• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Sono ufficialmente tre i siti candidati a ospitare l’Einstein Telescope

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Ottobre 22, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Render dell'Einstein Telescope con personale al lavoro. Credits: ETO

Render dell'Einstein Telescope con personale al lavoro. Credits: ETO

Condividi su FacebookTweet

Il 21 ottobre 2025 il consorzio dell’Einstein Telescope (ET), l’interferometro di terza generazione per la rilevazione delle onde gravitazionali, ha comunicato che dopo la recente riunione del Board dei rappresentanti governativi (Board of Governmental Representatives, BGR) del progetto, è stato confermato che la regione della Lusazia, in Sassonia (Germania), entra ufficialmente nel processo di selezione come terzo sito candidato, affiancando la zona di Sos Enattos in Sardegna (Italia) e l’area dell’Euregio Mosa‑Reno, al confine fra Belgio, Germania e Paesi Bassi.

La decisione arriva dopo che la Lusazia aveva espresso interesse a candidarsi e avviato contatti con il team del progetto. Ora che la candidatura è ufficiale, anche la Germania potrà avviare studi tecnici, geologici ed economici per valutare la fattibilità di ospitare l’Einstein Telescope sul proprio territorio. L’obiettivo, come per le altre regioni candidate, è raccogliere dati per dimostrare che il sito proposto è il più adatto per accogliere il futuro osservatorio europeo.

Secondo i responsabili del progetto, questa competizione è un elemento di valore. Andreas Freise, uno dei direttori dell’Einstein Telescope Organisation (ETO), ha affermato: “È molto incoraggiante vedere che tre regioni considerino un’opportunità interessante l’idea di ospitare l’Einstein Telescope”.

Il sito della Lusazia

La candidatura della Lusazia assume una nuova rilevanza con il riconoscimento ufficiale da parte del BGR. Le conversazioni e collaborazioni con il gruppo di lavoro della regione erano già in corso da tempo, quindi questa è una definitiva formalizzazione.

A guidare la candidatura tedesca sarà Christian Stegmann. Il suo gruppo si concentrerà su studi preparatori che riguardano anche l’analisi di entrambe le geometrie in considerazione per ET, cioè l’opzione a triangolo e quella a forma di L, e sulla ricerca di finanziamenti e sostegno a livello locale, regionale e nazionale.

Rappresentazione artistica dell'Einstein Telescope in versione a triangolo. Credits: Marco Kraan (Nikhef)
Rappresentazione artistica dell’Einstein Telescope in versione a triangolo. Credits: Marco Kraan (Nikhef)

Le attività includeranno studi sul sottosuolo, sull’impatto economico e sulla fattibilità generale, la formazione di un consorzio in Germania e la ricerca di finanziamenti e di sostegno.

Le candidature di Italia e Euregio Mosa‑Reno

Le altre due candidature ufficiali del progetto ET comprendono l’area di Sos Enattos, in Sardegna, e la regione dell’Euregio Mosa‑Reno, al confine tra Belgio, Germania e Paesi Bassi.

In Sardegna, la candidatura italiana ha già messo in campo interventi infrastrutturali significativi: ad esempio, la regione ha stanziato nuovi fondi per migliorare l’accessibilità della zona mineraria di Sos Enattos, e in tutto il territorio nazionale si stanno costruendo laboratori per gli studi di fattibilità e la realizzazione di componentistica per l’osservatorio. La candidatura italiana è sostenuta da un consorzio scientifico e istituzionale guidato dall’INFN, con il supporto della regione, del Governo italiano e di università e centri di ricerca.

La candidatura dell’Euregio Mosa‑Reno sfrutta invece infrastrutture europee già esistenti. Secondo i direttori dell’Einstein Telescope Organisation (ETO), ” È nell’interesse del progetto trovare il miglior sito possibile per l’Einstein Telescope. Ora abbiamo tre candidati seri”.

Con tre regioni in gioco, infatti, il processo di selezione potrà effettuare valutazioni approfondite in termini di condizioni geologiche, accessibilità, infrastrutture e sostenibilità ambientale, stabilendo così quale sarà la sede più idonea per ospitare questo osservatorio.

Capitol Building

Vuoi tenerti aggiornato su tutte le ultime notizie
sullo spazio e la sua esplorazione?

Agli iscritti a ORBIT ogni settimana inviamo due newsletter: il venerdì la Astro Newsletter, che tratta le notizie di esplorazione scientifica dello spazio, astronomia e astrofisica, e il sabato la Space Newsletter, che tratta di space economy, lunar economy ed esplorazione umana dello spazio.



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: Einstein TelescopeinterferometroItaliaLusaziaOnde gravitazionaliosservatorio

Potrebbe interessarti anche questo:

L'amministratore della NASA Jared Isaacman firma uno Statement of Intent con il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a Washington, il 31 marzo 2026. Presente anche il Presidente dell'ASI Teodoro Valente.

L’Italia firma un accordo con la NASA per fornire moduli abitativi per la futura base lunare

Marzo 31, 2026
Il liftoff del Falcon 9 per la missione Transporter-16 il 30 marzo 2026.

Partita la missione Transporter-16. A bordo, anche altri 8 satelliti italiani IRIDE

Marzo 30, 2026

L’ASI approva le linee guida per l’uso dei dati dei satelliti IRIDE

Marzo 9, 2026
Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026
Render artistico della missione LISA dell'Agenzia Spaziale Europea. Credits: OHB

Thales Alenia Space firma con OHB per fornire il sistema di propulsione della missione europea LISA

Gennaio 22, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico dell'esopianeta 29 Cygni b, con una massa 15 volte quella di Giove. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

    Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La misura locale del tasso di espansione dell’Universo è sempre più precisa, ma il disaccordo resta

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Completata con lo strumento DESI la più grande mappa 3D dell’Universo, finora

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162