Il 5 settembre 2026 Isar Aerospace ha lanciato con successo il proprio razzo Spectrum dallo spazioporto di Andøya, nel nord della Norvegia. La partenza è avvenuta alle 22:12 italiane. La missione, chiamata “Onward and Upward”, ha portato in orbita eliosincrona cinque cubesat e un esperimento scientifico.
Si trattava del secondo volo per Spectrum, un lanciatore a due stadi alto circa 28 metri, progettato per portare piccoli satelliti in orbita terrestre bassa. Il primo tentativo, nel marzo 2025, si era concluso a 30 secondi dalla partenza con la perdita del razzo.
Dopo quel volo, Isar Aerospace ha analizzato i dati raccolti e aggiornato diversi elementi. Il ritorno al lancio era inizialmente previsto per gennaio 2026, ma un problema a una valvola e poi le condizioni meteo hanno causato ulteriori ritardi. Anche a marzo e a giugno 2026 il lancio è stato rinviato. Il 4 settembre, finalmente, Spectrum è riuscito a completare la missione, raggiungendo l’orbita con il suo carico.
Un grande risultato per i lanciatori europei
La missione “Onward and Upward” era un volo di test, ma con un carico reale a bordo. Spectrum infatti trasportava cubesat ed esperimenti di università e aziende europee, parte del programma Boost! dell’Agenzia Spaziale Europea: i cubesat CyBEEsat (TU Berlin), TriSat-S (University of Maribor), Platform 6 (EnduroSat), FramSat-1 (NTNU), SpaceTeamSat1 (TU Wien Space Team); e l’esperimento, che non era previsto si separasse dal razzo, Let It Go (Dcubed).
Al momento Isar non ha ancora confermato la corretta separazione dei satelliti dal razzo.
Questo ha permesso di raccogliere dati utili non solo sul comportamento del razzo, ma anche sulle operazioni di lancio e sulle infrastrutture a terra. Portare in orbita satelliti già durante una missione di qualifica è un passaggio importante: significa che il sistema è abbastanza maturo da svolgere una funzione operativa, pur restando in fase di sviluppo.

Il successo del volo rappresenta anche un passo avanti per l’accesso europeo allo spazio. Oggi molti lanci europei avvengono dalla Guyana Francese, in Sud America. Avere la possibilità di operare direttamente dal continente può rendere i lanci più flessibili e frequenti.
Negli ultimi anni diverse aziende europee, spinte dai programmi dell’Agenzia Spaziale Europea, stanno lavorando su piccoli lanciatori, pensati per rispondere alla domanda crescente. Spectrum si inserisce in questo contesto, ed è già stato selezionato per lanciare la missione ΣYNDEO‑3 dell’ESA nel quarto trimestre del 2026, nell’ambito dei programmi IOD (In‑Orbit Demonstration) e IOV (In‑Orbit Validation) finanziati dall’Unione Europea. A bordo del vettore sarà collocata la piattaforma Hammerhead realizzata dall’azienda Redwire, con 10 payload di diversi Paesi europei. Il contratto rientra nella Flight Ticket Initiative promossa dalla Commissione Europea e dall’ESA.
Inoltre, negli scorsi mesi Isar ha annunciato la firma di un accordo con Astroscale Ltd, filiale britannica della società giapponese Astroscale, per il lancio della missione dimostrativa ELSA-M In-Orbit Demonstration (IOD) nell’anno fiscale 2028, e un altro accordo con Astroscale per il lancio della missione ADRAS-J2 per la cattura e rimozione in orbita di un detrito spaziale, con lancio previsto tra il 2027 e il 2028.










