• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Supercibi e viaggi interplanetari: nelle serre del futuro si coltivano alghe

L’alimentazione dei futuri esploratori spaziali dipenderà soprattutto da supercibi, cresciuti in serre ed impianti di produzione siti nella colonia stessa. Protagonisti della nuova dieta ‘spaziale’ saranno alcuni supercibi, noti per soddisfare buona parte del fabbisogno alimentare, con notevoli risparmi sui processi di produzione e sui costi di trasporto.

Antonio Ricci di Antonio Ricci
Aprile 27, 2020
in Approfondimento, Esplorazione spaziale, Scienza, Sistema solare
Supercibi e viaggi interplanetari: nelle serre del futuro si coltivano alghe
Condividi su FacebookTweet

Il sostentamento degli astronauti in missioni di breve durata consiste prevalentemente in pasti preparati a Terra e spediti nello spazio con loro. A bordo della ISS, ad esempio, quasi tutto il cibo è contenuto in speciali buste termostabilizzate che ne permettono la conservazione a temperatura ambiente, oppure in sacchetti sottovuoto. Questa soluzione è particolarmente adatta per via della breve distanza tra la Stazione Spaziale Internazionale ed il centro di produzione e confezionamento dei pasti.

Ciò nonostante, tale procedura si rivela inadeguata se si pensa di spedire un equipaggio di astronauti su un altro pianeta. Inoltre, trasportare massa nello spazio prevede un costo non irrisorio, poiché da tale massa dipende direttamente la quantità di combustibile necessaria per viaggiare. Si rende dunque necessario dotare la navicella spaziale, e l’eventuale colonia, di un sistema che offra la possibilità di produrre e trattare il cibo direttamente in loco. È qui che i supercibi entrano in scena.

I supercibi in sostituzione delle classiche colture

Alcuni piccoli lotti di terriccio possono, sì, essere trasportati dalla Terra in quantità ridotte, ma è impensabile trasportarne diverse tonnellate! Fortunatamente, non tutte le serre necessitano di terra. Infatti, alcune possono essere dei veri e propri acquari dove far crescere delle alghe adatte al consumo alimentare. Un particolare tipo di alga, l’Arthrospira platensis o alga Spirulina, è nota già da tempo come ottimo nutriente presso popoli dell’Africa e dell’America Centrale.

ANNUNCIO

Notevoli sono la sua capacità di crescere a ritmi elevati e il suo alto contenuto proteico, che ammonta a quasi il 65% del suo peso. In aggiunta all’uso alimentare, la Spirulina si rivela essere un organismo altamente performante: l’alga può essere impiegata per purificare le acque contaminate, estrarre il diossido di carbonio dall’atmosfera con conseguente rilascio di ossigeno, e sintetizzare biocombustibili. L’estrema varietà di applicazioni fa sì che la Spirulina entri di diritto nella categoria dei supercibi più acclamati.

Nello scenario realistico di una colonia su Marte, l’impiego attivo dell’alga Spirulina produrrebbe diversi effetti positivi. Oltre ad essere una significativa fonte di cibo, l’alga agirebbe come purificatore d’aria alla stregua degli alberi. In funzione di elemento green, essa agirebbe come antistress nell’intento di ricreare un ambiente simile a un ecosistema terrestre. In questo senso, si potrebbero implementare speciali architetture che valorizzino l’alga come elemento chiave di un piano urbanistico, oltre alla sola funzione di supercibo.

Arthrospira platensis
Foto al microscopio del cianobatterio Arthrospira Platensis. Credit: ESA

Esperimento MELiSSA

L’Agenzia Spaziale Europea ha studiato per venticinque anni le svariate applicazioni dell’alga Spirulina nell’ambito del progetto MELiSSA. Il Micro-Ecological Life Support System-Alternative ha previsto la costruzione di un ecosistema chiuso ed autosufficiente, popolato da alghe e da microorganismi in simbiosi. Si spera che MELiSSA possa sostenere gli astronauti in un viaggio spaziale di lunga durata, provvedendo a fornire cibo, acqua potabile e ossigeno. Inoltre, il progetto può essere riproposto come strumento fondamentale nella risoluzione di problematiche mondiali purtroppo ancora comuni, come l’approvvigionamento a basso costo di grosse quantità di nutrienti.

microalghe
Bacino di raccolta dell’alga Spirulina. Credits: ESA, Università di Nantes

Lo studio e la sperimentazione di nuove tecniche di produzione alimentare possono introdurci sin da ora a scenari futuri in cui sarà necessario per le colonie, piantare, coltivare, raccogliere e consumare il proprio cibo in totale autonomia, conquistando una graduale indipendenza dalla madrepatria. Allo stesso tempo, la razionalizzazione della produzione alimentare e l’evoluzione dell’agricoltura ci aiuterà a risolvere diversi problemi attuali, fra cui la malnutrizione, la scarsità di nutrienti, e le difficoltà insite alla produzione agricola.

ANNUNCIO

Sperimentazioni attuali

Allo stato attuale, piccoli orti spaziali montati a bordo della ISS sono in fase di sperimentazione e studio. Tale studio mira ad evidenziare eventuali peculiarità nei meccanismi di crescita cellulare dell’organismo vegetale in ambiente di microgravità. Citiamo in particolare Veggie (Vegetable Production System), una serra in miniatura che può ospitare piante in pieno sviluppo e che può far germinare semi in piccoli lotti di terriccio. Sono state testate diverse verdure di uso comune, come la mizuna per l’esperimento Veggie-PONDS, la lattuga romana, il cavolo riccio, il pak choy, il wasabi e la lattuga cappuccina per l’esperimento Veg-03. Oltre a studiare la risposta delle piante, si è cercato di ottimizzare i processi di crescita e coltivazione del raccolto.

Veggie
La microserra Veggie montata a bordo della ISS. Credit: NASA

È fondamentale capire in quali misure la crescita degli organismi vegetali sia influenzata da fattori ambientali critici. Questi fattori possono essere la gravità, l’esposizione alla radiazione luminosa, la composizione chimica del terriccio e soprattutto il dosaggio dell’acqua. Il razionamento delle risorse è, infatti, fondamentale anche in questo caso, motivo per cui è vitale elaborare nuove tecniche per un’agricoltura ragionata, che limiti gli sprechi e che razionalizzi l’impiego di risorse. La strada per l’elaborazione di un piano nutritivo a base di supercibi è ancora lunga, ma gli esperimenti in corso fanno sicuramente ben sperare.

 

Tags: BiotecnologieMELiSSASaluteSpirulinasupercibiVeggie

Potrebbe interessarti anche questo:

crew-11 nasa

Crew-11 terminerà anticipatamente per problemi di salute di un astronauta

Gennaio 9, 2026
L'equipaggio di Inspiration4. Da sinistra: Christopher Sembroski; Sian Proctor; Jared Isaacman; Hayley Arceneaux. Credits: Inspiration4

iPhone, iWatch e iPad a bordo di Inspiration4: il nuovo capitolo della ricerca biomedicale nello spazio

Settembre 15, 2021
Una composizione di gran parte del cielo osservata nella lunghezza d'onda dell'infrarosso dal telescopio IRAS. Credits: ESA

Dallo spazio al termometro. Il percorso delle osservazioni infrarosse

Dicembre 4, 2020
Un render di una serra all'interno del StarLab Outpost, un secondo stadio di un razzo riconvertito in laboratorio spaziale. Credits: Nanoracks / Mack Crawford

Nanoracks e gli Emirati Arabi Uniti immaginano già delle serre nello spazio

Novembre 13, 2020
Testata nello spazio una nuova soluzione per curare l’atrofia muscolare

Testata nello spazio una nuova soluzione per curare l’atrofia muscolare

Agosto 10, 2020
Dal training analogico alla digital health. Come garantire il benessere mentale nello spazio?

Dal training analogico alla digital health. Come garantire il benessere mentale nello spazio?

Giugno 27, 2020
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Modello di prova dello Space Rider per i drop test. Credits: ESA

    Space Rider: perso il modello di prova durante un test di atterraggio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA avanza nello sviluppo del modulo nucleare della missione SR-1 Freedom

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • A Roma l’ESA proporrà ai ministri un sistema europeo per il volo umano nello spazio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • L’ESA vuole sviluppare OASIS, una stazione di servizio per gli esperimenti sulla Luna

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Ott 25
2:00 pm - 3:30 pm

Astrospace Talk: Sulle spalle dei giganti. Il ritorno sulla Luna della generazione Artemis

Vedi Calendario

Gli ultimi approfondimenti

Il Nancy Grace Roman Space Telescope incapsulato all'interno del Falcon Heavy che lo lancerà nello spazio il 30 agosto 2026.

Quando, dove e perché seguire il lancio del telescopio spaziale Nancy Grace Roman

Agosto 29, 2026
Eclissi parziale di Luna

È in arrivo un’eclissi parziale di Luna, visibile anche dall’Italia: ecco come e quando osservarla

Agosto 26, 2026
Eclissi solare totale dell'8 aprile 2024 da Dallas, Texas. Credits: NASA/Keegan Barber

Eclissi di Sole il 12 agosto 2026: tutto ciò che serve sapere per osservarla

Agosto 11, 2026
ANNUNCIO


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162