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Si avvicina al perielio C/2024 S1 (ATLAS), la “cometa di Halloween”

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Ottobre 25, 2024
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza, Sistema solare
La cometa C/2024 S1 ATLAS il 20 ottobre, fotografata dall'Astrofarm Tivoli, in Namibia. Credits: Michael Jäger, Gerald Rhemann

La cometa C/2024 S1 ATLAS il 20 ottobre, fotografata dall'Astrofarm Tivoli, in Namibia. Credits: Michael Jäger, Gerald Rhemann

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Dopo la C/2023 A3 (Tsuchinshan-ATLAS), un’altra cometa sta attraversando i nostri cieli. Si tratta di C/2024 S1 (ATLAS), soprannominata “cometa di Halloween”. Infatti si stima raggiungerà il perielio, ovvero il punto di massimo avvicinamento al Sole, il prossimo 28 ottobre 2024, in prossimità della festa di Halloween.

C/2024 S1 è stata scoperta a settembre 2024 dal programma ATLAS (Asteroid Terrestrial-impact Last Alert System), ed è un nuovo membro della famiglia delle comete sungrazer del gruppo Kreutz. Questo gruppo di comete è noto per passare estremamente vicino al Sole, al punto che molte di esse sono spesso distrutte dal calore durante il loro passaggio ravvicinato. Questa cometa, in particolare, arriverà a soli 1.2 milioni di km dalla nostra stella.

La “cometa di Halloween” è un’altra cometa non periodica, come la Tsuchinshan-ATLAS. La sua traiettoria la porta ad attraversare solo una volta il Sistema Solare interno per poi accelerare grazie all’effetto di fionda gravitazionale del Sole ed uscire per sempre dal Sistema Solare.

Un’altra cometa per l’autunno 2024

La scoperta della cometa C/2024 S1 è stata confermata il 27 settembre 2024 ed è avvenuta come parte del sondaggio ATLAS, utilizzando un telescopio riflettore da 0.5 metri ad Haleakala, alle Hawaii. Allora aveva una magnitudine apparente stimata in 15.3, presentava una chioma di circa mezzo minuto d’arco di diametro e aveva un colore verdastro, probabilmente dovuto alla presenza di carbonio diatomico.

C/2024 S1 è stata presto come un Kreutz Sungrazer, una tipologia di comete che passa vicinissima al Sole. Questi oggetti, noti per la loro spettacolare luminosità, devono il nome all’astronomo Heinrich Kreutz, che nel XIX secolo studiò per primo il comportamento di queste comete.

Pila di esposizioni in scala di grigi da 3x600 secondi della cometa C/2024 S1 (ATLAS) fotografata il 28 settembre 2024 dal Cile.
Pila di esposizioni in scala di grigi da 3×600 secondi della cometa C/2024 S1 (ATLAS) fotografata il 28 settembre 2024 dal Cile.

C/2024 S1 si distingue per alcune caratteristiche particolari. Oltre alla sua traiettoria estrema, è dotata di una coda di polveri e gas che potrebbe raggiungere dimensioni notevoli man mano che si avvicina al Sole.

ANNUNCIO

Dalle prime osservazioni, si pensava che cometa avrebbe potuto raggiungere una magnitudine tale da renderla visibile anche a occhio nudo, nonostante la vicinanza al Sole ne avrebbe limitato la visibilità durante il perielio. Stando agli ultimi dati, tuttavia, è più probabile che la cometa ATLAS scompaia semplicemente nel bagliore solare nel corso dei prossimi giorni.

Una possibile frammentazione

L’8 ottobre gli scienziati hanno notato che la cometa sembrava allungata, priva di condensazione centrale e complessivamente più debole di quanto non fosse dalle immagini e le caratteristiche fotometriche di qualche giorno prima. Tutto ciò sembra indicare che la cometa potrebbe essersi frammentata, in modo simile a C/2019 Y4 (ATLAS) nel 2020.

La cometa l’8 ottobre si trovava a 0.802 UA (Unità Astronomiche, 1 UA è pari a circa 150 milioni di km) dal Sole, che sebbene non troppo vicino, potrebbe essere sufficiente per la vaporizzazione dei gas e in combinazione con le forze di marea o di rotazione potrebbe aver portato alla frammentazione del nucleo.

Secondo gli aggiornamenti riportati su The Astronomer’s Telegram e da recenti osservazioni, la cometa sembra aver già perso il suo nucleo principale o “testa”, un fenomeno che spesso preannuncia la disgregazione definitiva per le comete di tipo Kreutz.

Come e quando osservare C/2024 S1

Per chi desidera osservare C/2024 S1, il periodo migliore sarà nei giorni vicini al perielio, ossia intorno al 28 ottobre 2024. Tuttavia, a causa della sua vicinanza al Sole, l’osservazione diretta sarà complessa.

Nelle ore subito prima dell’alba o poco dopo il tramonto, sarà possibile cercare la cometa nelle vicinanze del Sole, ma è essenziale adottare filtri adeguati per proteggere gli occhi e utilizzare strumenti come binocoli o telescopi con adeguati filtri solari. Si può avvistare prima dell’alba nell’emisfero meridionale e, potenzialmente, dalle parti meridionali dell’emisfero settentrionale. Al perielio, C/2024 S1 si troverà a soli 2 gradi dal Sole nel cielo.

Percorso della cometa C/2024 S1 (ATLAS) tra ottobre e novembre 2024. L'immagine si basa sui dati dell'app Sky Tonight. Credits: Vito Technology, Inc.
Percorso della cometa C/2024 S1 (ATLAS) tra ottobre e novembre 2024. L’immagine si basa sui dati dell’app Sky Tonight. Credits: Vito Technology, Inc.

Attualmente, le previsioni sulla luminosità indicano che potrebbe raggiungere una magnitudine positiva, ma la sua visibilità potrebbe essere limitata dal forte bagliore del Sole. Gli astrofotografi e gli appassionati di astronomia potranno tentare di immortalarla nelle giornate immediatamente successive al perielio, quando la cometa si allontanerà dal Sole e potrebbe essere ancora visibile nel cielo al crepuscolo.

I telescopi spaziali, come il SOlar and Heliospheric Observatory (SOHO), potrebbero inoltre essere in grado di monitorarne il passaggio e fornirci immagini e dati utili. Questo evento rappresenta infatti un’occasione speciale, proprio perché, come dicevamo, C/2024 S1 è una sungrazer e potrebbe subire importanti trasformazioni durante il passaggio.

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Tags: CometaperielioSistema solare

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