altri investitori. Con questa operazione, il capitale complessivamente raccolto da TEC dalla sua fondazione arriva a circa 680 milioni di dollari.
La priorità nel breve periodo rimane Nyx, la capsula che The Exploration Company sta sviluppando per trasportare carichi verso le stazioni spaziali e riportarli sulla Terra. La capsula è progettata per essere riutilizzabile e indipendente dal lanciatore utilizzato, e in futuro l’architettura sarà adattata anche al trasporto di astronauti.
Il prossimo obiettivo sarà una dimostrazione orbitale completa con la Stazione Spaziale Internazionale. Nyx dovrà raggiungere la ISS, effettuare il docking e successivamente rientrare sulla Terra, dimostrando l’intera sequenza necessaria per le future missioni cargo.
TEC ha anche firmato uno Space Act Agreement con la NASA, attraverso il quale sta lavorando con l’Agenzia statunitense sugli aspetti tecnici, di sicurezza e certificazione necessari per le future missioni verso la ISS e le stazioni spaziali commerciali. L’azienda ha finora ottenuto contratti e impegni commerciali per oltre 2 miliardi di dollari, comprendendo sia clienti privati sia programmi istituzionali come quelli dell’ESA.
Storm, il motore per un futuro lanciatore europeo riutilizzabile
Una parte dei 450 milioni sarà utilizzata anche per accelerare lo sviluppo di Storm, un motore ad alta spinta che TEC sta progettando per un futuro lanciatore pesante riutilizzabile europeo.

Storm utilizzerà ossigeno liquido e metano e un ciclo full-flow staged combustion. In questa architettura tutto il propellente passa attraverso le turbopompe e i precombustori prima di raggiungere la camera di combustione principale. È una soluzione complessa da sviluppare, ma pensata per ottenere elevate prestazioni e facilitare il riutilizzo del motore.
Secondo i piani presentati da TEC, Storm dovrebbe diventare la base propulsiva di un futuro lanciatore capace di portare fino a 40 tonnellate in orbita terrestre bassa in configurazione riutilizzabile, Yrene. Il razzo è però un progetto a più lungo termine, e si trova in una fase molto precedente rispetto a Nyx.
Il nuovo finanziamento permetterà anche di proseguire i test del sistema propulsivo. Nei prossimi mesi TEC prevede di provare i precombustori e una camera di combustione in scala ridotta, per poi passare ai test dei principali sistemi di alimentazione del motore. Negli anni successivi è previsto invece il test di un primo motore completo destinato allo sviluppo.
Questo round di finanziamento è molto importante per TEC anche perchè arriva alla vigilia del International Space Summit di Parigi, un evento fortemente voluto dal Presidente Macron e nel quale la co-founder e CEO di TEC sarà inviata speciale.











