• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

ALMA ha osservato una galassia simile alla Via Lattea fin troppo lontana

Il telescopio ALMA ha osservato la più lontana galassia simile alla Via Lattea. Una scoperta che aiuterà molte teorie sull'evoluzione delle galassie nei primi laidi di anni di vita dell'universo.

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Agosto 12, 2020
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
ALMA Galassia SPT0418-47

La galassia SPT0418-47, fotografata da ALMA attraverso la tecnica della lente gravitazionale. Credits: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Rizzo et al.

Condividi su FacebookTweet

L’Atacama Large Millimeter Array (ALMA) è un insieme di 66 antenne ad alta precisione, che lavorando assieme come un unico telescopio osservano alcune fra le sorgenti più fredde e lontane del nostro universo. ALMA si trova nelle Ande, a più di 5000 metri di altitudine nell’altopiano di Chajnantor ed è una collaborazione internazionale gestita dall’ESO (European Southern Observatory). Utilizzando questo telescopio, alcuni astronomi hanno osservato la più lontana galassia simile alla Via Lattea: si trova a più di 12 miliardi di anni luce da noi.

L’importanza di questa scoperta risiede solo in parte nell’osservazione. Questa galassia, denominata SPT0418-47, rappresenta quasi un’anomalia, una piccola sfida al nostro modello di evoluzione dell’universo primordiale. L’osservazione di SPT0418-47 ce la restituisce com’era a soli 1.4 miliardi di anni dal Big Beng, e nonostante questo è sorprendentemente poco caotica. Le attuali teorie prevedono infatti che una galassia a poco più di un miliardo di anni dall’inizio dell’universo sia ancora instabile e turbolenta. In questo periodo si prevede che le galassie fossero ancora in piena formazione e non potessero avere alcune strutture tipiche delle galassie più mature come la nostra.

Le similitudini con la Via Lattea

Questa nuova galassia manca di una delle caratteristiche tipiche della Via Lattea, i bracci a spirale. Nonostante questo è invece dotata di un disco di rotazione e di un rigonfiamento centrale. Quest’ultimo è la zona al centro della galassia dove si trovano concentrate molte giovani stelle.

ALMA Galassia
La galassia SPT0418-47. Sulla destra una ricostruzione al computer del centro della galassia, impossibile da osservare in quanto coperto dall’altra galassia usata come lente gravitazionale. In blu è mostrata la materia che si muove verso di noi, in rosso quella che si allontana. Credits: ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), Rizzo et al.

“La vera sorpresa è stata scoprire che questa galassia è in realtà abbastanza simile alle galassie vicine, contrariamente a tutte le aspettative dei modelli e delle precedenti osservazioni meno dettagliate”.  Questa la descrizione del coautore dello studio Filippo Fraternali, del Kapteyn Astronomical Institute, dell’Università di Groningen nei Paesi Bassi. Nonostante ora sia simile ad una galassia a spirale, gli astronomi si aspettano che SPT0418-47 evolva in una galassia ellittica, una tipologia diversa, ma anch’essa comune nell’universo.

Una foto impossibile

Anche per un telescopio come ALMA scattare una “foto” di una sorgente luminosa a questa distanza con questo dettaglio sarebbe impossibile. Per questo motivo, come avviene spesso, è stata usata la tecnica della lente gravitazionale. Fra noi e la SPT0418-47 è stata individuata un’altra galassia, molto più vicina, in grado di distorcere la luce grazie alla sua attrazione gravitazionale. Questa distorsione produce un effetto simile ad una lente di ingrandimento.

Oltre a questo effetto, si osserva solamente un anello della galassia bersaglio. Un prezzo da pagare per poter eseguire l’osservazione. In questo video realizzato dall’ESO è rappresentata la tecnica della lente gravitazione con una galassia frapposta fra ALMA e l’obiettivo.

ANNUNCIO

L’articolo completo: A dynamically cold disk galaxy in the early Universe

Continua a seguire Astrospace.it sul canale Telegram e sulla pagina Facebook per non perderti nessuno dei nostri articoli e aggiornamenti sul settore aerospaziale e dell’esplorazione dello spazio.

Tags: ALMAESOGalassia

Potrebbe interessarti anche questo:

La galassia a bassa luminosità superficiale CDG-2 appare quasi invisibile in questo campo di galassie fotografato dal telescopio Hubble. Credits: NASA, ESA, D. Li (Utoronto)

Hubble ha scoperto una delle galassie più oscure mai osservate

Febbraio 18, 2026
I cieli bui e limpidi sopra l'Osservatorio Paranal, sede del Very Large Telescope dell'ESO. Credits: ESO/P. Horálek

Annunciata la cancellazione del grande progetto industriale INNA, che stava mettendo a rischio i cieli del Paranal

Febbraio 3, 2026
Un gruppo di rappresentanti dell'ESO e del CTAO, insieme ad autorità cilene e rappresentanti regionali, posa per una foto ricordo vicino a un monumento nel sito del CTAO-sud, dove una capsula del tempo simbolica è stata sepolta durante la cerimonia di inaugurazione della struttura. Credits: ESO/CHEPOX

Avviata in Cile la costruzione del CTAO. Sarà il più potente osservatorio di raggi gamma sulla Terra

Dicembre 19, 2025
La galassia a spirale Alaknanda osservata dal James Webb. In primo piano, diverse galassie luminose dall'ammasso Abell 2744. Credits: NASA/ESA/CSA, I. Labbe/R. Bezanson/Alyssa Pagan (STScI), Rashi Jain/Yogesh Wadadekar (NCRA-TIFR)

Il James Webb ha scoperto Alaknanda, una galassia a spirale matura a solo 1.5 miliardi di anni dal Big Bang

Dicembre 4, 2025
MOSAIC (Multi-Object Spectrograph) è uno spettrografo multi-oggetto che utilizzerà il campo visivo più ampio possibile fornito dall'ELT (Extremely Large Telescope). Credits: ESO

Firmato l’accordo per la realizzazione dello spettrografo MOSAIC per l’Extremely Large Telescope

Dicembre 2, 2025
La galassia Y1, cerchiata in rosso, vista con il telescopio spaziale James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, J. Diego (Instituto de Física de Cantabria, Spain), J. D’Silva (U. Western Australia), A. Koekemoer (STScI), J. Summers & R. Windhorst (ASU), and H. Yan (U. Missouri)

Trovata una galassia nell’Universo primordiale che forma stelle a un ritmo molto elevato

Novembre 18, 2025
Attualmente in riproduzione

I più letti

  • I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

    L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis III non sarà più la missione del ritorno dell’Umanità sulla Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il 3 marzo ci sarà un’eclissi totale di Luna. Ecco dove e come osservarla

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162