• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Scoperto un candidato esopianeta che non transita davanti alla sua stella

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Agosto 26, 2026
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Il candidato esopianeta scoperto attorno a KIC 9139163, una stella pulsante di tipo solare situata nella costellazione del Cigno. Credits: INAF/realizzata con AI Gemini

Il candidato esopianeta scoperto attorno a KIC 9139163, una stella pulsante di tipo solare situata nella costellazione del Cigno. Credits: INAF/realizzata con AI Gemini

Condividi su FacebookTweet

Un team internazionale di ricercatori guidato dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha individuato un candidato esopianeta che, dal nostro punto di osservazione, non transita davanti alla propria stella. L’oggetto orbita attorno a KIC 9139163, una stella di tipo solare nella costellazione del Cigno, e completa un giro in appena 14 ore.

Molti degli esopianeti conosciuti vengono scoperti attraverso i transiti, cioè misurando il piccolo calo nella luminosità di una stella quando un pianeta le passa davanti. Perché questo accada, però, l’orbita deve essere orientata quasi perfettamente rispetto alla Terra.

KIC 9139163 non mostra transiti. I ricercatori hanno invece analizzato le curve di fase, variazioni molto più piccole nella luminosità complessiva del sistema. Mentre un pianeta percorre la propria orbita, infatti, cambia la porzione del suo lato illuminato visibile dalla Terra. La quantità di luce riflessa ed emessa varia quindi periodicamente, lasciando un segnale che in alcuni casi può essere misurato anche senza un transito.

ANNUNCIO

Il team ha trovato nei dati del telescopio spaziale Kepler una modulazione con un periodo di circa 0.6 giorni e l’ha confrontata con osservazioni più recenti della missione TESS della NASA. A queste misure sono state aggiunte quelle dello spettrografo HARPS-N, installato sul Telescopio Nazionale Galileo (TNG) alle Canarie, che sono state usate per misurare il movimento della stella e porre un limite alla massa dell’oggetto che le orbita attorno.

Un pianeta che completa un’orbita in 14 ore

Dalle osservazioni emerge un oggetto con una massa minima di circa 7.3 volte quella terrestre e un raggio stimato intorno a 2.4 volte quello della Terra. Le sue dimensioni lo collocano nella categoria dei sub-Nettuno, ma la distanza davvero molto ridotta dalla stella lo rende in realtà un oggetto molto particolare.

Il candidato si trova infatti nel cosiddetto deserto nettuniano, una regione molto vicina alle stelle nella quale vengono osservati pochi pianeti delle dimensioni di Nettuno. A queste distanze la radiazione ricevuta è molto intensa, e può contribuire, nel corso del tempo, alla perdita degli strati più esterni dell’atmosfera.

Il candidato esopianeta KIC 9139163 confrontato con gli esopianeti conosciuti in base a periodo orbitale, massa e raggio, mostra la sua posizione all’interno del cosiddetto deserto nettuniano. Credits: Breton et al. 2026
Il candidato esopianeta KIC 9139163 confrontato con gli esopianeti conosciuti in base a periodo orbitale, massa e raggio, mostra la sua posizione (stella azzurra) all’interno del cosiddetto “deserto nettuniano”. Credits: Breton et al. 2026

Mettendo insieme massa e dimensioni, i modelli utilizzati dai ricercatori sono compatibili con un pianeta nel quale l’acqua potrebbe rappresentare una parte importante della composizione, fino a circa il 50%. Non si tratterebbe di un pianeta coperto da oceani simili a quelli terrestri, però: alle temperature previste a una distanza così ridotta dalla stella, l’acqua si troverebbe in condizioni molto diverse da quelle presenti sulla Terra.

ANNUNCIO

La vicinanza alla stella comporta anche forti interazioni mareali. Nel lungo periodo queste possono modificare l’orbita del pianeta, facendolo progressivamente avvicinare alla stella fino alla sua possibile distruzione.

Le differenze osservate da Kepler e TESS

Un altro risultato interessante è arrivato confrontando osservazioni effettuate in momenti diversi. Il segnale misurato dal satellite TESS presenta infatti uno spostamento rispetto a quello osservato in precedenza da Kepler, a distanza di circa sei anni.

Una possibile spiegazione riguarda cambiamenti nell’atmosfera del pianeta. La distribuzione delle nubi potrebbe essere variata nel tempo, modificando le regioni che riflettono maggiormente la luce della stella e, di conseguenza, la curva di fase osservata dalla Terra. Saranno quindi necessarie altre osservazioni per capire meglio l’origine di questa differenza.

È proprio la possibilità di ottenere informazioni di questo tipo senza osservare un transito a rendere interessante KIC 9139163. I pianeti con orbite non allineate rispetto alla Terra dovrebbero essere molto più numerosi di quelli transitanti, ma sono anche più difficili da individuare e soprattutto da caratterizzare.

Tecniche simili potrebbero diventare utili anche con PLATO, il telescopio spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) il cui lancio è previsto all’inizio del 2027. La missione osserverà grandi quantità di stelle per cercare e caratterizzare sistemi planetari, compresi sistemi nei quali potrebbero comparire segnali simili a quello trovato attorno a KIC 9139163.

Lo studio, accettato per la pubblicazione sulla rivista Astronomy & Astrophysics, è reperibile qui.

Capitol Building

Vuoi tenerti aggiornato su tutte le ultime notizie
sullo spazio e la sua esplorazione?

Agli iscritti a ORBIT ogni settimana inviamo due newsletter: il venerdì la Astro Newsletter, che tratta le notizie di esplorazione scientifica dello spazio, astronomia e astrofisica, e il sabato la Space Newsletter, che tratta di space economy, lunar economy ed esplorazione umana dello spazio.



© 2026 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: esopianetaKeplerpianeti extrasolaritesstransito

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico di un pianeta di seconda generazione in orbita attorno a una stella nana bianca nel sistema HS 0209+0832. Credits: NASA, ESA, Leah Hustak (STScI)

Trovati indizi di un pianeta formatosi dopo la morte della sua stella

Ottobre 6, 2026
Render artistico di CD-35 2722, un sistema stellare con un oggetto simile a una luna in orbita attorno a una nana bruna. Credits: ESO/M. Kornmesser

Trovata una possibile esoluna attorno a una nana bruna: potrebbe essere la prima mai scoperta

Luglio 22, 2026
Render artistico del gigante gassoso WD 1856 b, che è sopravvissuto alla morte della sua stella. Credits: NASA, ESA, CSA, R. Crawford (STScI)

Il James Webb ha osservato un pianeta sopravvissuto alla morte della sua stella

Luglio 2, 2026
Render artistico del pianeta Epsilon Indi Ab, con nubi di ghiaccio d'acqua in cima alla sua atmosfera dominata dall'ammoniaca. Credits: E. C. Matthews, MPIA / T. Müller, HdA

Il James Webb ha trovato possibili nubi di ghiaccio d’acqua su un esopianeta simile a Giove

Aprile 22, 2026
Render artistico dell'esopianeta 29 Cygni b, con una massa 15 volte quella di Giove. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

Aprile 15, 2026
Render artistico del sistema planetario LHS 1903. Credits: ESA

La missione CHEOPS dell’ESA ha scoperto un sistema planetario “disordinato” rispetto alle aspettative

Febbraio 13, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • starship starlink

    Oltre mille manovre evasive al giorno per i satelliti Starlink

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco le prime immagini della Terra acquisite dai satelliti Eaglet II della costellazione italiana IRIDE

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Entro il 2026 saranno completati i 931 segmenti dello specchio primario dell’ELT

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • SpaceX verso una rete mobile Starlink

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162