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Assegnati dall’ESA tre nuovi contratti per i prossimi satelliti Copernicus

Mattia Cambareri di Mattia Cambareri
Novembre 14, 2020
in Agenzie Spaziali, ESA, News, Space economy, Spazio Italiano
Un render del satellite CHIME. Credits: ESA/Thales Alenia Space

Un render del satellite CHIME. Credits: ESA/Thales Alenia Space

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Thales Alenia Space ha firmato un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea per progettare e realizzare i due satelliti CHIME e CIMR per il monitoraggio ambientale. Questi fanno parte dell’ampliamento del programma Copernicus dell’ESA e permetteranno l’osservazione della Terra per migliorare la qualità della vita dei cittadini europei. Formalmente l’Agenzia ha concluso due contratti con Thales.

Il primo, per la costruzione di CHIME, coprirà una cifra totale di 455 milioni di euro, di cui 90 milioni già assegnati per l’inizio dei lavori. Il secondo contratto, per il satellite CIMR, assegna 93 milioni di euro come prima tranche dei 495 milioni totali.

CHIME

Thales Alenia Space Francia guiderà lo sviluppo e l’integrazione della missione CHIME (Copernicus Hyperspectral Imaging Mission for the Environment), che avrà a bordo uno spettrometro unico nell’infrarosso visibile fino a onde corte. Questo satellite fornirà regolari osservazioni iperspettrali per supportare nuovi e migliorati servizi per l’agricoltura sostenibile e la gestione della biodiversità, come pure caratterizzare le proprietà del suolo, elemento chiave per la salute della vegetazione.

L’imaging iperspettrale è una potente tecnologia di telerilevamento, basata sulla cattura di tutto lo spettro elettromagnetico della luce che interagisce con la materia, consentendo così la caratterizzazione e la quantificazione dei materiali della superficie terrestre. CHIME sarà compatibile con Vega-C e Ariane 6-2, avrà un peso di 1.640 kg al lancio e sarà posizionato a 632 km di altitudine.

CIMR

Thales Alenia Space Italia invece, si occuperà di sviluppare il satellite CIMR (Copernicus Imaging Microwave Radiometer) con a bordo un innovativo radiometro multi-frequenza a microonde per la ‘scansione conica’. L’obiettivo è misurare la temperatura e la salinità della superficie del mare e la concentrazione del ghiaccio marino. Osserverà inoltre una vasta gamma di altri parametri del ghiaccio marino quali lo spessore e la sua deriva.

Un render del satellite CIMR Copernicus. Credits: ESA/Thales Alenia Space
Un render del satellite CIMR. Credits: ESA/Thales Alenia Space

Il sistema CIMR è composto da un massimo di 3 satelliti dedicati al monitoraggio giorno e notte di terra, ghiaccio e oceani. L’orbita di CIMR è quasi polare, quasi circolare e sincrona al sole. Ciascun satellite trasporterà  un radiometro a microonde multi-frequenza a scansione conica ad ampio raggio, fornito da OHB Italia e operante dalla banda L alla banda ka, consentendo misurazioni radiometriche con livelli di accuratezza senza precedenti.Il CIMR sarà progettato per una durata nominale di 7 anni, con una copertura sub-giornaliera dell’area artica e antartica. Compatibile con i lanciatori Vega-C e Ariane 6-2, sarà dotato di un sistema di rientro controllato.

LSTM

Un altro contratto del valore di 380 milioni è stato firmato dall’ESA per la costruzione del satellite Copernicus Land Surface Temperature Monitoring (LSTM). La costruzione è affidata ad Airbus Defence and Space Spagna, e rappresenta la prima volta che la Spagna è alla guida della costruzione di un satellite della rete Copernicus. Alla firma del contratto era presente Pedro Duque, ministro della scienza e dell’innovazione della Spagna e uno dei candidati alla prossima direzione dell’ESA.

A bordo del satellite LSTM ci sarà un sensore termico ad infrarossi per la misurazione e il controllo della temperatura terrestre. L’obbiettivo principale sarà quello di fornire informazioni al settore agricolo europeo sul cambiamento climatico in atto e la variazione dei livelli idrici.

Un render del satellite LSTM copernicus. Credits: ESA/Thales Alenia Space
Un render del satellite LSTM. Credits: ESA/Airbus

Il programma europeo Copernicus fornisce dati di osservazione della Terra e dati in situ, come pure una vasta gamma di servizi per il monitoraggio e la protezione ambientale, monitoraggio del clima e valutazione dei disastri naturali per migliorare la qualità di vita dei cittadini europei. Mentre l’UE è alla guida di questo programma di monitoraggio ambientale, l’ESA sviluppa, costruisce e lancia i satelliti dedicati. Gestisce inoltre alcune delle missioni e garantisce la disponibilità dei dati dalle missioni di terze parti.

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Tags: AirbusCopernicusESAHBOThales

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