L’azienda statunitense Firefly Aerospace e la svedese SSC Space stanno proseguendo lo sviluppo del complesso di lancio che permetterà al razzo Alpha di partire dallo spazioporto europeo di Esrange, nel nord della Svezia. Le due aziende hanno annunciato il 30 giugno 2026 il completamento di una serie di infrastrutture e accordi internazionali necessari per avviare i primi lanci orbitali, attualmente previsti nel 2028.
Il complesso di lancio, denominato Launch Complex 3C, è stato progettato appositamente per il razzo Alpha e consentirà di effettuare lanci verso orbite polari ed eliosincrone direttamente dall’Europa continentale. Esrange infatti si trova circa 200 km a nord del Circolo Polare Artico, quindi è particolarmente adatto ai lanci verso orbite polari, molto richieste per missioni di osservazione della Terra, meteorologia, sicurezza e difesa.
Negli ultimi mesi sono stati completati il centro di controllo, l’edificio per l’integrazione del razzo, le strutture dedicate ai satelliti, i sistemi di tracciamento e controllo e le aree di sicurezza. La costruzione della rampa di lancio è ora entrata nella fase finale.
Accordi tra Stati Uniti e Svezia per i primi lanci di Alpha
Oltre ai lavori sul complesso di lancio, il progetto ha richiesto anche la definizione del quadro normativo che permetterà a un razzo statunitense di operare dalla Svezia. Ad aprile 2026 l’Agenzia Spaziale Svedese e la Federal Aviation Administration (FAA) hanno firmato un Memorandum of Cooperation che semplifica il processo di autorizzazione ai lanci commerciali. L’accordo si aggiunge al Technology Safeguards Agreement, che rende la Svezia uno dei pochi Paesi autorizzati a ricevere e utilizzare tecnologie spaziali sensibili provenienti dagli Stati Uniti.
Nel frattempo SSC Space ha firmato un contratto da 209 milioni di corone svedesi con la Swedish Defence Materiel Administration (FMV), che permetterà alle Forze Armate svedesi di lanciare i propri satelliti da Esrange utilizzando il razzo Alpha.
Alpha è un lanciatore a due stadi sviluppato da Firefly Aerospace, capace di trasportare fino a circa 1000 kg in orbita bassa. Per l’azienda statunitense il nuovo sito rientra nella strategia di espansione internazionale dei propri servizi di lancio. Come ha dichiarato l’amministratore delegato, Jason Kim, l’obbiettivo è costruire una rete di basi di lancio in grado di offrire maggiore flessibilità ai clienti e agli alleati degli Stati Uniti.
Per l’Europa, invece, il nuovo complesso rappresenta un’ulteriore opportunità di accesso allo spazio dal continente, ampliando le possibilità di lancio per missioni commerciali e istituzionali.










