L’1 dicembre 2025 la società tedesca Isar Aerospace ha firmato un contratto con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per il lancio a bordo del suo vettore Spectrum della missione ΣYNDEO‑3, nell’ambito dei programmi IOD (In‑Orbit Demonstration) e IOV (In‑Orbit Validation) finanziati dall’Unione Europea con il programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.
Il lancio di Spectrum è previsto dal complesso dedicato di Isar Aerospace presso lo spazioporto di Andøya, in Norvegia, indicativamente nel quarto trimestre del 2026. A bordo del vettore sarà collocata la piattaforma Hammerhead realizzata dall’azienda Redwire, contenente 10 payload provenienti da sei diversi Paesi europei (Spagna, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo e Commissione Europea). Il contratto rientra nella Flight Ticket Initiative promossa dalla Commissione Europea e dall’ESA, che prevede l’utilizzo esclusivo di lanciatori europei per operazioni IOD/IOV.
Verso l’innovazione spaziale europea
Il programma IOD/IOV è stato concepito per offrire un servizio completo per il test in orbita di nuove tecnologie: aggregazione di carichi utili, servizi di lancio e operazioni in orbita. L’iniziativa, promossa dall’UE e delegata all’ESA per la sua implementazione, mira a garantire che ricercatori, centri di innovazione, società private e piccoli operatori possano portare le loro tecnologie nello spazio senza dover sostenere da soli tutti i costi e le complessità del lancio.
Già nel 2020 il programma aveva registrato il primo lancio: il microsatellite UPMSat‑2, imbarcato su un razzo Vega, segnava l’avvio concreto di IOD/IOV. Negli anni successivi, diverse imprese, società industriali e startup, hanno ricevuto incarichi di rideshare per portare esperimenti o microsatelliti in orbita attraverso IOD/IOV.
Con la firma del contratto per ΣYNDEO‑3, Isar Aerospace consolida il proprio ruolo come provider europeo di servizi di lancio all’interno del programma, contribuendo a rendere operativa la strategia europea di accesso indipendente allo spazio.
Il vettore Spectrum e la sfida del primo volo
Spectrum è un micro-lanciatore a due stadi a propulsione liquida, progettato per mettere in orbita satelliti di piccola e media taglia fino a circa una tonnellata. Il 30 marzo 2025 l’azienda tedesca ha effettuato il primo volo di prova, che si è concluso con un parziale fallimento: dopo circa 30 secondi di volo, il razzo è precipitato in mare.
Launch, learn, repeat.#fromisartospace #goingfullspectrum pic.twitter.com/nyqKKBTIsV
— Isar Aerospace (@isaraerospace) March 30, 2025
Nonostante il fallimento, l’azienda ha comunque definito il test importante, in quanto ha permesso di raccogliere dati fondamentali per migliorare il veicolo. L’evento è stato interpretato da Isar come un passo necessario e utile verso la maturazione del razzo, anche in un contesto europeo in cui la competizione sui lanci spaziali è in rapida evoluzione.
Il prossimo lancio di test, con il quale l’azienda punta ad arrivare in orbita, è previsto in una data ancora non meglio specificata entro la fine del 2025. Con questo lancio l’obbiettivo è dichiaratamente quello di arrivare in orbita, per iniziare a lanciare carichi commerciali dal 2026. Il contratto per ΣYNDEO‑3 dimostra infatti che, nonostante il primo insuccesso, la fiducia nei confronti di Isar Aerospace resta elevata.











