Il modulo abitativo lunare italiano MPH (Multi-Purpose Habitation Module) ha superato una nuova fase di revisione da parte della NASA, avvicinandosi alla Preliminary Design Review (PDR) prevista nel 2027.
L’annuncio è stato dato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), che ha confermato il completamento con esito positivo della System Definition Review (SDR) e della System Requirements Review (SRR), concluse il 19 maggio presso il Marshall Space Flight Center, in Alabama.
Le revisioni hanno valutato il livello di maturità del progetto e la conformità dei requisiti di sistema del modulo, dando il via libera allo sviluppo.
Il progetto MPH nasce dalla collaborazione tra ASI e NASA avviata nel 2022 con un accordo bilaterale per lo sviluppo preliminare di un modulo abitativo multiuso destinato alla superficie lunare. Lo sviluppo industriale è stato affidato a Thales Alenia Space Italia nel 2025.
Il ruolo del modulo MPH nella nuova strategia lunare della NASA
Il 24 marzo 2026, nel corso dell’evento “Ignition”, il nuovo amministratore della NASA Jared Isaacman ha annunciato la sospensione dello sviluppo della stazione lunare Lunar Gateway a favore della costruzione di una presenza stabile sulla superficie lunare.
In quel contesto, i moduli abitativi italiani sono stati indicati come uno degli elementi chiave della futura architettura lunare statunitense. Pochi giorni dopo l’annuncio, Italia e NASA hanno firmato una Statement of Intent per collaborare allo sviluppo della base lunare americana, includendo moduli abitativi, sistemi di comunicazione e attività scientifiche sulla superficie della Luna. L’accordo prevede anche la possibilità per l’Italia di ottenere almeno un posto per un astronauta italiano in una futura missione Artemis.
La recente revisione del progetto MPH si è articolata in due fasi. La prima, guidata da ASI e conclusa il 30 aprile, ha coinvolto anche la NASA nella valutazione della documentazione tecnica prodotta dal consorzio industriale italiano. La seconda fase, coordinata direttamente dalla NASA, si è chiusa il 19 maggio con l’approvazione del progetto e l’autorizzazione a procedere verso la Preliminary Design Review.
Secondo le tempistiche attuali, la preparazione di questa revisione richiederà circa dodici mesi. Il primo modulo MPH dovrebbe essere lanciato nel 2033.









