La Repubblica di San Marino ha aderito agli Accordi Artemis, diventando il 76esimo Paese firmatario.
La firma è avvenuta venerdì 25 settembre 2026 alle 9:30 durante BEX – Beyond Exploration Expo, la nuova fiera dedicata alla space economy in corso al Rimini Expo Centre. La cerimonia si è tenuta presso lo stand di San Marino, nel padiglione C1, alla presenza di rappresentanti della NASA e degli Stati Uniti.
A sottoscrivere gli Accordi a nome della Repubblica di San Marino è stato Rossano Fabbri, Segretario di Stato all’Industria e alla Ricerca Tecnologica. Alla cerimonia hanno partecipato anche Gregory Mann, rappresentante della NASA in Europa, e Joe Tordella, Console Generale degli Stati Uniti d’America a Firenze.

Nei giorni precedenti, dopo la firma del Gibuti il 14 settembre, dell’Albania il 21 settembre e della Croazia il 23 settembre, anche la Costa d’Avorio ha aderito agli Accordi il 24 settembre, diventando così il 75esimo Paese firmatario durante una cerimonia organizzata ad Abidjan, nell’ambito dell’Africa Space Expo (ASPEX 2026). A sottoscrivere gli Accordi a nome del Paese è stato Adama Diawara, ministro dell’Istruzione superiore e della Ricerca scientifica.
La strategia spaziale di San Marino
San Marino non possiede un’agenzia spaziale nazionale e il suo ingresso nel settore è ancora agli inizi. La Repubblica sta però lavorando alla creazione di un quadro normativo dedicato alla Space Economy.
Uno degli elementi principali della strategia è infatti una nuova legge quadro sulla Space Economy, illustrata durante la fiera da Anna Masutti, docente dell’Università di Bologna e autrice della proposta. Il testo punta a disciplinare aspetti come le autorizzazioni necessarie per svolgere attività spaziali, le responsabilità degli operatori e la creazione di un registro nazionale degli oggetti spaziali.
L’obiettivo è creare le condizioni per attrarre sul territorio imprese, startup e investitori interessati al settore aerospaziale e, allo stesso tempo, permettere alle aziende sammarinesi di sviluppare tecnologie e servizi destinati anche all’utilizzo nello spazio.
La strategia coinvolge anche San Marino Innovation, l’Agenzia per lo Sviluppo Economico-Camera di Commercio e San Marino Enterprise. È anche previsto l’avvio di un tavolo permanente con la Regione Emilia-Romagna dedicato allo sviluppo di collaborazioni nel settore.
Gli Accordi Artemis, verso il ritorno sulla Luna
Quando gli Accordi Artemis sono stati introdotti nel 2020, i firmatari erano soltanto otto, tra cui l’Italia. Sei anni dopo sono diventati 76, con una crescita particolarmente rapida negli ultimi mesi e cinque nuove adesioni soltanto nel mese di settembre.
Gli Accordi stabiliscono una serie di principi comuni per l’esplorazione della Luna e dello spazio profondo: utilizzo pacifico dello spazio, trasparenza, condivisione dei dati scientifici, assistenza agli astronauti, riduzione delle interferenze tra diverse attività e tutela dei siti di particolare valore storico.
La crescita del numero dei firmatari arriva mentre il programma Artemis si prepara a entrare in una delle sue fasi più importanti. Dopo Artemis I, che nel 2022 ha portato la capsula Orion senza equipaggio intorno alla Luna, e Artemis II, che nel 2026 è stata la prima missione con astronauti del programma con un volo attorno alla Luna, ora tocca ad Artemis III, missione a cui parteciperà anche l’astronauta italiano Luca Parmitano dell’ESA, che nel 2027 sarà un test in orbita terrestre bassa per tutte le tecnologie che serviranno al ritorno dell’Umanità sulla Luna.











