• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Scoperta (per caso) una galassia che non dovrebbe esistere

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Febbraio 5, 2024
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Immagine composita a colori della galassia nana PEARLSDG realizzata con dati JWST NIRCAM. Le singole stelle sono visibili come piccoli punti luminosi nell'immagine. Credits: NASA, ESA, CSA, Jake Summers (ASU), Jordan CJ D'Silva (UWA), Anton M. Koekemoer (STScI), Aaron Robotham (UWA) e Rogier Windhorst (ASU)

Immagine composita a colori della galassia nana PEARLSDG realizzata con dati JWST NIRCAM. Le singole stelle sono visibili come piccoli punti luminosi nell'immagine. Credits: NASA, ESA, CSA, Jake Summers (ASU), Jordan CJ D'Silva (UWA), Anton M. Koekemoer (STScI), Aaron Robotham (UWA) e Rogier Windhorst (ASU)

Condividi su FacebookTweet

Sappiamo che le galassie sono costituite da stelle, pianeti, vaste nubi di polvere e gas, il tutto legato insieme dalla gravità. La tipologia di galassie più abbondante nell’Universo è quella delle galassie nane, per definizione piccole e con bassa luminosità. Hanno meno di 100 milioni di stelle; per confronto, la Via Lattea ne ha quasi 200 miliardi.

Di recente, all’interno del progetto JWST Prime Extragalactic Areas for Reionization and Lensing Science (PEARLS) eseguito utilizzando il telescopio spaziale James Webb, è stata scovata per puro caso una galassia nana molto particolare. Non era l’obbiettivo principale dell’osservazione, è apparsa in alcune delle immagini ottenute dal team: era un po’ fuori dal campo di osservazione, in un’area dove non si aspettavano di vedere nulla.

PEARLSDG, nome dato alla galassia, non aveva le consuete caratteristiche di una galassia nana che ci si aspetterebbe di vedere. Non interagisce con una galassia vicina, ma non sta nemmeno formando nuove stelle. Si tratterebbe quindi di un caso interessante di una galassia quiescente isolata, per cui finora esistevano solo pochissimi candidati e nessuna conferma.

Lo strano caso di PEARLSDG

Data la nostra attuale comprensione sulla formazione ed evoluzione delle galassie, galassie nane quiescenti come questa non dovrebbero esistere realmente. Infatti, le galassie nane che esistono da sole, senza interagire con strutture galattiche più massive come fanno alcune galassie satellite della nostra Via Lattea, secondo i nostri modelli dovrebbero continuare a formare nuove stelle.

Questa teoria però non si applica a PEARLSDG, che si presenta come una vecchia popolazione stellare, che non forma nuove stelle e si mantiene da sola.

Per dimostrarlo, gli scienziati dovevano confermare sia l’assenza di formazione stellare, sia l’assenza di interazione di PEARLSDG con altri oggetti del suo vicinato cosmico. Per farlo, hanno sfruttato un’ampia gamma di dati, includendo:

  • Dati di imaging della Near InfraRed Camera (NIRCam) di JWST.
  • Dati spettroscopici provenienti dallo spettrografo ottico DeVeny sul Lowell Discovery Telescope a Flagstaff, in Arizona.
  • Immagini d’archivio dai telescopi spaziali Galex e Spitzer della NASA.
  • Immagini da terra provenienti dalla Sloan Digital Sky Survey e dalla Dark Energy Camera Legacy Survey.
In alto: immagine JWST della galassia PEARLSDG. In basso: immagine DECALS grz del cielo immediatamente circostante PEARLSDG. Entrambe le immagini sono allineate in modo tale che il nord sia in alto e l'est a sinistra. PEARLSDG è identificato con il riquadro ciano e i quadrati verdi mostrano l'area coperta dall'imaging NIRCam. Sono mostrate anche due delle galassie massicce più vicine in proiezione, identificate nei cerchi rossi. Credits: T. Carleton et al. 2024
In alto: immagine JWST della galassia PEARLSDG. In basso: immagine DECALS grz del cielo immediatamente circostante PEARLSDG. Entrambe le immagini sono allineate in modo tale che il nord sia in alto e l’est a sinistra. PEARLSDG è identificato con il riquadro ciano e i quadrati verdi mostrano l’area coperta dall’imaging NIRCam. Sono mostrate anche due delle galassie massicce più vicine in proiezione, identificate nei cerchi rossi. Credits: T. Carleton et al. 2024

Caratterizzando una galassia nana quiescente isolata

La NIRCam di JWST, con risoluzione angolare e sensibilità molto elevate, ha consentito al team di identificare le singole stelle di PEARLSDG, proprio come le singole cellule vengono messe a fuoco al microscopio.

L’identificazione di stelle specifiche ha fornito un modo per determinare la distanza della galassia. Infatti queste stelle hanno una luminosità intrinseca specifica, quindi misurando la loro luminosità apparente con il Webb, il team è stato in grado di determinare quanto sono lontane. La stima è di circa 98 milioni di anni luce.

Successivamente, tutti i dati di imaging d’archivio, in lunghezze d’onda ultravioletta, ottica e infrarossa, sono stati messi insieme per studiare il colore di PEARLSDG. Le stelle appena formate hanno una firma cromatica specifica, quindi l’assenza di tale firma è stata utilizzata per dimostrare che PEARLSDG non stava formando nuove stelle.

Infine, lo spettrografo DeVeney del Lowell Discovery Telescope, che diffonde la luce degli oggetti astronomici nelle sue componenti distinte e permette di studiare le velocità a partire dall’effetto Doppler, ha consentito di dimostrare che PEARLSDG non è associato a nessun’altra galassia, ed è veramente isolato.

Questo risultato, assolutamente inaspettato, cambia la comprensione degli astronomi su come le galassie si formano ed evolvono. Inoltre, suggerisce la possibilità che molte galassie quiescenti isolate siano in attesa di essere identificate. E che adesso, a differenza del passato, con il James Webb abbiamo gli strumenti per farlo.

Lo studio, pubblicato su The Astrophysical Journal Letters, è reperibile qui.

Astrospace.it è un progetto di divulgazione scientifica portato avanti da un gruppo di giovani fisici e ingegneri con una passione comune per lo spazio. Se ti piace quello che stai leggendo, puoi contribuire alla crescita della piattaforma attraverso il nostro abbonamento. Ai nostri abbonati riserviamo contenuti esclusivi e sempre in aggiornamento.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Continua a seguire Astrospace.it su Telegram e Instagram.

Tags: Galassiagalassia nanaJames WebbJames Webb Space Telescope

Potrebbe interessarti anche questo:

Nel cerchio, la giovane protostella EC 53, nella nebulosa Serpente, in un'immagine nel vicino infrarosso della NIRCam del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Klaus Pontoppidan (NASA-JPL), Joel Green (STScI)

Il James Webb ha rivelato dove e come si formano i cristalli nei dischi protoplanetari di stelle giovani

Gennaio 22, 2026
Immagine infrarossa della galassia NGC 4490 ripresa da JWST, con la sorgente LRN AT 2011kp evidenziata, visibile in rosso per l’emissione della polvere prodotta dalla fusione stellare. Credits: A. Reguitti, A. Adamo/NASA/ESA/CSA

Scoperto con il James Webb cosa resta dalla fusione di due stelle

Gennaio 20, 2026
Quattro delle nove galassie anomale identificate nel Cosmic Evolution Early Release Science Survey (CEERS) del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, Steve Finkelstein (UT Austin)

Scoperte con il James Webb nove sorgenti galattiche anomale, quasi all’alba dell’Universo

Gennaio 8, 2026
Render artistico che mostra come potrebbe apparire l'esopianeta PSR J2322-2650b (a sinistra) mentre orbita attorno a una pulsar (a destra). Le forze gravitazionali della pulsar molto più pesante stanno trascinando il pianeta in una bizzarra forma di limone. Credits: NASA, ESA, CSA, Ralf Crawford (STScI)

Il James Webb ha scoperto un esopianeta con un’atmosfera che sfida i modelli di formazione planetaria

Dicembre 19, 2025
Render artistico di come potrebbe apparire la super-Terra TOI-561 b in base alle osservazioni del James Webb e di altri osservatori. Credits: NASA, ESA, CSA, Ralf Crawford (STScI)

Il James Webb ha trovato il più forte indizio finora di un’atmosfera attorno a un esopianeta roccioso

Dicembre 12, 2025
Nel riquadro di questo scatto ottenuto con la NIRCam del James Webb, la galassia d'origine della supernova GRB 250314A, alla cui esplosione è seguito un GRB identificato dai telescopi. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, A. Levan (IMAPP)

Il James Webb ha confermato la supernova più lontana mai osservata

Dicembre 10, 2025
Attualmente in riproduzione

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

I più letti

  • Lo Space Launch System della missione Artemis II è arrivato al Pad 39B

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • È in corso la più intensa tempesta di radiazioni solari degli ultimi 20 anni

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Vast ha rinviato al 2027 il lancio della stazione Haven-1

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Blue Origin annuncia la sua megacostellazione satellitare: si chiamerà TeraWave

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025

Il Consiglio Ministeriale ESA 2025 non è il traguardo, ma un’ottima partenza – Lo spazio secondo me, di Paolo Ferri

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2023 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2024 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162