Il 9 giugno 2026, alle 17:00 italiane, la NASA ha tenuto una conferenza stampa per annunciare i quattro astronauti che parteciperanno alla missione Artemis III. Sono Randy Bresnik della NASA come comandante, Luca Parmitano dell’ESA come pilota, Andre Douglas e Frank Rubio della NASA come specialisti di missione. La riserva è invece Bob Hines, che ha volato con Crew 4. L’Italia, quindi, volerà a bordo di Artemis III!
La NASA ha anche fornito alcuni aggiornamenti sullo stato della missione, confermando che saranno utilizzati tutti e due i lander commerciali del programma HLS, Starship di SpaceX e Blue Moon di Blue Origin per test di rendezvous e docking in orbita terrestre bassa con la capsula Orion con i quattro astronauti a bordo.
“È una notizia che non ci sorprende, ma ci riempie di soddisfazione, perché rappresenta uno sviluppo di un percorso preparato da tempo che vedrà la presenza di astronauti italiani nelle future missioni Artemis per il ritorno stabile sulla Luna”, ha affermato Teodoro Valente, Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana.
Luca Parmitano ha così commentato la sua selezione: “Sono molto grato all’Aeronautica Militare italiana per avermi fornito l’addestramento agli inizi della mia carriera; all’Agenzia Spaziale Italiana – e all’Italia nel suo complesso – per aver riposto in me la propria fiducia affidandomi la prima missione italiana di lunga durata quando ero ancora agli inizi; all’Agenzia Spaziale Europea per la formazione, il sostegno costante e le straordinarie opportunità che mi ha offerto da quando sono diventato astronauta dell’ESA, e alla NASA per la sua leadership nel riportare l’umanità sulla Luna.”
L’equipaggio di Artemis III
L’equipaggio selezionato per questa missione riunisce astronauti con esperienze molto diverse ma complementari. A guidare la missione sarà Randy Bresnik, astronauta NASA ed ex pilota dei Marines statunitensi. Selezionato nel 2004, ha partecipato a due missioni spaziali e ha comandato la ISS durante la Expedition 53, accumulando oltre 149 giorni nello spazio e diverse attività extraveicolari.
Nel ruolo di pilota volerà invece Luca Parmitano, astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea e colonnello dell’Aeronautica Militare italiana. Selezionato dall’ESA nel 2009, Parmitano ha preso parte alle missioni Volare e Beyond sulla ISS, diventando nel 2019 il primo italiano e il terzo europeo a comandare la ISS. Nel corso della sua carriera ha inoltre effettuato numerose attività extraveicolari.
Tra i due specialisti di missione c’è Andre Douglas, ingegnere dei sistemi e ufficiale della Guardia Costiera statunitense. Entrato nel corpo astronauti NASA nel 2022, è considerato uno dei volti della nuova generazione di esploratori e ha già ricoperto il ruolo di membro di riserva per la missione Artemis II. A completare l’equipaggio sarà Frank Rubio, medico, pilota di elicotteri dell’esercito statunitense e astronauta NASA dal 2017. È noto per aver stabilito il record statunitense di permanenza continuativa nello spazio, trascorrendo 371 giorni a bordo della ISS tra il 2022 e il 2023, un’esperienza che gli ha consentito di maturare una notevole competenza nelle missioni di lunga durata.

Aggiornamenti su Artemis
L’amministratore della NASA Jared Isaacman ha confermato che i preparativi di Artemis III stanno proseguendo. Entro la fine dell’estate, lo Space Launch System sarà interamente assemblato, ed entro la fine dell’anno saranno condotti una serie di test (con un rollout al pad di lancio in autunno) affinché sia pronto per partire “as sono as this time next year”.
Isaacman ha anche affermato che nelle prossime settimane la NASA terrà un altro evento di aggiornamento sulla Moon Base, e che queste conferenze stampa di aggiornamento saranno frequenti mentre il programma di costruzione di una base lunare permanente sulla Luna progredisce.
Jeremy Parsons, Acting Assistant Deputy Associate Administrator del Moon to Mars Program Office, ha poi confermato che la capsula Orion di Artemis III sarà pronta quest’estate, compreso il sistema di docking, che sarà installato e utilizzato per la prima volta con questa missione. Ha anche confermato che le tute che saranno usate per le prossime missioni Artemis saranno utilizzate sia a bordo della ISS sia a bordo di uno dei lander nel corso di Artemis III, nel 2027.
Ha anche dato un aggiornamento su Artemis IV, spiegando che Starship attraccherà con Orion in orbita terrestre, poi la spingerà verso la Luna e infine gli astronauti scenderanno sulla Luna (semplificando il piano originale della missione di ritorno dell’Umanità sulla superficie lunare).
Il profilo di missione di Artemis III
Successivamente ha fornito maggiori dettagli riguardo il profilo di missione di Artemis III, che utilizzerà entrambi i lander lunari del programma HLS, Starship e Blue Moon.
La missione, della durata complessiva di circa due settimane, inizierà con il lancio del lander Blue Moon di Blue Origin (con New Glenn) in orbita terrestre. Successivamente verrà lanciata la capsula Orion (con SLS) con l’equipaggio a bordo, che raggiungerà e si aggancerà al lander. I due veicoli rimarranno uniti per circa due giorni, durante i quali verranno effettuate dimostrazioni tecnologiche, test operativi e verifiche di sistemi critici, incluso il supporto vitale.
Conclusa questa fase, Orion si separerà da Blue Moon e resterà in attesa del lancio di Starship. Una volta raggiunta l’orbita terrestre, Starship effettuerà il rendez-vous e l’aggancio con Orion. I due mezzi rimarranno collegati per circa un giorno per ulteriori test e attività operative. Al termine delle operazioni, Orion si sgancerà da Starship e farà ritorno sulla Terra con gli astronauti a bordo.
Non sono stati forniti dettagli sul destino finale di Blue Moon e Starship al termine della missione, ma è plausibile che entrambi vengano deorbitati e rientrino nell’atmosfera terrestre.
Due rappresentati di Blue Origin e SpaceX hanno dato alcuni aggiornamenti sui lander HLS. John Couluris di Blue Origin ha affermato che entro la fine del 2026 hanno ancora in programma di lanciare Blue Moon Mk1 verso la Luna.











