Alle 05:20 italiane del 20 marzo, SLS è partito dal VAB, dove si trovava per le riparazioni di un problema al secondo stadio, per dirigersi verso la rampa di lancio 39B. L’operazione di trasporto, o rollout, è durata diverse ore e si è svolta con l’aiuto del Crawler-Transporter 2, un mezzo cingolato progettato per questo tipo di attività.
L’operazione doveva iniziare circa 5 ore prima, ma è stata rinviata a causa del vento, troppo forte. Il percorso è lungo circa 6.4 km, e il razzo si è mosso a una velocità media di circa 1.6 km/h, rallentando in alcuni tratti più in pendenza o più impervi, e nelle curve. Tra le 14:00 e le 15:00 italiane, SLS ha raggiunto il punto più alto della rampa, dove sarà successivamente fissato ai piedistalli su cui viene installata la piattaforma di lancio mobile.
Con questa operazione ora conclusa, la NASA ha dato inizio nuovamente alle operazioni di preparazione al lancio, necessarie per gestire una partenza all’inizio della finestra disponibile ad aprile, dal 1 al 7 del mese. Questa volta non saranno effettuati nuovi test WDR o test di caricamento parziale dei propellenti, ma si procederà direttamente al lancio.
La prima data utile è quella del primo aprile, quando in Italia sarà già il 2 aprile alle 00:24. La finestra rimarrà aperta per 120 minuti, fino alle 02:24 italiane. In questa infografica abbiamo raccolto tutte le date e orari disponibili, convertiti in italiano.

Un programma che vuole (deve?) cambiare
Il Programma Artemis è cambiato di più negli ultimi mesi che negli ultimi 5 anni, e questo è un dato di fatto. L’ultimo cambiamento strutturale che fu fatto ad Artemis fu la scelta di Starship come lander lunare, nel 2021. Da allora la struttura delle missioni e dei mezzi spaziali da utilizzare è sempre rimasta la stessa. Certo, un programma come questo non lo si può cambiare in corsa senza rischi, ma questo è quello che sta cercando di fare la nuova amministrazione della NASA.
Ad inizio marzo è stato annunciato il cambiamento più importante, spostando l’allunaggio alla missione Artemis IV, e introducendo una missione Artemis III in orbita terrestre bassa per testare il docking fra il lander lunare e la capsula Orion. Ora sembra che la NASA voglia anche cambiare il modo in cui usa SLS, che si occuperebbe di portare la Orion solo in orbita terrestre. Qui verrebbe eseguito il docking con Starship che poi trasporta la capsula in orbita lunare. Una proposta che è stata resa pubblica da Bloomberg giovedì 19 marzo, ma che ancora non è stata confermata dalla NASA.
Il rollout di SLS è però un momento importante. Con il razzo sulla rampa di lancio, e una missione Artemis II pronta, sulla carta, a partire, la NASA farà un incontro con tutti i partner del programma Artemis martedì 24 marzo. Da quell’incontro emergeranno nuove indicazioni, nuovi annunci e nuove modifiche?
Seguiremo insieme la partenza di Artemis II la sera del primo aprile a partire dalle ore 20:00 a questo link.










