• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

La coppia cataclismica di stelle con l’orbita più corta mai osservata

Un team di ricercatori del MIT ha scoperto un sistema binario di stelle con un'orbita ultracorta, di soli 51 minuti. Si tratterebbe di una variabile cataclismica, una rara classe di sistemi binari.

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Ottobre 6, 2022
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Variabili cataclismiche

Sistema binario di stelle molto vicine in situazione di eclissi. Credits: ESO/L. Calçada

Condividi su FacebookTweet

Se metà delle stelle della Via Lattea sono solitarie, come il nostro Sole, l’altra metà invece comprende stelle in sistemi binari o addirittura multipli. Di recente, gli astronomi del MIT (Massachussets Institute of Technology) hanno scoperto una coppia di stelle binarie con un’orbita estremamente breve, pari a circa 51 minuti. Si tratta di ZTF J1813+4251, un sistema a circa 3.000 anni luce dalla Terra, nella costellazione di Ercole.

Il sistema sembra appartenere alla rara classe delle variabili cataclismiche, in cui una stella simile al nostro Sole orbita strettamente attorno a una nana bianca, nucleo caldo e denso di una stella esplosa.

La scoperta

Gli astronomi hanno scoperto il nuovo sistema all’interno di un vasto catalogo di stelle della Zwicky Transient Facility (ZTF). Si tratta di un’indagine che utilizza una fotocamera collegata a un telescopio del Palomar Observatory in California, per scattare foto ad alta risoluzione di ampie fasce del cielo. L’indagine ha acquisito più di 1.000 immagini di ciascuna delle oltre 1 miliardo di stelle nel cielo, registrando la variazione di luminosità di ciascuna stella nel corso di giorni, mesi e anni.

Kevin Burdge, Pappalardo Fellow nel Dipartimento di Fisica del MIT e autore principale dello studio, ha setacciato il catalogo ZTF alla ricerca di segnali di sistemi con orbite ultracorte, la cui dinamica può essere così estrema da emettere drammatiche esplosioni di luce e onde gravitazionali. In particolar modo, Burdge ha esaminato i dati ZTF alla ricerca di stelle:

  • Che sembravano lampeggiare ripetutamente.
  • Con un periodo inferiore a un’ora (una frequenza che tipicamente segnala un sistema di almeno due oggetti in orbita ravvicinata).

Utilizzando un algoritmo, i ricercatori hanno setacciato circa 1 milione di stelle che sembravano lampeggiare ogni ora circa. Tra questi, Burdge ha poi cercato segnali di particolare interesse, trovando J1813+4251, che ha nuovamente osservato utilizzando l’Osservatorio WM Keck alle Hawaii e il Gran Telescopio Canarias in Spagna. Così facendo, i ricercatori hanno scoperto potevano vedere chiaramente il cambiamento di luce del sistema ad ogni eclissi. Con tale chiarezza, sono stati in grado di misurare con precisione la massa e il raggio di ogni oggetto, nonché il loro periodo orbitale.

Le caratteristiche della coppia cataclismica

Il primo oggetto è probabilmente una nana bianca, con 1/100 le dimensioni del nostro Sole e circa la metà della sua massa. Il secondo oggetto è una stella ormai in fin di vita ma simile al Sole, con un decimo delle sue dimensioni e della sua massa, ovvero circa le dimensioni di Giove.

Le stelle sembravano orbitare l’una intorno all’altra ogni 51 minuti. Per spiegare questo fatto, si sono ricondotti a uno studio del MIT di circa 30 anni fa, in cui i ricercatori avevano predetto che i sistemi a orbita ultracorta avrebbero dovuto esistere come variabili cataclismiche.

Una variabile cataclismica si verifica quando le due stelle si avvicinano, nel corso di miliardi di anni, facendo sì che la nana bianca inizi ad accumulare o divorare materiale dalla sua stella partner. Questo processo può emettere lampi di luce enormi e variabili che, secoli fa, gli astronomi presumevano fossero il risultato di un cataclisma sconosciuto. Da qui il loro nome.

Variabile cataclismica
Diagramma di una variabile cataclismica, che mostra la stella normale, il disco di accrescimento e la nana bianca accresciuta dalla compagna vinaria. Il punto caldo è il punto in cui la materia della stella normale incontra il disco di accrescimento. Credits: NASA

La variabile cataclismica con un’orbita cortissima

Il sistema scoperto è la variabile cataclismica con l’orbita più corta rilevata fino ad oggi. Con i dati a loro disposizione, i ricercatori hanno eseguito simulazioni di ciò che probabilmente il sistema sta facendo oggi e di come dovrebbe evolversi nei prossimi centinaia di milioni di anni.

A conclusione di ciò, Burdge e colleghi ipotizzano che le stelle sono attualmente in transizione e che la stella simile al Sole ha donato gran parte della sua atmosfera di idrogeno alla nana bianca. La prima alla fine sarà ridotta a un nucleo per lo più denso e ricco di elio. In altri 70 milioni di anni, le stelle migreranno ancora più vicine, con un’orbita ultracorta che raggiungerà appena 18 minuti, prima che inizino ad espandersi e allontanarsi.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature, è disponibile qui.

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram, sulla pagina Facebook e sul nostro canale Youtube. Non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: Binariesistema binarioStelleStelle binarievariabile cataclismica

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico dell'esopianeta 29 Cygni b, con una massa 15 volte quella di Giove. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

Aprile 15, 2026
Nel cerchio, la giovane protostella EC 53, nella nebulosa Serpente, in un'immagine nel vicino infrarosso della NIRCam del James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Klaus Pontoppidan (NASA-JPL), Joel Green (STScI)

Il James Webb ha rivelato dove e come si formano i cristalli nei dischi protoplanetari di stelle giovani

Gennaio 22, 2026
Immagine infrarossa della galassia NGC 4490 ripresa da JWST, con la sorgente LRN AT 2011kp evidenziata, visibile in rosso per l’emissione della polvere prodotta dalla fusione stellare. Credits: A. Reguitti, A. Adamo/NASA/ESA/CSA

Scoperto con il James Webb cosa resta dalla fusione di due stelle

Gennaio 20, 2026
Render artistico che mostra la supergigante rossa Betelgeuse e una stella compagna in orbita. La compagna genera una densa scia di gas che si espande verso l'esterno. Credits: NASA, ESA, Elizabeth Wheatley (STScI)

Nuove osservazioni potrebbero confermare la presenza di Siwarha, compagna di Betelgeuse

Gennaio 7, 2026
Questa immagine composita di Hubble mostra le nubi di detriti cs1 (2012) e cs2 (2023) attorno a Fomalhaut, formate da collisioni tra oggetti massicci; la stella è oscurata per evidenziare le strutture più deboli. Credits: NASA, ESA, P. Kalas (UC Berkeley), J. DePasquale (STScI)

Hubble ha osservato per la prima volta collisioni tra asteroidi in un sistema stellare vicino

Dicembre 19, 2025
Illustrazione artistica di una superkilonova: una stella massiccia esplode in una supernova, da cui nascono due stelle di neutroni che si fondono in una kilonova, generando onde gravitazionali e gli elementi più pesanti dell’Universo, come oro e platino. Credits: Caltech/K. Miller and R. Hurt (IPAC)

Un raro evento astronomico potrebbe essere una “superkilonova”, qualcosa di mai visto prima

Dicembre 17, 2025
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Lo staff di Aviolancio. Credits: CNR/T4i

    Completata la prima missione di test del sistema suborbitale del programma italiano Aviolancio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco tutti gli obbiettivi del volo 12 di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • OHB costruirà il modulo di servizio dello spazioplano VORTEX-S di Dassault

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Non ci sarà un secondo stadio sul prossimo SLS. Nuovi aggiornamenti su Artemis III

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162