• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Nuovi indizi sulle prime stelle dell’Universo. Cronache dal James Webb

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Settembre 1, 2023
in Agenzie Spaziali, Approfondimento, Astronomia e astrofisica, Cronache dal James Webb, Divulgazione, NASA, News, Rubriche, Scienza
Immagine del JWST della coppia di stelle in formazione Herbig-Haro 46/47. Credits: NASA, ESA, CSA

Immagine del JWST della coppia di stelle in formazione Herbig-Haro 46/47. Credits: NASA, ESA, CSA

Condividi su FacebookTweet

A partire da oggi, il giorno 2 di ogni mese uscirà questa nuova rubrica, chiamata Cronache dal James Webb. Ogni mese raccoglieremo in questo approfondimento le principali notizie, scoperte e aggiornamenti riguardanti il James Webb, comprese anche le ricerche effettuate con i dati di questo incredibile telescopio.

In questa rubrica racconteremo le principali scoperte e osservazioni del James Webb divise in tre categorie: Dall’Universo primordiale, per le osservazioni più lontane; Dalla Galassia, e oltre, per tutte le scoperte relative alla nostra galassia e ai suoi “dintorni”; Dal Sistema Solare, per le foto e ricerche relative ai pianeti e al Sistema Solare. Infine, un ultimo aggiornamento chiamato Come sta Webb, dove ogni mese aggiorneremo sullo status ed eventuali problemi che sta affrontando il James Webb.

Il Webb, partito il 25 dicembre 2021 a bordo di un Ariane V, si trova da un anno e mezzo nel punto lagrangiano L2 del sistema Terra-Sole, a 1.5 milioni di km dal nostro pianeta. La missione procede in maniera nominale, e grazie alla suite di strumentazione avanzata a bordo del veicolo, sta permettendo agli scienziati di ottenere molti importanti risultati sull’Universo lontano, così come su quello più vicino a noi. Raccontando un cosmo che non smette mai di stupirci. Ecco cosa è successo nell’ultimo mese, e qualcosa in più.

ANNUNCIO

Dall’Universo primordiale

Di recente, i ricercatori hanno utilizzato il JWST per scoprire il buco nero supermassiccio attivo più distante mai osservato finora. Il buco nero si trova nella galassia CEERS 1019, esistente poco più di 570 milioni di anni dopo il Big Bang, ed è meno massiccio di qualsiasi altro buco nero primordiale identificato.

Webb ha identificato anche altri due buchi neri più piccoli, già presenti 1 e 1.1 miliardi di anni dopo il Big Bang, e undici galassie esistenti quando l’Universo aveva da 470 a 675 milioni di anni. Questi risultati aprono nuove prospettive sulla formazione dei buchi neri e delle galassie lontani, offrendo una visione senza precedenti dell’Universo primordiale.

Qui per approfondire.

Di seguito, un video del sondaggio CEERS (Cosmic Evolution Early Release Science) che con il JWST ha rivelato migliaia di galassie mai viste prima. Il video inizia con galassie vicine e si sposta verso altre meno sviluppate nell’Universo lontano, inclusa la Galassia di Maisie, che si è formata 13.4 miliardi di anni fa. Credits: Frank Summers (STScI), Greg Bacon (STScI), Joseph DePasquale (STScI), Leah Hustak (STScI),

ANNUNCIO

Tra i numerosi oggetti trovati dal JWST nell’Universo primordiale, alcuni molto lontani ma estremamente luminosi erano stati classificati come galassie, pur sfidando le simulazioni cosmologiche standard. Uno studio recente ha suggerito che alcuni di essi potrebbero invece essere stelle oscure, le prime stelle dell’Universo, composte principalmente di idrogeno ed elio e alimentate dal riscaldamento della materia oscura.

Questa interpretazione corrisponderebbe bene ai dati di Webb, sia in termini di spettri delle sorgenti che di risoluzione angolare. Attualmente non vediamo stelle oscure perché, nel corso dell’evoluzione delle protogalassie, il loro combustibile di materia oscura viene allontanato, facendole collassare in normali stelle o buchi neri. Confermare l’esistenza di stelle oscure attraverso osservazioni di JWST sarebbe un enorme passo avanti nella nostra comprensione dell’Universo, ma richiede ulteriori dati.

Qui per approfondire.

All’interno dell’indagine JADES (JWST Advanced Deep Extragalactic Survey), sempre tra le osservazioni Webb dei primordi dell’Universo, il Webb ha scoperto prove di molecole e polvere a base di carbonio nel cosmo primordiale, solo 1 miliardo di anni dopo il Big Bang.

La presenza di molecole simili a idrocarburi policiclici aromatici suggerisce che le stelle supercalde di prima generazione, come le stelle di tipo “Wolf-Rayet” che sono in procinto di esplodere in supernova, potrebbero essere state progenitrici di queste molecole di carbonio.

Dalla Galassia, e oltre

Il Webb continua a regalare anche spettacolari viste del cosmo, così come spettroscopia dettagliata delle numerosi sorgenti che lo popolano. In occasione del primo anniversario dall’inizio della sua attività scientifica, il 12 luglio 2023 è stato rilasciato uno spettacolare scatto di una regione di formazione stellare nel complesso di nubi Rho Ophiuchi, situato a 390 anni luce dalla Terra nella costellazione di Ofiuco della nostra Galassia.

L’immagine mostra giovani stelle in formazione, circondate da densi agglomerati di gas e polvere cosmica che possono dare origine a nuovi astri. I getti rilasciati dalle giovani stelle illuminano l’idrogeno molecolare in rosso. La foto offre nuove chiarezza e dettagli sul ciclo di vita stellare e fornisce informazioni su fenomeni cosmici poco conosciuti.

Qui per approfondire.

Rho Ophiuchi
Il complesso di nubi Rho Ophiuchi, la regione di formazione stellare più vicina alla Terra, immortalato dal James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA

Gli strumenti a infrarosso di Webb hanno immortalato anche una coppia di giovani stelle in formazione, note come Herbig-Haro 46/47 (vediamo lo scatto in copertina a questo articolo). L’immagine mostra le stelle avvolte da un disco di gas e polvere, che alimenta la loro crescita.

I dettagli ad altissima risoluzione ottenuti con JWST includono lobi a ventaglio, getti di materiale espulso, e una nuvola blu di polvere e gas. La nebulosa circostante influenza la forma dei getti emessi dalle due stelle centrali. Nel corso di milioni di anni, queste stelle si formeranno completamente, consentendo binarie di essere il fulcro della scena, su uno sfondo di galassie.

Allontanandoci dalla nostra Galassia passiamo a un suo vicino galattico a bassa metallicità, la galassia irregolare NGC 6822. Caratterizzata da una scarsa presenza di elementi metallici, ovvero diversi dall’idrogeno ed elio, è molto interessante come oggetto di studio per meglio comprendere l’Universo primordiale, i processi di formazione stellare e l’evoluzione della polvere cosmica.

La storia di NGC 6822 risale al 1884, quando fu erroneamente classificata come una “nebulosa estremamente debole” della nostra Via Lattea. Negli anni successivi, Edwin Hubble studiò approfonditamente l’oggetto, dimostrando che vi appartenevano corpi celesti posizionati al di fuori della Via Lattea. Le indagini sono comunque proseguite fino ai giorni nostri, con il Webb che continua a esplorarne i dettagli.

NGC 6822
La galassia irregolare NGC 6822, osservata dalla NIRCam e da MIRI del James Webb. Credits: ESA/Webb, NASA e CSA, M. Meixner

Nella fireworks galaxy invece, o NGC 6946, i dati di Webb hanno rilevato grandi quantità di polvere all’interno di due supernove, SN 2004et e SN 2017eaw. Questa scoperta supporta la teoria secondo cui le supernove svolgono un ruolo chiave nel fornire polvere all’Universo primordiale. Lo strumento per il medio infrarosso MIRI ha permesso di rilevare la polvere nelle supernove, aprendo nuove possibilità di ricerca sulle origini della polvere cosmica e il suo impatto sulle stelle e i pianeti nel nostro Universo.

Infine la collaborazione MINDS, guidata dal Max Planck Institute for Astronomy, ha scoperto l’acqua nella regione interna di un disco di gas e polvere attorno alla giovane stella PDS 70. Questo è il primo rilevamento di acqua in un disco che ospita almeno due pianeti. Gli astronomi ritengono che la presenza d’acqua in quella zona favorisca la formazione di pianeti terrestri abitabili. Le osservazioni con lo strumento MIRI a bordo del JWST hanno rivelato che l’acqua si trova in forma di vapore caldo. Questa scoperta suggerisce un meccanismo per fornire acqua ai pianeti durante la loro formazione, contribuendo all’abitabilità.

Qui per approfondire.

Dal Sistema Solare

In quest’ultimo periodo, il JWST sta contribuendo a svelare anche alcuni segreti sulle lune di Giove, in particolare Ganimede, la più grande, e Io, la più vulcanica dell’intero Sistema Solare.

Su Ganimede il telescopio ha mostrato prove della presenza di perossido di idrogeno, finora solamente teorizzata. Studi precedenti infatti, avevano suggerito che l’influenza del campo magnetico di Giove su Ganimede potesse portare alla formazione di perossido di idrogeno a causa dell’irradiazione del ghiaccio d’acqua sulla sua superficie. Ora, il Webb ha rivelato una banda di assorbimento a 3.5 micrometri, che indica la presenza di perossido di idrogeno soprattutto nelle regioni settentrionali di Ganimede.

È stato anche osservato che il composto è presente principalmente a latitudini inferiori e sul lato opposto della luna. Una distribuzione notevolmente diversa rispetto a Europa, dove il perossido di idrogeno si concentra principalmente vicino all’equatore.

I ricercatori hanno sottolineato che queste scoperte contribuiscono a una migliore comprensione del campo magnetico di Ganimede e del suo impatto sulla chimica di superficie della luna. Il processo di formazione del perossido di idrogeno è influenzato dalle radiazioni della magnetosfera di Giove, che bombardano la superficie di Ganimede e di Europa, convertendo il ghiaccio d’acqua in altri composti.

Lune gioviane all'infrarosso con Webb
Mappa spettroscopica di Ganimede (a sinistra) ottenuta con il Webb, che mostra l’assorbimento della luce attorno ai poli caratteristici del perossido di idrogeno. A destra, immagine a infrarossi di Io che mostra calde eruzioni vulcaniche. Credits: Samantha Trumbo, Cornell e Imke de Pater, UC Berkeley

Su Io, il Webb ha dimostrato per la prima volta una connessione tra l’eruzione vulcanica e la specifica caratteristica di emissione del gas monossido di zolfo (SO) attraverso transizioni “proibite”. Le misurazioni di alcune regioni, tra cui la zona vulcanica Loki Patera e un’eruzione particolarmente brillante a Kanehekili Fluctus, hanno rivelato che il monossido di zolfo eccitato proviene effettivamente dalle bocche vulcaniche.

Queste scoperte forniranno una prospettiva unica sugli eventi vulcanici su Io, l’unica luna vulcanicamente attiva del sistema solare, e potrebbero contribuire alla comprensione di altri sistemi planetari come Saturno, Urano e Nettuno, su cui il JWST è stato utilizzato anche per studi scientifici. Ulteriori osservazioni di Io sono programmate per agosto 2023, con lo spettrometro NIRSpec di Webb.

Qui per approfondire.

Come sta Webb?

Al momento la missione JWST procede nominalmente. Il Webb si trova in orbita attorno al punto lagrangiano L2 e la sua posizione attuale può essere seguita qui.

Le temperature della strumentazione a bordo e dell’intero veicolo sono disponibili in questa pagina. I valori sono arrotondati al numero intero più vicino e visualizzate nella scelta dell’utente tra Farenheit o Celsius, insieme a Kelvin tra parentesi.

Il controllo della temperatura è un aspetto vitale della progettazione, dell’ingegnerizzazione e delle operazioni di Webb. Si sfruttano infatti numerosi punti di monitoraggio, per avere un’indicazione precisa dello stato generale della temperatura e delle tendenze.

Temperatura strumenti Webb 1.8.23
Andamento delle temperature degli strumenti del James Webb. Credits: NASA/ESA/CSA

Nel grafico soprastante, vediamo l’andamento delle temperature degli strumenti dal giorno del lancio al giorno lancio+x. Gli strumenti scientifici si trovano all’interno dell’ISIM (Integrated Science Instrument Module), mentre il Fine Steering Mirror si trova all’interno della sporgenza al centro dello specchio primario.

Ogni sensore di temperatura si trova sul “banco” dello strumento, che è la struttura principale che contiene l’ottica e i componenti dello strumento.

Appuntamento al prossimo mese, il 2 settembre, per la seconda edizione di “Cronache dal James Webb”.

 

Tags: GalassiaJames WebbJames Webb Space Telescopelune giovianeuniverso primordiale

Potrebbe interessarti anche questo:

La galassia nana che ospita FRB 20240304B, indicata dalla croce bianca, ripresa nel vicino infrarosso dalla camera NIRCam del telescopio spaziale James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, T. Nanayakkara (USYD)

Il James Webb ha identificato la galassia del lampo radio veloce più lontano mai osservato

Ottobre 9, 2026
Render artistico della collisione tra la galassia nana LKH e la giovane Via Lattea, 11.8 miliardi di anni fa. Credits: NASA, ESA, Joseph Olmsted (STScI)

Trovate con Hubble le tracce di una delle prime grandi fusioni della Via Lattea

Agosto 18, 2026
Il sistema di Nettuno visto nel vicino infrarosso dal James Webb nel 2022. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI

Le piccole lune di Nettuno potrebbero conservare i resti del sistema distrutto dalla cattura di Tritone

Agosto 17, 2026
Render artistico della Via Lattea vista di taglio, realizzato a partire dai dati raccolti in quasi undici anni di attività dalla missione Gaia dell'ESA. Credits: ESA/Gaia/DPAC, Stefan Payne-Wardenaar

Una Via Lattea molto più dinamica di quanto immaginassimo dai dati di Gaia, raccontato dalla ricercatrice INAF Antonella Vallenari

Agosto 10, 2026
Galassia a spirale WISEA J123635.56+621424.2, soprannominata "Saguaro". Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Pierluigi Rinaldi (Steward Observatory)

I Little Red Dots potrebbero essere una fase dell’evoluzione di alcuni buchi neri supermassicci

Luglio 30, 2026
La galassia nana Sextans A osservata dal James Webb. Combinando le osservazioni del telescopio con modelli teorici, il team ha ricostruito la popolazione di stelle evolute della galassia e identificato le principali sorgenti di polvere cosmica in un ambiente che riproduce le condizioni delle prime galassie dell’universo. Credits: NASA/ESA/CSA/STScI, Janice Lee (NoirLab)

Il James Webb ha trovato le stelle che producevano polvere cosmica nell’Universo primordiale

Luglio 21, 2026
Per favore effettua il Login per commentare
Attualmente in riproduzione

Il telescopio spaziale ROMAN cambierà l'astrofisica?

Il telescopio spaziale ROMAN cambierà l'astrofisica?

00:18:29

Lo Zhuque-3 è atterrato con successo: ora la Cina ha DUE razzi riutilizzabili

00:13:17

Ecco la Guida completa ai razzi Falcon: grande annuncio!

00:08:54

Come funziona una Eclissi di Sole?

00:17:00

Luca Parmitano ci spiega Artemis III: Tutto quello che devi sapere

00:19:28

SpaceX si quota in Borsa! Cosa succederà davvero? Tutto quello che devi sapere!

00:28:57

L'esplosione del New Glenn cambia tutto? Cosa succede al Programma Artemis?

00:16:10

STARSHIP V3 sta arrivando! Ecco tutti i miglioramenti e modifiche rispetto alla V2

00:25:34

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

00:21:57

ARTEMIS II: Tutto quello che devi sapere sul viaggio verso la Luna: parte 1

00:26:06

Una nuova base lunare per il programma Artemis al posto del Lunar Gateway

00:12:37

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Siamo pronti per i RAZZI NUCLEARI? (Il futuro oltre Starship)

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

Come scegliere il tuo PRIMO Telescopio (Senza sbagliare)

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

Artemis II: Cos'è successo il quarto giorno di missione?

01:11:13

La Cina ha recuperato un razzo orbitale con una rete! La spiegazione completa.

00:15:58
ANNUNCIO

I più letti

  • starship starlink

    Oltre mille manovre evasive al giorno per i satelliti Starlink

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco le prime immagini della Terra acquisite dai satelliti Eaglet II della costellazione italiana IRIDE

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Entro il 2026 saranno completati i 931 segmenti dello specchio primario dell’ELT

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • SpaceX verso una rete mobile Starlink

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162

Bentornato!

o

Accedi al tuo account qui sotto:

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi