• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

James Webb e pianeti extrasolari: l’epic fail dell’IA

I nuovi modelli di IA generativa come ChatGPT ci pongono di fronte a enormi opportunità ma anche a grandi rischi. Ne è un esempio il fail in ambito astronomico dell'AI Bard, di Google, che ha dimostrato di non conoscere il James Webb Space Telescope così bene.

Antonio D'Isanto di Antonio D'Isanto
Marzo 21, 2023
in Approfondimento, Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Condividi su FacebookTweet

Nelle ultime settimane si è creato un enorme interesse intorno ad alcuni modelli di intelligenza artificiale rilasciati al pubblico da colossi del settore. Su tutti, a farla da padrone è ChatGPT, un chatbot sviluppato da Open AI, che ha effettivamente mostrato capacità prodigiose.

ChatGPT si distingue per una notevole proprietà di linguaggio e per una conoscenza approfondita in molti campi. È in grado di scrivere testi lunghi e articolati, tanto che cominciano già a circolare interi libri ottenuti grazie al bot. Può dibattere con l’utente e supportarlo persino in operazioni complesse quali scrivere codici di programmazione, interpretarli o farne il debug.

ChatGPT funziona grazie all’architettura GPT-3, basata su un modello di intelligenza artificiale il cui nome, Transformer, risulterà alquanto evocativo per chi è nato negli anni ‘80. Grazie a esso, l’algoritmo riesce a individuare e ricreare molto più efficacemente che in passato le connessioni tra parole presenti in un testo.

Unitamente all’enorme base di conoscenza utilizzata per l’addestramento, ChatGPT costituisce un passo in avanti enorme nel campo dell’IA. Proprio negli ultimi giorni inoltre, Open AI ha rilasciato un aggiornamento di ChatGPT che si basa sul nuovo motore GPT-4. Sembra che le prime impressioni siano esaltanti, in quanto capace di gestire non solo testo ma anche immagini, video e musica.

Cosa c’entra tutto questo con l’astronomia? Bè, è semplice. Ovviamente la concorrenza non è rimasta a guardare e Google si è affrettato ad annunciare un proprio sistema similare: Bard. Anch’esso è basato sul Transformer, ma con una differenza fondamentale. Rispetto a ChatGPT, Bard non usa solo i dati di addestramento per creare la propria base di conoscenza, bensì è in grado di ricercare dati in rete in tempo reale.

Quando un’IA sbaglia

Al fine di mostrare al mondo le potenzialità di Bard, Google ha pubblicato un tweet nel quale mostrava una demo con le risposte del bot ad alcune domande poste da un utente. Una di queste ci interessa particolarmente: “Quali nuove scoperte del James Webb Telescope potrei raccontare a mio figlio di 9 anni?”.

ANNUNCIO

Le risposte sono state le seguenti:

  1. “Nel 2023 JWST ha osservato numerose galassie classificate come ‘green peas’.”
  2. “Il telescopio ha catturato immagini di galassie vecchie oltre 13 miliardi di anni.”
  3. “JWST ha catturato le prime immagini di un pianeta al di fuori del nostro Sistema Solare.”

E su quest’ultima sorge l’inghippo. Con ogni probabilità Bard si riferisce all’immagine osservata da JWST di HIP 65426 b, un gigante gassoso con una massa pari a circa 12 volte quella di Giove. La notizia è stata pubblicata dalla NASA il 1 settembre scorso.

Tuttavia, questa non è la prima immagine diretta di un pianeta extrasolare. Il primato spetta infatti a un’osservazione compiuta nel lontano 2004 con il Very Large Telescope (VLT) dell’ESO e in particolare grazie ai suoi sistemi di ottiche adattive, i quali permisero di ottenere un risultato per l’epoca così clamoroso utilizzando un telescopio di tipo terrestre. Si tratta anche in questo caso di un gigante gassoso, 2M1207 b, in orbita attorno ad una nana bruna.

Not to be a ~well, actually~ jerk, and I’m sure Bard will be impressive, but for the record: JWST did not take “the very first image of a planet outside our solar system”.

the first image was instead done by Chauvin et al. (2004) with the VLT/NACO using adaptive optics. https://t.co/bSBb5TOeUW pic.twitter.com/KnrZ1SSz7h

— Grant Tremblay (@astrogrant) February 7, 2023

Si può presumere che l’IA di Bard sia stata tratta in inganno dal titolo utilizzato nel comunicato stampa della NASA. Esso infatti riportava: “NASA’s Webb Takes Its First-Ever Direct Image of Distant World”. Tradotto, risulta più o meno: “Il Webb della NASA cattura la sua prima immagine diretta di un mondo lontano”.

Il fraintendimento potrebbe nascere proprio da qui, perché JWST ha catturato la sua prima immagine di un esopianeta, non la prima in assoluto. È possibile che Bard non abbia colto questa sfumatura e ciò lo abbia indotto in errore. Si tratta ovviamente solo di un’ipotesi, in quanto non è semplice capire dove sia il problema per un modello di IA di tale complessità.

L’errore in ogni caso è costato caro a Google, poiché la cosa non è passata inosservata ed è stata immediatamente segnalata da numerosi astronomi. Oltre all’ovvio danno di immagine, ciò ha causato una perdita sul mercato azionario di circa 100 miliardi di dollari per Alphabet, la controllata di Google responsabile dello sviluppo di Bard.

HIP 65426 visto con gli strumenti di Webb
L’esopianeta HIP 65426 b in diverse bande di luce infrarossa, visto dal James Webb. Credits: NASA/ESA/CSA, A Carter (UCSC), team ERS 1386 e A. Pagan (STScI).

Il grande rischio dell’IA

Al di là della notizia in sé, è necessario fare alcune considerazioni. La prima riguarda ancora una volta la natura stessa dell’errore di Bard. Errori dai quali non è esente neppure ChatGPT, per intenderci.

Ciò è immediatamente comprensibile da un recente post pubblicato su LinkedIn dal prof. Luciano Floridi, uno dei massimi esperti al mondo di etica dell’IA. Egli riferisce di un esperimento compiuto con il software di Open AI, addirittura nella sua quarta release, in cui veniva chiesto al bot “il nome della figlia della madre di Laura”. Per un essere umano la risposta è ovvia, ma ciò è stato sufficiente per mandare il software in confusione. Provando a ripetere l’esperimento, è in effetti possibile ottenere la risposta corretta, dopo aver opportunamente indirizzato l’algoritmo.

Ciò porta a riflettere sul fatto che Bard, ChatGPT, così come qualunque altro modello di IA attualmente disponibile, non ha in realtà alcuna comprensione di ciò che sta facendo. In fondo, questi software, per quanto strabilianti possano sembrare, non fanno altro che convertire tutti i dati forniti in numeri e trovare complesse relazioni matematiche tra di essi.

La seconda considerazione fondamentale discende direttamente dalla prima: la supervisione umana rimane assolutamente necessaria. Proprio in astronomia, l’IA è uno strumento ormai imprescindibile, a causa dell’enorme mole di dati e informazione generata dagli strumenti moderni. Occorre però utilizzare queste tecnologie, sicuramente complesse, sempre con occhio critico e con piena consapevolezza di cosa si sta facendo. Come dimostrato da Bard, lo strafalcione è dietro l’angolo.

La lezione che ne possiamo trarre è semplice: l’IA ci pone di fronte a un rischio enorme, che non ha nulla a che vedere con scenari apocalittici e distopici, bensì ha a che fare con un suo utilizzo inconsapevole e superficiale.
Certo, sarebbe stato sufficiente per chi ha pubblicato la demo verificare l’output invece di fidarsi ciecamente dell’IA, per evitare di incorrere in una situazione del genere…

Astrospace.it è un progetto di divulgazione scientifica portato avanti da un gruppo di giovani fisici e ingegneri con una passione comune per lo spazio. Se ti piace quello che stai leggendo, puoi contribuire alla crescita della piattaforma attraverso il nostro abbonamento. Ai nostri abbonati riserviamo contenuti esclusivi e sempre in aggiornamento.

Entra anche tu in Astrospace.it Orbit.

Continua a seguire Astrospace.it su Telegram e Instagram.

Tags: BardChatGPTEsopianetiGoogleIAIntelligenza artificialeJames WebbOpen AI

Potrebbe interessarti anche questo:

La galassia NGC1637 in un mosaico composto di luce visibile da dati di Hubble e infrarossa da dati di Webb. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, Charles Kilpatrick (Northwestern), Aswin Suresh (Northwestern)

Il James Webb ha identificato la stella progenitrice di una supernova in una galassia vicina

Febbraio 24, 2026
Urano osservato dal James Webb a gennaio 2025. Credits: ESA/Webb, NASA, CSA, STScI, P. Tiranti, H. Melin, M. Zamani (ESA/Webb)

Il James Webb ha mappato per la prima volta la struttura verticale della ionosfera di Urano

Febbraio 20, 2026
Render artistico del sistema planetario LHS 1903. Credits: ESA

La missione CHEOPS dell’ESA ha scoperto un sistema planetario “disordinato” rispetto alle aspettative

Febbraio 13, 2026
Fotografia di Giove elaborata dai dati della JunoCam a bordo della sonda Juno, ottenuti durante il sorvolo del 7 settembre 2023. Credits: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS

Giove è più “piccolo” e più schiacciato ai poli del previsto, secondo i dati della sonda Juno

Febbraio 9, 2026

SpaceX ha ufficialmente acquisito xAI

Febbraio 3, 2026
Il rover Perseverance della NASA, su Marte dal 2021. Credits: NASA/JPL

Il rover Perseverance ha completato per la prima volta su Marte un percorso pianificato dall’IA

Gennaio 31, 2026
Attualmente in riproduzione

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

I più letti

  • I satelliti della missione Proba-3 posizionati in una configurazione tale da ricreare un'eclissi solare artificiale, per lo studio della corona del Sole. Credits: ESA-P. Carril

    L’ESA ha perso i contatti con uno dei satelliti della missione Proba-3

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Ecco finalmente la Ship 39, la prima V3. I progressi di Starship

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Sierra Space ha raccolto 550 milioni di dollari e fissa il lancio di Dream Chaser per il 2026

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Artemis III non sarà più la missione del ritorno dell’Umanità sulla Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

Simulazione della collisione di due buchi neri che produce onde gravitazionali. Credits: Simulating eXtreme Spacetimes (SXS) project

Dieci anni dall’annuncio del primo rilevamento diretto delle onde gravitazionali

Febbraio 11, 2026
Le prime immagini del satellite CSG-FM3 della costellazione COSMO-SkyMed. A sinistra, Roma; al centro, Vancouver; a destra, il fiume Padma in Bangladesh. Credits: ASI

Quanto sono importanti le prime immagini del quinto satellite italiano della costellazione COSMO-SkyMed?

Gennaio 23, 2026

La giornata nazionale dello spazio e il ricordo del primo satellite italiano, il San Marco 1

Dicembre 16, 2025


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162