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La sonda Lucy ha eseguito il suo primo flyby con la Terra

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Ottobre 16, 2022
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, NASA, News, Sistema solare
La sonda Lucy ha eseguito il suo primo flyby con la Terra
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La sonda della NASA Lucy ha appena eseguito il suo primo flyby della Terra, alle ore 13:04 italiane. Lucy è una missione interplanetaria, programmata per raggiungere e studiare gli asteroidi troiani, una serie di corpi rocciosi che orbitano intorno al Sole alla stessa distanza di Giove, ma fissi in una posizione prima e dopo, rispetto al gigante gassoso. La sonda, durante il suo flyby si è avvicinata ad una distanza minima di 350 km dalla Terra, una manovra necessaria per aumentare la sua velocità e dirigersi verso il prossimo obbiettivo. Lucy è la prima sonda della storia che raggiungerà questi asteroidi.

Oggi Lucy ha eseguito questo flyby proprio durante l’anniversario del suo lancio, avvenuto il 16 ottobre 2021. Il suo viaggio è però ancora piuttosto lungo. Fra due anni tornerà in prossimità della Terra, per eseguire un altro avvicinamento che cambierà ancora l’orbita. Questo secondo flyby permetterà a Lucy di superare la fascia principale degli asteroidi, che si trova dopo l’orbita di Marte. Qui verrà già studiato il primo asteroide, chiamato Donaldjohanson.

Superata la fascia principale, Lucy raggiungerà finalmente il primo sciame di asteroidi troiani, dove è previsto che ne osservi ben sei: Eurybates e il suo satellite Queta, Polymele e il suo satellite ancora senza nome, Leucus e Orus. Una volta eseguito questo passaggio, ci sarà un altro flyby con la Terra, il terzo. Questo avvicinamento si svolgerà nel 2030 e porterà la sonda ad osservare il secondo gruppo di asteroidi troiani, in particolare il sistema binario Patroclus-Menoetius.

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Nella seguente animazione è rappresentato il lungo viaggio della sonda Lucy, evidenziato in rosso. In verde l’orbita di Giove. In questa animazione sono rappresentati solamente gli asteroidi che la sonda intercetterà.

https://www.astrospace.it/wp-content/uploads/2021/10/Bcf8iU6F_P-WXi0X.mp4

Il primo flyby con la Terra

Questo flyby con la Terra è particolarmente importante per la missione di Lucy. La NASA sta acquisendo sempre maggiore esperienza e informazioni sui flyby di sonde interplanetarie con la Terra, e ormai è chiaro come passando così vicino il rischio di uno scontro con un satellite o un detrito spaziale non sia nullo. Per questo motivo la sonda era in grado di modificare leggermente la sua traiettoria in caso si fossero rilevati rischi di collisione.

Un’altra caratteristica importante di questo flyby è la quota. La sonda è transitata a soli 350 km dalla Terra, ma doveva essere ancora più vicina. La traiettoria originale prevedeva un avvicinamento a soli 190 miglia (circa 300 km) di quota. Questo avrebbe portato la sonda più vicina all’atmosfera, con dei rischi non indifferenti per la sua stabilità strutturale.

Subito dopo il lancio però, uno dei due pannelli solari della sonda non si è dispiegato correttamente. Attualmente la NASA, dopo mesi di sforzi e tentativi, è riuscita ad aprirlo quasi completamente, di circa 357 gradi su 365. I pannelli solari della sonda sono infatti circolari. Questa apertura non totale, garantirà lo stesso l’energia necessaria alla sonda, ma diminuisce la resistenza all’attrito atmosferico di questo pannello e quindi della sonda.

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Uno schema del flyby di Lucy con la Terra e gli orari a cui è avvenuto. Credits: NASA
Uno schema del flyby di Lucy con la Terra e gli orari a cui è avvenuto. Credits: NASA

Durante il suo avvicinamento con la Terra la sonda scatterà delle foto del nostro pianeta ma anche della Luna. Una volta superato il flyby, si dirigerà verso la Luna, affiancando anch’essa, anche se non così vicino come la Terra. Per la calibrazione degli strumenti verranno scattate delle foto sia della Terra che della Luna. “Sono particolarmente entusiasta delle ultime immagini che Lucy scatterà della Luna”, ha dichiarato John Spencer, vice scienziato del progetto presso lo SwRI. “Il conteggio dei crateri per comprendere la storia collisionale degli asteroidi troiani è fondamentale per la scienza che Lucy svolgerà, e questa sarà la prima occasione per calibrare la capacità di Lucy di rilevare i crateri confrontandola con le precedenti osservazioni della Luna effettuate da altre missioni spaziali”.

Appena saranno disponibili le foto di Lucy, le condivideremo sui canali social di Astrospace.it Continua a seguirci sul canale Telegram, sulla pagina Facebook e sul nostro canale Youtube. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: asteroidiflybyLucysonda

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