Astrolab ha annunciato che il suo primo rover lunare trasporterà quattro strumenti scientifici della NASA durante una missione diretta verso la superficie lunare prevista ad oggi entro la fine del 2026. Il rover, chiamato FLIP (FLEX Lunar Innovation Platform), volerà a bordo del lander Griffin-1 di Astrobotic, che sarà lanciato con un Falcon Heavy dal Kennedy Space Center.
I payload arrivano da quattro diversi centri NASA e sono stati integrati attraverso accordi non rimborsabili, senza trasferimenti economici tra l’Agenzia e Astrolab. Una formula che ha permesso di accelerare le tempistiche e rispettare il calendario della missione.
Uno di questi payload è METAL, sviluppato dal centro Ames della NASA insieme alla società Interlune, annunciato ad agosto 2025. Si tratta di una camera con radiometro progettata per individuare depositi di elio-3 nella regolite lunare. L’elio-3 è un isotopo raro sulla Terra ma relativamente abbondante sulla Luna, spesso indicato come possibile risorsa strategica per future tecnologie energetiche.
Gli altri strumenti includono un retroriflettore laser del Goddard Space Flight Center, un sensore per studiare gli effetti della polvere lunare sui sistemi spaziali sviluppato dal Johnson Space Center e un dimostratore lidar del Marshall Space Flight Center. Tutti esperimenti pensati per raccogliere dati utili alla permanenza a lungo termine sulla Luna.
Il CEO di Astrolab, Jaret Matthews, ha affermato che il rover FLIP è ormai quasi completato e nelle prossime settimane entrerà nella fase finale di test ambientali, comprese prove di vibrazione, shock e vuoto termico. L’obiettivo è completare la preparazione entro la fine dell’estate, prima dell’integrazione sul lander Griffin-1.
FLIP: un banco di prova per il rover di Artemis
Oltre alla missione prevista per quest’anno, Astrolab è impegnata nello sviluppo di un rover destinato al programma Artemis della NASA. L’azienda è infatti una delle tre selezionate per il programma Lunar Terrain Vehicle (LTV), insieme a Intuitive Machines e Lunar Outpost.
A marzo, però, la NASA ha modificato i requisiti del programma, chiedendo ai partecipanti di presentare nuovi progetti più piccoli e semplici rispetto alle proposte iniziali. Le nuove versioni dovranno essere compatibili con i lander commerciali del programma CLPS, imponendo limiti più severi di massa e dimensioni.
Matthews ha spiegato che il re-design è stato rapido ma importante, perché i nuovi vincoli hanno richiesto una revisione completa della piattaforma. Nonostante questo, Astrolab sostiene che il rover manterrà le caratteristiche principali già viste nei concept precedenti.
La NASA dovrebbe assegnare i nuovi contratti entro il 22 maggio, con l’obiettivo di avere i rover pronti circa 18 mesi dopo. Una tempistica molto stretta, soprattutto considerando che i nuovi LTV saranno molto più avanzati dei rover utilizzati durante le missioni Apollo.
Secondo Astrolab, proprio l’esperienza accumulata con FLIP potrebbe rappresentare un vantaggio. Molte delle tecnologie sviluppate per il rover lunare commerciale verranno infatti testate direttamente durante questa missione, fornendo dati e validazione utili per i futuri mezzi destinati alle missioni Artemis.









