Katalyst Space Technologies ha completato i preparativi per il lancio di LINK, il veicolo robotico che tenterà di raggiungere, agganciare e innalzare l’orbita del Neil Gehrels Swift Observatory della NASA. La missione, finanziata dalla NASA con un contratto da 30 milioni di dollari assegnato a settembre 2025, è uno dei più ambiziosi tentativi di servicing orbitale effettuati finora su un satellite non progettato per il servicing.
Il lancio è fissato per il 27 giugno a bordo di un razzo Pegasus XL di Northrop Grumman, che verrà rilasciato dall’aereo Stargazer sopra l’atollo di Kwajalein, nell’Oceano Pacifico.
Swift è stato lanciato nel 2004 per osservare i lampi di raggi gamma e altri fenomeni energetici dell’universo. Dopo oltre 20 anni di attività, il telescopio continua a operare, ma la sua orbita sta lentamente diminuendo a causa della resistenza atmosferica. Senza un intervento, potrebbe rientrare in atmosfera entro la fine del 2026.
Per questo motivo la NASA ha deciso di tentare una soluzione mai sperimentata prima con un satellite scientifico: utilizzare un veicolo esterno per raggiungerlo e spostarlo su un’orbita più alta, prolungandone la vita operativa. Se la missione avrà successo, l’osservatorio potrà continuare a svolgere osservazioni scientifiche ancora per diversi anni. E sarà stato un test valido per, potenzialmente, fare lo stesso anche con il telescopio Hubble.

Una sfida complessa per il servicing orbitale
La missione LINK è stata sviluppata in tempi molto rapidi. Tra l’assegnazione del contratto e il lancio è passato meno di un anno, una tempistica insolita per una missione spaziale di questo tipo. Ma non poteva essere altrimenti, vista la necessità di intervenire prima che l’orbita di Swift si abbassasse troppo.
L’elemento più complesso della missione sarà il rendezvous con Swift e il successivo aggancio. A differenza dei satelliti più recenti, progettati pensando alle operazioni di manutenzione, Swift non dispone di punti di attracco dedicati né di sistemi pensati per essere catturati da un altro veicolo.
Per superare questo problema, LINK è dotato di tre bracci robotici e utilizzerà diversi possibili punti di presa individuati dagli ingegneri durante la preparazione della missione. Una volta completato l’aggancio, il veicolo utilizzerà il proprio sistema di propulsione per aumentare gradualmente l’altitudine dell’orbita di Swift.
La missione sarà facilitata dal fatto che il telescopio è ancora pienamente operativo. Swift potrà controllare il proprio assetto durante le fasi di avvicinamento, aiutando LINK a completare le manovre necessarie per la cattura.
Negli ultimi mesi la NASA ha aggiornato più volte le previsioni sull’evoluzione dell’orbita dell’osservatorio. Anche se la situazione non è ancora critica, il margine disponibile si sta riducendo. Secondo le stime più recenti, la quota potrebbe scendere sotto i 300 km intorno all’autunno 2026, una soglia che renderebbe molto più difficile l’operazione di innalzamento orbitale.










