• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

I risultati sull’impatto ambientale del Water Deluge System

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Novembre 18, 2023
in Approfondimento, Esplorazione spaziale, News, SpaceX
water deluge system
Condividi su FacebookTweet

Dopo il primo lancio di Starship e Super Heavy avvenuto il 20 aprile, sono state avviate due diverse indagini prima di concedere a SpaceX nuovi permessi di lancio. La prima, della Federal Aviation Administration, era strettamente legata al volo e alle motivazioni che hanno portato all’esplosione. Un’analisi di questo tipo sarà effettuata nuovamente in caso SpaceX non dovesse completare tutte le tappe del prossimo lancio, che ancora una volta dovrebbe concludersi con un ammaraggio controllato del Booster 9, e lo schianto al largo delle Hawaii per la Ship 25, dopo essere sopravvissuta al rientro atmosferico.

La seconda indagine invece, è una conseguenza di quanto accaduto ad aprile e delle successive modifiche apportate al pad di lancio. Questa seconda analisi è stata condotta dal Fish and Wildlife Service, un’agenzia che si occupa di valutare gli impatti sull’ambiente sia dei lanci che delle infrastrutture al loro supporto.

Per prevenire la distruzione della base del pad, SpaceX ha installato un Water Deluge System, che utilizza dei getti di acqua per smorzare i getti di scarico dei 33 Raptor. Il FWS ha così analizzato le diverse componenti del WDS e gli impatti del suo utilizzo, che prevede lo sversamento nell’ambiente di enormi quantità di acqua.

ANNUNCIO

L’acqua necessaria ad alimentare il WDS

Per alimentare il WDS SpaceX ha installato diversi serbatoi, che possono contenere circa 1.4 milioni di litri di acqua, poco più della metà di quella contenuta in una piscina olimpionica. L’acqua è poi spinta verso le lastre di acciaio forate tramite l’utilizzo di azoto, contenuto in serbatoi alla pressione di circa 200 bar. Gli static fire test e i lanci comportano un diverso utilizzo del WDS, poiché nel primo caso i motori vengono tenuti accesi per un periodo di tempo minore.

Hanno stimato che durante le prove statiche sono necessari circa 270 mila litri di acqua, che salgono a 500 mila litri in caso di lancio. A questo inoltre bisogna aggiungere l’acqua utilizzata per il sistema antincendio, che SpaceX ha chiamato FireX.

Sotto l’anello del pad si attivano diversi getti di acqua e azoto, per evitare l’accumulo di ossigeno e metano. In questo modo si evita il rischio di provocare esplosioni e incendi. Il FireX utilizza circa 11 mila litri d’acqua, proveniente da altri serbatoi, diversi da quelli utilizzati per il WDS.

Additional view of Starship flame deflector test pic.twitter.com/fOLVfAZVZ2

— SpaceX (@SpaceX) July 28, 2023

ANNUNCIO

Il Fish and Wildlife Service ha anche analizzato i processi di rifornimento dei serbatoi, stimando che in caso questi siano completamente vuoti, servono 73 camion per riempirli. Questo rappresenterebbe un aumento minore all’1% rispetto al normale traffico presente nella zona. Difficilmente SpaceX avrà bisogno di rifornire completamente questi serbatoi, perché attorno al pad vi sono delle aree per il recupero dell’acqua sia proveniente dal WDS che di quella piovana.

Starbase sorge però nei pressi di una riserva naturale, dove si trovano diverse specie animali e vegetali. L’agenzia americana ha quindi dovuto valutare se l’acqua versata possa avere delle implicazioni sull’ambiente. Dalle analisi è emerso che l’uso del WDS non apporta una modifica alla salinità dell’acqua delle aree circostanti e si prevede che quella che arrivi al di fuori delle zone di lancio sia paragonabile a un temporale estivo.

Il rischio di fondere il WDS

SpaceX ha dovuto realizzare un Water Deluge System perché una base in cemento non è in grado di sopportare l’enorme pressione calore generato dai Raptor. Durante il lancio di aprile, il gas proveniente dai motori si è infiltrato in piccole crepe, aumentando la pressione in determinate zone. Il cemento ha poi raggiunto il punto di rottura, lanciando i detriti a centinaia di metri di distanza.

Era stata prevista un’area di circa 2,8 km quadrati entro la quale sarebbero dovuti rimanere i detriti, ma il 4% di questi è fuoriuscito. Per il prossimo volo hanno quindi aggiunto un’ulteriore zona interdetta di 80 mila metri quadrati a sud del pad.

Il FWS ha analizzato la struttura in acciaio del WDS, per studiarne l’ablazione e la possibile dispersione di metalli nell’ambiente. Se all’interno del WDS non scorresse acqua, il calore generato dai Raptor fonderebbe le lastre, causando l’asportazione di circa 86 kg di acciaio. Durante gli static fire test eseguiti ad agosto, SpaceX non ha riscontrato nessun tipo di ablazione, segno che il WDS sembri funzionare correttamente.

Nel corso di un anno è previsto che utilizzino il WDS al massimo 30 volte. Secondo le stime di SpaceX dovrebbe essere un numero sufficiente, in quanto attualmente possono eseguire massimo 5 lanci all’anno da Starbase e per ognuno dovrebbero effettuare solo due static fire test con i Super Heavy.

Sotto esame anche il nuovo anello per l’hot staging

Per questo secondo volo di Starship SpaceX ha deciso di introdurre una nuova manovra di separazione tra gli stadi. Si tratta dell’hot staging, che prevede l’avviamento dei motori della Ship 25 mentre questa si trova ancora agganciata al Booster 9.

Per renderlo possibile, SpaceX ha dovuto aggiungere un ulteriore anello forato in cima al Super Heavy. Il suo compito è quello di proteggere la parte superiore del booster, dove si trova la cupola del serbatoio del metano e i motori delle grid fins, e permettere la fuoriuscita dei gas di scarico dei motori della Starship.

Vented interstage and heat shield installed atop Booster 9. Starship and Super Heavy are being upgraded to use a separation method called hot-staging, where Starship’s second stage engines will ignite to push the ship away from the booster pic.twitter.com/UbMpciGJqd

— SpaceX (@SpaceX) August 18, 2023

Il nuovo anello è largo 9 metri ed è alto 1.8 metri, con una massa di circa 9 tonnellate. Dal rapporto della FAA emerge che, in determinate missioni, questo anello sarà sganciato dal Super Heavy subito dopo la separazione con la Starship. Non è chiaro se ciò debba avvenire anche per il prossimo lancio o meno.

Una volta sganciato, l’anello affonderà in mare a una distanza che va dai 30 ai 400 km dalla rampa di lancio. Essendo realizzato solamente con acciaio inossidabile, questo non impatterà sull’ambiente dato che non andrà a rilasciare sostanze inquinanti.

È possibile che in futuro SpaceX riesca a realizzare una struttura che non debba più essere buttata e sostituita dopo i lanci, in quanto con Starship l’obbiettivo è quello di realizzare un vettore completamente riutilizzabile.

Qui potete trovare l’analisi completa.

Ti è piaciuto questo articolo? Lo abbiamo scritto grazie al supporto degli abbonati ad Astrospace Orbit. Solo questo ci ha permesso di scriverlo in modo competente, revisionandolo, rileggendolo e consultando diverse fonti. Ne è valsa la pena? Se ti sembra di sì, puoi iscriverti anche tu ad Astrospace Orbit, avrai accesso a diversi vantaggi e contenuti esclusivi.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Non perderti le ultime notizie e approfondimenti sul settore spaziale:
Iscriviti al nostro canale Telegram e seguici su Instagram

Tags: faafwsSpaceXStarshipSuper Heavy

Potrebbe interessarti anche questo:

I progressi di starship

Inizia una nuova fase. I progressi di Starship

Settembre 7, 2026
L'equipaggio della missione Crew-13

Rinviato il lancio di Crew-13 per una perdita di ossidante sulla Dragon

Settembre 1, 2026
Liftoff del Falcon Heavy con a bordo il telescopio spaziale Nancy Grace Roman della NASA, il 30 agosto 2026.

Il Nancy Grace Roman Space Telescope è partito per lo spazio, a bordo di un Falcon Heavy

Agosto 30, 2026
Starbase LA

SpaceX annuncia “Starbase LA” un sito di lancio per Starship in Louisiana con 10 Mechazilla

Agosto 25, 2026
L'ultimo lancio di satelliti Starlink dalla Florida con un Falcon 9

SpaceX non lancerà più satelliti Starlink (con Falcon 9) dalla Florida

Agosto 25, 2026
Al centro della foto, ottenuta con la sonda LRO della NASA, il cratere generato dall'impatto del secondo stadio di Falcon 9 sulla Luna il 5 agosto 2026. Credits: NASA Goddard/Intuitive Machines

La sonda LRO ha fotografato il cratere generato dall’impatto del secondo stadio di Falcon 9 sulla Luna

Agosto 19, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Rappresentazione artistica di un fascio di fotoni ad altissima energia emessi dal GRB 221009A che attraversa lo spazio-tempo quantistico. Credits: Giorgio Galanti/Generato con IA

    Il fotone più energetico mai osservato da un lampo gamma potrebbe mettere alla prova la relatività di Einstein

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Tutto pronto per il lancio dei satelliti FLEX e Sentinel 3C con Vega-C

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Finalmente il razzo europeo Spectrum di Isar Aerospace ha raggiunto l’orbita per la prima volta

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’esperimento LZ ha rilevato un’interazione che potrebbe essere compatibile con la materia oscura

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Set 10
9:00 pm - 11:00 pm

Presentazione “La Guida completa ai razzi Falcon”

Set 23
Settembre 23 @ 9:30 am - Settembre 25 @ 6:30 pm

BEX (Beyond Exploration Expo)

Ott 3
4:30 pm - 6:00 pm

Presentazione “La Guida completa ai razzi Falcon”

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162