La NASA ha assegnato due contratti da 150 mila dollari ciascuno a Cambrian Works (Reston, Virginia) e Katalyst Space Technologies (Flagstaff, Arizona) per studiare la possibilità di innalzare l’orbita del Neil Gehrels Swift Observatory.
I finanziamenti, erogati nell’ambito del programma Small Business Innovation Research (SBIR) Phase III, serviranno a sviluppare progetti concettuali per un intervento di boost, di innalzamento orbitale che possa prolungare la vita scientifica della missione.
Oltre a questi due studi, la NASA lavorerà con Starfish Space (Seattle, Washington) per valutare l’uso della dimostrazione tecnologica SSPICY (Small Spacecraft Propulsion and Inspection Capability), un asset già in fase di sviluppo. Questa missione dimostrativa è progettata per ispezionare satelliti defunti in orbita bassa, con capacità di avvicinamento, manovra e potenzialmente anche di innalzamento orbitale.
L’orbita di Swift, in lenta ma costante discesa dal 2004, sta decadendo più rapidamente a causa dell’aumento dell’attività solare. Senza un intervento, il telescopio rientrerà naturalmente in atmosfera. La NASA valuta questa opportunità non solo per prolungare le osservazioni scientifiche, ma soprattutto per sviluppare tecnologie di “servicing” satellitare sulla base di condizioni operative reali.
Swift e l’Universo ad alta energia
Lanciato nel 2004, il Neil Gehrels Swift Observatory è dedicato all’osservazione dei lampi di raggi gamma (GRB), le esplosioni più potenti conosciute. I suoi strumenti rilevano e localizzano questi eventi in pochi secondi, permettendo di attivare osservazioni multi-banda coordinate tra telescopi spaziali e terrestri. Questa capacità ha portato a scoperte cruciali sull’origine dei GRB, sulla fusione di stelle di neutroni e sul collasso di stelle massicce.
Negli anni, Swift ha esteso le proprie indagini a fenomeni come brillamenti stellari, emissioni da galassie attive, corpi minori del Sistema Solare e lampi gamma atmosferici sulla Terra. La possibilità di cambiare rapidamente bersaglio lo rende uno strumento unico nello studio di eventi transitori.

Il decadimento orbitale, accelerato dall’attuale alta attività solare, minaccia questa operatività. Un eventuale innalzamento di quota consentirebbe di preservare le capacità scientifiche ancora per anni, fornendo continuità a un programma di ricerca che ha dato contributi rilevanti all’astrofisica moderna.
Un passo verso il futuro del “servicing”
Gli studi affidati a Cambrian Works e Katalyst Space Technologies mirano a definire soluzioni tecnicamente realizzabili, sicure e sostenibili per eseguire un “boost” orbitale di Swift. In parallelo, la valutazione condotta con Starfish Space servirà a capire se le capacità di SSPICY possano essere adattate a questa missione.
Per la NASA, l’operazione avrebbe un duplice valore: estendere una missione scientifica consolidata e testare procedure utili per future applicazioni di “servicing” in orbita. Missioni di questo tipo sono ancora rare e rappresentano un passo importante per la maturazione di tecnologie capaci di prolungare la vita dei satelliti.
Al momento, però, la NASA non ha piani definitivi per una missione di innalzamento dell’orbita. L’agenzia potrebbe ancora decidere di lasciare che Swift rientri in atmosfera, come accade alla fine della vita operativa per molti satelliti. Lo studio in corso serve a valutare le opzioni disponibili, la fattibilità tecnica e i rischi connessi utilizzando un caso reale, oltre a sostenere l’innovazione nell’industria spaziale statunitense.










