Martedì 9 giugno la NASA ha annunciato i quattro astronauti che parteciperanno ad Artemis III. Insieme agli astronauti NASA Randy Bresnik, Andre Douglas e Frank Rubio della NASA ci sarà Luca Parmitano, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), come pilota.
Il 10 giugno, l’ESA ha organizzato una call alla quale abbiamo partecipato. Dopo aver condiviso le sue emozioni per la nomina, Parmitano ha parlato un po’ della missione, sottolineando come il lavoro vero e proprio inizi adesso.
L’astronauta ha infatti spiegato che il suo addestramento specifico per Artemis III inizierà immediatamente, e si svolgerà principalmente presso il Johnson Space Center di Houston. Mentre il comandante della missione, Randy Bresnik, lavora già da tempo sui sistemi della capsula Orion, per Parmitano si apre ora una fase di apprendimento intensiva: “Devo imparare tutto su Orion” ha raccontato.
Proprio oggi, dopo la conferenza con la stampa, inizierà il suo addestramento. Il collegamento è infatti avvenuto dagli Stati Uniti, dove era mattina presto. Una delle prime cose che farà, ha continuato, una volta entrato su Orion sarà quella di osservare tutto il pannello di controllo e l’abitacolo, per avere una visione d’insieme di come controllare la capsula.
L’astronauta ha anche confermato che la successiva missione Artemis IV vedrà la partecipazione esclusiva di astronauti NASA, sottolineando come sia una scelta logica dal punto di vistra strategico per gli Stati Uniti.
Qualche dettaglio in più su Artemis III
Tra gli aspetti tecnici affrontati durante la discussione, Parmitano ha evidenziato come sia ancora prematuro definire con precisione alcuni dettagli operativi della missione. Ad esempio, a una nostra domanda sulla posizione del porto d’attracco dei diversi veicoli coinvolti, ha risposto che non è stata ancora stabilita.
Sappiamo che la capsula Orion ha ovviamente un solo portellone di attracco, sulla sua “punta”, mentre un altro punto di attracco dovrebbe trovarsi su un lato per il lander Blue Moon di Blue Origin e sulla punta per la Starship di SpaceX che, secondo quanto anticipato il 9 giugno, per Artemis III dovrebbe essere la Starship V3. Al momento però è ancora presto per saperlo: Blue Origin deve ancora tornare a lanciare, dopo l’esplosione del New Glenn di fine maggio, e SpaceX deve ancora iniziare a costruire la Starship per Artemis III, ha sottolineato Luca.
Ha poi ricordato che le operazioni di prossimità, comprese le delicate manovre di attracco e sgancio, vengono effettuate tutte manualmente dagli astronauti.
Parmitano ha espresso molto orgoglio per il contributo fornito dall’European Service Module (ESM), il modulo di servizio europeo che equipaggia Orion e che viene realizzato in parte anche in Italia. A una nostra domanda riguardante l’ESM di Artemis III nello specifico, l’astronauta ha spiegato che il modulo non subirà modifiche strutturali per la missione: verrà invece sviluppato un adattatore dedicato per consentirne l’integrazione con il primo stadio del lanciatore, non essendo previsto un secondo stadio (a differenza delle precedenti missioni Artemis, dirette verso la Luna).
Parmitano ha sottolineato come il contributo europeo rappresenti un elemento indispensabile per l’espansione dell’esplorazione lunare, e assuma un’importanza ancora maggiore in Artemis III, dal momento che tutte le principali manovre della missione verranno eseguite utilizzando sistemi europei.
“Sono rimasto senza parole”
Parmitano ha raccontato alla stampa il momento in cui ha scoperto di essere stato selezionato per Artemis III. La notizia è arrivata con una telefonata della NASA che inizialmente pensava riguardasse questioni legate alla Expedition 74 sulla Stazione Spaziale Internazionale.
Invece, il capo dell’ufficio astronauti della NASA gli ha comunicato la volontà dell’Agenzia di averlo come pilota per Artemis III. “La sua frase mi è entrata in un orecchio ed è uscita dall’altro senza che la registrassi nel cervello” ha ricordato. “Dopo qualche momento gli ho chiesto di ripeterlo. Ero in treno, circondato da persone. Sono rimasto, come poche volte nella mia vita, senza parole, davvero sopraffatto dalle emozioni”.
Luca Parmitano ha inoltre sottolineato come la chiamata gli sia giunta durnate i suoi ultimi giorni di un recente tour di eventi che ha svolto a maggio in italia, segno di come anche lui sapesse di questo suo nuovo compito da pochi giorni. Rispondendo ad un’altra domanda, ha sottolineato di aver dato l’annuncio alle sue figlie al loro ristorante preferito, davanti ad una fetta di torta, dicendo poi quanto siano state felici e contente di dargli il loro massimo supporto.











