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Primo giorno in orbita per Fram2, tra malesseri e stupore

Andrea D'Urso di Andrea D'Urso
Aprile 2, 2025
in Esplorazione spaziale, News, Space economy, SpaceX
cupola fram2

La cupola della Dragon ripresa da una telecamera posta all'interno del nose cone della Dragon. Sullo sfondo, uno dei due poli terrestri.

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Fram2, al suo secondo giorno nello spazio, sta proseguendo come previsto. Si tratta della terza missione commerciale di una capsula Dragon in volo libero, dopo Inspiration4 e Polaris Dawn. Il comandante e finanziatore della missione, Chun Wang, ha condiviso su X alcune delle sue prime impressioni, che comprendono anche malesseri vari e tanto stupore.

Fram2 è la terza missione in “volo libero” di una capsula Dragon, con una durata prevista massima di 5 giorni. SpaceX non ha ancora comunicato la data precisa del rientro.

La missione inoltre, utilizza la rete Starlink per le comunicazioni, grazie a un sistema di trasmissione laser installato sulla capsula Dragon, simile a quello impiegato nella missione Polaris Dawn. Questo permetterà agli astronauti di avere un accesso continuo a Internet, tramite connessione con i satelliti Starlink.

Un lancio più dolce del previsto

Contrariamente alle aspettative, Wang ha descritto il lancio come sorprendentemente fluido. “Il viaggio in orbita è stato molto più morbido di quanto immaginassi,” ha dichiarato. “A parte l’ultimo minuto prima dello spegnimento del motore principale [del secondo stadio, ndr] (SECO), a malapena ho sentito le forze G—sembrava quasi un volo normale.”

L’assenza della sensazione di caduta libera, spesso immaginata come un tratto distintivo del lancio spaziale, ha sorpreso Wang. “Se non avessi liberato Tyler, il peluche a forma di orso polare usato come indicatore di gravità zero, probabilmente non mi sarei accorto del momento esatto in cui siamo entrati in microgravità.” Ha attribuito questa transizione poco evidente al fatto di essere saldamente fissato nel sedile della capsula.

Le difficoltà delle prime ore in orbita

Se il lancio è stato più confortevole del previsto, le prime ore in assenza di peso sono state tutt’altro che facili. Tutto l’equipaggio ha dovuto affrontare il malessere da adattamento alla microgravità.

“Abbiamo avuto nausea e abbiamo vomitato un paio di volte,” ha raccontato Wang. Ha anche spiegato come questa sensazione fosse diversa dal classico mal d’auto o mal di mare: “Potevi tranquillamente leggere su un iPad senza peggiorare la situazione, ma anche un piccolo sorso d’acqua poteva turbare lo stomaco e scatenare il vomito.”

Nonostante queste difficoltà, l’equipaggio ha continuato a svolgere alcune attività pianificate. Durante la loro permanenza nello spazio, dovranno condurre 22 diverse ricerche. L’astronauta Rabea Rogge, ad esempio, ha utilizzato la radio amatoriale per contattare Berlino. Tuttavia, la celebre cupola panoramica della capsula è rimasta chiusa durante il primo giorno, poiché l’equipaggio era troppo impegnato a gestire la nausea. Questa è solo la seconda volta che SpaceX utilizza la cupola, introdotta per la prima volta nel 2021 con la missione Inspiration4 a bordo della capsula Resilience.

La giornata si è conclusa con un momento di svago: la visione del proprio lancio. “Abbiamo fatto una serata cinema guardando il nostro stesso decollo e siamo andati a dormire un po’ prima del previsto. Abbiamo dormito benissimo,” ha raccontato Wang.

The ride to orbit was much smoother than I had anticipated. Apart from the final minute before SECO, I barely felt any G-forces—it honestly felt like just another flight.

I had imagined it would feel like being in an elevator that suddenly drops, but that sensation never came.… pic.twitter.com/h7YMyPY9ld

— Chun (@satofishi) April 2, 2025

Adattamento e primi esperimenti

Il secondo giorno in orbita ha segnato un netto miglioramento delle condizioni fisiche dell’equipaggio. Wang ha dichiarato di essersi svegliato completamente rinvigorito e privo di qualsiasi traccia di malessere. Dopo la colazione in microgravità, l’equipaggio ha iniziato a condurre esperimenti scientifici, tra cui l’acquisizione di immagini a raggi X.

Uno degli esperimenti principali della missione Fram2 è stato SpaceXray, il primo test di imaging a raggi X nello spazio. Wang ha condiviso un’immagine storica ottenuta in orbita: una mano che indossa un anello, in omaggio alla prima radiografia della storia, realizzata nel 1895.

Uno dei momenti più attesi è arrivato poco dopo la mezzanotte UTC (le 02:00 italiane), quando l’equipaggio ha finalmente aperto la cupola della capsula. L’emozione di osservare il nostro pianeta dallo spazio è stata amplificata dal fatto che il primo sguardo sia avvenuto direttamente sopra il Polo Sud, un luogo remoto anche per chi esplora il mondo da terra. Gli astronauti di Fram2 sono così diventati i primi esseri umani a osservare entrambi i poli terrestri dallo spazio.

Il resoconto di Chun Wang offre una testimonianza diretta sulle sfide e le meraviglie di una missione spaziale privata. L’esperienza dell’adattamento alla microgravità, le difficoltà iniziali e il fascino di osservare la Terra dallo spazio rendono Fram2 una missione particolarmente interessante. Con esperimenti innovativi come SpaceXray e il supporto della tecnologia Starlink, questa missione segna un altro importante passo nella storia dell’esplorazione spaziale commerciale.

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Tags: CupolaDragonfram2malesseremicrogravitàpoli

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