Il 16 marzo 2026 Isar Aerospace ha annunciato la firma di un accordo con Astroscale Ltd, filiale britannica della società giapponese Astroscale Holdings, per il lancio della missione dimostrativa ELSA-M In-Orbit Demonstration (IOD). L’obiettivo della missione è testare tecnologie per la rimozione dei satelliti non più operativi. Il lancio sarà effettuato con Spectrum, il razzo sviluppato da Isar, con partenza dallo spazioporto di Andøya, in Norvegia.
ELSA-M servirà a dimostrare un possibile servizio commerciale per la gestione dei satelliti a fine vita. Un veicolo spaziale progettato per il servizio in orbita si avvicinerà a un satellite non più funzionante, lo aggancerà e lo porterà fuori dall’orbita operativa.
Secondo Isar Aerospace, questa missione mostrerà anche la capacità di Spectrum di raggiungere orbite molto precise, un requisito importante per missioni in cui due il satellite deve risparmiare più propellente possibile, in modo da usarne il più possibile per le manovre di incontro nello spazio con un secondo oggetto.
L’accordo è particolarmente importante anche per Isar Aerospace, che proprio in questi giorni sta preparando il secondo lancio di test del razzo Spectrum. Questa seconda missione dovrebbe partire non prima del 19 marzo, sempre dallo spazioporto di Andøya, in Norvegia. Seguiremo anche questo appuntamento in live sul nostro canale Yotube:
Una missione per dimostrare la rimozione dei satelliti
La missione ELSA-M utilizzerà un veicolo di servizio di circa 520 kg. Durante la dimostrazione, questo satellite cercherà di catturare e rimuovere un satellite Eutelsat OneWeb ormai arrivato alla fine della propria vita operativa.
Il progetto punta a dimostrare il primo servizio commerciale pensato per satelliti progettati fin dall’inizio per essere rimossi. Alcuni satelliti infatti possono essere dotati di sistemi che permettono a un veicolo di servizio di agganciarsi facilmente e portarli via dall’orbita.
La missione si basa su tecnologie che Astroscale ha già testato in precedenza. Con missioni dimostrative come ELSA-d e ADRAS-J, l’azienda ha mostrato di poter effettuare avvicinamenti controllati tra veicoli spaziali e di gestire con precisione la navigazione relativa tra due satelliti.

ELSA-M è finanziata in gran parte da Astroscale, ma riceve anche il supporto della UK Space Agency attraverso il programma ARTES dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Il progetto fa inoltre parte del Sunrise Partnership Project, una collaborazione tra ESA ed Eutelsat. Il lancio è previsto per l’anno fiscale 2028 di Astroscale, che inizia a maggio 2027.











