• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Rilevate emissioni radio sul Sole simili alle aurore planetarie

Federico Palaia di Federico Palaia
Marzo 26, 2024
in Astronomia e astrofisica, Fisica, News, Scienza, Sistema solare
Gli scienziati hanno rilevato esplosioni radio simili a aurore sopra la grande macchia solare scura vista in alto a sinistra in questa immagine del Sole, scattata l'11 aprile 2016 dal Solar Dynamics Observatory della NASA. Credits: NASA/SDO

Gli scienziati hanno rilevato esplosioni radio simili a aurore sopra la grande macchia solare scura vista in alto a sinistra in questa immagine del Sole, scattata l'11 aprile 2016 dal Solar Dynamics Observatory della NASA. Credits: NASA/SDO

Condividi su FacebookTweet

Le aurore che si verificano nelle magnetosfere planetarie sono tipicamente caratterizzate da intense emissioni radio, altamente polarizzate. Emissioni simili sono già state osservate in stelle di piccola massa magneticamente attive, così come nelle nane brune (che non hanno mai cominciato le reazioni di fusione nucleare), ma mai nel Sole.

Ora, un team di ricerca ha rilevato sul Sole emissioni radio di lunga durata, con larghezza di banda e altre caratteristiche simili alle emissioni radio aurorali. In particolar modo, le emissioni provenienti dal Sole si sono rivelate di due o tre ordini di grandezza più deboli rispetto a quelle già osservate in altre stelle.

Analisi risolte spazialmente, spettralmente e temporalmente suggeriscono che la sorgente si trova sopra una macchia solare dove è presente un forte campo magnetico convergente. Questi risultati offrono nuove intuizioni sull’origine di questi intensi lampi radio solari, e possono fornire una spiegazione alternativa per le emissioni radio simili alle aurore su altre stelle con grandi macchie.

ANNUNCIO

Particolari lampi radio sul Sole

Le emissioni radio su cui si indagava sono state rilevate a circa 40mila km sopra una macchia solare, una regione del Sole relativamente fredda e con un campo magnetico molto attivo. Questa tipologia di lampi radio era stata precedentemente osservata solo su pianeti e stelle di ridotte dimensioni.

Le strisce rosa-viola in questa illustrazione rappresentano le emissioni radio. I segnali radio a frequenza più alta sono rappresentati in rosa e sono più vicini alle macchie solari, le frequenze più basse sono invece viola. Le linee sottili rappresentano le linee del campo magnetico sopra la macchia solare. Credits: Sijie Yu, Istituto di tecnologia del New Jersey
Le strisce rosa-viola in questa illustrazione rappresentano le emissioni radio. I segnali radio a frequenza più alta sono rappresentati in rosa e sono più vicini alle macchie solari, le frequenze più basse sono invece viola. Le linee sottili rappresentano le linee del campo magnetico sopra la macchia solare. Credits: Sijie Yu, New Jersey Institute of Technology

Questa strana emissione radio sopra alle macchie solari rappresenta il primo rilevamento di questo tipo” ha affermato Sijie Yu, autore principale dello studio. “Il Sole emette spesso brevi lampi radio che durano minuti o ore. La sorgente rilevata dal team, utilizzando il Karl G. Jansky Very Large Array nel New Mexico, è durata oltre una settimana“.

I lampi radio delle macchie solari hanno anche altre caratteristiche piuttosto particolari. I loro spettri e la loro polarizzazione sono molto più simili alle emissioni radio prodotte nelle regioni polari della Terra e in altri pianeti con aurore.

Sulla Terra, e su altri pianeti come Giove e Saturno, le aurore si formano quando le particelle solari catturate dal campo magnetico del pianeta vengono attratte verso i poli, dove convergono le linee di campo. Mentre accelerano verso i poli, le particelle generano intense emissioni radio a frequenze di poche centinaia di kilohertz.

ANNUNCIO

L’origine delle emissioni radio

L’analisi del team suggerisce che i lampi radio sopra la macchia solare osservata sono probabilmente prodotti in modo analogo a quelli delle aurore terrestri. Gli elettroni vengono intrappolati e accelerati dalla convergenza dei campi magnetici sopra una macchia solare, emettendo le onde osservate.

A differenza delle aurore terrestri, però, le emissioni radio sopra alle macchie solari hanno frequenze molto più elevate, da centinaia di migliaia di kilohertz a circa 1 milione di kilohertz. Questo risultato è facilmente spiegabile, essendo il campo magnetico delle macchie solari migliaia di volte più forte di quello terrestre.

Schema che mostra l'emissione radio aurorale delle macchie solari. Le linee del campo magnetico radicate nelle macchie solari e piene di elettroni intrappolati sono responsabili dei singoli eventi di emissione radio aurorale. Credits: Sijie Yu, New Jersey Institute of Technology
Schema che mostra l’emissione radio aurorale delle macchie solari. Le linee del campo magnetico radicate nelle macchie solari e piene di elettroni intrappolati sono responsabili dei singoli eventi di emissione radio aurorale. Credits: Sijie Yu, New Jersey Institute of Technology

Emissioni radio simili sono state precedentemente osservate in alcuni tipi di stelle di piccola massa. Questa scoperta introduce la possibilità che possano provenire da grandi macchie stellari. “La scoperta ci entusiasma, poiché sfida le conoscenze attuali sui fenomeni radio solari. E apre nuove strade per esplorare le attività magnetiche, sia nel nostro Sole che in sistemi stellari distanti” ha affermato Yu.

Le ricerche continuano

Il crescente numero di missioni dedicate all’eliofisica della NASA è particolarmente adatta per continuare a indagare sulle regioni di origine di questi lampi radio, ha spiegato Natchimuthuk Gopalswamy, eliofisico e ricercatore di radio solare presso il NASA Goddard Space Flight Center.

Ad esempio, il Solar Dynamics Observatory monitora continuamente le regioni attive del Sole, che probabilmente danno origine a questo fenomeno.

Nel frattempo, il team di Sijie Yu prevede di riesaminare altre emissioni radio solari per individuarne altre con caratteristiche simili alle aurore.

Lo studio, pubblicato su Nature Astronomy, è reperibile qui.

Ti piace quello che stai leggendo? Puoi contribuire alla crescita della piattaforma attraverso il nostro abbonamento. Avrai a disposizione approfondimenti, analisi dettagliate, ricerche, newsletter, sconti sul nostro Shop e tanto altro. Accedi a tutti i vantaggi esclusivi della community di Astrospace.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Non perderti le ultime notizie e approfondimenti sul settore spaziale:
Iscriviti al nostro canale Telegram e seguici su Instagram

Tags: AuroreLampi radiomacchie solariRadiotelescopiSole

Potrebbe interessarti anche questo:

La galassia nana che ospita FRB 20240304B, indicata dalla croce bianca, ripresa nel vicino infrarosso dalla camera NIRCam del telescopio spaziale James Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, T. Nanayakkara (USYD)

Il James Webb ha identificato la galassia del lampo radio veloce più lontano mai osservato

Ottobre 9, 2026
L'ammasso globulare Omega Centauri in un'immagine ottenuta dalla fotocamera WFI dell'Osservatorio La Silla. Credits: ESO

Il magnetismo potrebbe spiegare alcune anomalie chimiche negli ammassi globulari

Settembre 25, 2026
Render artistico della Parker Solar Probe quando è prossima alla sua minima distanza dalla superficie solare. Credits: NASA

La Parker Solar Probe ha superato il 29° perielio in orbita attorno al Sole, e la missione è estesa fino al 2029

Settembre 15, 2026
Render artistico della missione spaziale MiniCOR della NASA.

Argotec US costruirà per la NASA il satellite MiniCOR, per studiare le eruzioni solari

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Il 12 agosto ci sarà un’eclissi totale di Sole, visibile (parziale) anche dall’Italia. Ecco quando e come osservarla

Agosto 8, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • starship starlink

    Oltre mille manovre evasive al giorno per i satelliti Starlink

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco le prime immagini della Terra acquisite dai satelliti Eaglet II della costellazione italiana IRIDE

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Entro il 2026 saranno completati i 931 segmenti dello specchio primario dell’ELT

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • SpaceX verso una rete mobile Starlink

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Ott 17
10:00 am - 6:00 pm

ESPLORAZIONI 2026

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162