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Scoperto con TESS un esopianeta di dimensioni tra la Terra e Venere, a 40 anni luce da qui

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Maggio 24, 2024
in Agenzie Spaziali, Astronomia e astrofisica, NASA, News, Scienza
Rappresentazione artistica dell'esopianeta Gliese 12 b, che orbita attorno a una fredda nana rossa a soli 40 anni luce di distanza. Credits: NASA/JPL-Caltech/R. Ferito (Caltech-IPAC)

Rappresentazione artistica dell'esopianeta Gliese 12 b, che orbita attorno a una fredda nana rossa a soli 40 anni luce di distanza. Credits: NASA/JPL-Caltech/R. Ferito (Caltech-IPAC)

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Il Transiting Exoplanet Survey Satellite (TESS) della NASA, insieme a molte altre strutture, ha permesso la scoperta di un esopianeta con dimensioni simili alla Terra e Venere. Si trova a soli 40 anni luce di distanza da qui, nella costellazione dei Pesci, in orbita intorno a una piccola e fredda nana rossa, Gliese 12.

Il nuovo pianeta scoperto, Gliese 12 b, è stato confermato con TESS grazie al metodo del transito. Il satellite osserva un’ampia fascia di cielo per circa un mese alla volta. Monitora così i cambiamenti di luminosità di decine di migliaia di stelle a intervalli che vanno da 20 secondi a 30 minuti. Uno degli obbiettivi principali della sua missione è individuare dei transiti, ovvero brevi e regolari oscuramenti delle stelle causati dal passaggio di pianeti in orbita.

Gliese 12 b sembrerebbe essere il più vicino esopianeta temperato e dalle dimensioni simili alla Terra trovato finora con il metodo del transito. Gli scienziati ancora non hanno capito se ha oppure no un’atmosfera, ma potrebbe essere considerato un’eso-Venere. Cioè un pianeta con dimensioni simili a Venere e con la stessa energia ricevuta dalla sua stella.

Un’esopianeta piccolo e temperato

Gliese 12 è una fredda nana rossa, che ha circa il 27% delle dimensioni e il 60% della temperatura superficiale del Sole. Gli scienziati ritengono che le dimensioni e le masse ridotte delle stelle nane rosse le rendono ideali per trovare pianeti delle dimensioni della Terra. Una stella più piccola, infatti, significa un maggiore oscuramento per ogni transito, e una massa inferiore significa che un pianeta in orbita può produrre una maggiore oscillazione: effetti che rendono più facile individuare anche pianeti più piccoli, solitamente molto difficili da individuare.

La minore luminosità delle stelle nane rosse significa anche che le loro zone abitabili, ovvero l’intervallo di distanze orbitali in cui potrebbe esistere acqua liquida sulla superficie di un pianeta, si trovano più vicine a loro. Tutti questi fattori rendono più semplice individuare i pianeti in transito all’interno delle zone abitabili attorno alle nane rosse, rispetto a quelli attorno a stelle che emettono più energia.

Gliese 12 b orbita ogni 12.8 giorni attorno alla stella ospite ed è grande quanto la Terra o leggermente più piccolo, paragonabile a Venere. Supponendo che non abbia atmosfera, il pianeta ha una temperatura superficiale stimata intorno a 42° Celsius, quindi a tutti gli effetti è un pianeta temperato.

Le dimensioni stimate di Gliese 12 b potrebbero essere grandi quanto la Terra o leggermente più piccole, paragonabili a Venere. Questa rappresentazione mette a confronto la Terra con diverse possibili interpretazioni di Gliese 12 b, da una senza atmosfera a una con una spessa atmosfera simile a Venere. Credits: NASA/JPL-Caltech/R. Ferito (Caltech-IPAC
Le dimensioni stimate di Gliese 12 b potrebbero essere grandi quanto la Terra o leggermente più piccole, paragonabili a Venere. Questa rappresentazione mette a confronto la Terra con diverse possibili interpretazioni di Gliese 12 b, da una senza atmosfera a una con una spessa atmosfera simile a Venere. Credits: NASA/JPL-Caltech/R. Ferito (Caltech-IPAC

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Un’atmosfera?

La distanza che separa Gliese 12 b dalla sua stella è solo il 7% della distanza tra la Terra e il Sole. L’esopianeta riceve dalla sua stella 1.6 volte più energia di quella che riceve la Terra dal Sole, e circa l’85% di quella che riceve Venere.

Gliese 12 b rappresenta quindi un candidato ideale per studiare se i pianeti delle dimensioni della Terra che orbitano attorno a stelle fredde possono mantenere oppure no la loro atmosfera. Un fattore importante nel trattenere un’atmosfera è l’attività della stella: le nane rosse tendono ad essere magneticamente attive, e provocano frequenti e potenti brillamenti di raggi X.

Tuttavia, Gliese 12 sembra non mostrare segni di comportamento estremo, perciò Gliese 12 b potrebbe potenzialmente aver conservato la sua atmosfera. E poiché durante un transito, la luce della stella ospite attraversa l’eventuale atmosfera presente attorno al pianeta, e diverse molecole di gas assorbono colori diversi, il transito permette di catalogare una serie di impronte chimiche che possono essere rilevate da telescopi come il James Webb.

Inoltre, lo studio di Gliese 12 b potrebbe aiutare a svelare alcuni aspetti dell’evoluzione del nostro Sistema Solare. Le prime atmosfere della Terra e di Venere si pensa siano state strappate via, e poi ricostituite dal degassamento vulcanico e dai bombardamenti di materiale residuo nel sistema planetario. La Terra è abitabile, Venere non lo è, a causa della sua completa perdita di acqua. E siccome Gliese 12 b si trova tra la Terra e Venere in termini di temperatura e di dimensioni, la sua atmosfera potrebbe raccontarci i possibili percorsi di abitabilità che i pianeti seguono mentre evolvono.

I due studi pubblicati riguardo questa scoperta sono:

  • Gliese 12 b: A Temperate Earth-sized Planet at 12 pc Ideal for Atmospheric Transmission Spectroscopy, Masayuki Kuzuhara et al. 2024
  • Gliese 12 b, a temperate Earth-sized planet at 12 parsecs discovered with TESS and CHEOPS, Shishir Dholakia et al. 2024

© 2024 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: esopianetapianeti extrasolaritess

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