Il 3 maggio, alle 08:58 italiane, è partito da Vandenberg, in California, un Falcon 9 per la missione CAS500-2. Quest’ultimo è il nome di un satellite per l’osservazione della Terra della Corea del Sud, che era il carico principale di questa missione. Insieme a lui però, c’erano anche altri 44 satelliti, quasi a formare una missione rideshare che SpaceX solitamente chiama Transporter.
Fra questi c’erano anche 7 nuovi satelliti della costellazione HEO (Hawk for Earth observation) parte della rete satellitare IRIDE italiana. IRIDE è infatti una “costellazione di costellazioni”, cioè una rete satellitare per l’osservazione della Terra costituita da cinque diversi costellazioni, costruite da cinque diverse aziende italiane. I satelliti di ogni rete hanno prestazioni, strumenti e di conseguenza scopi diversi, ma sempre incentrati nell’osservazione della Terra.
Gli HEO sono costruiti da Argotec allo Space Park di Torino e sono satelliti con una massa di circa 70 kg adibiti all’osservazione della Terra tramite strumentazione ottica. A bordo del Falcon 9 per la missione CAS500-2 erano presenti 7 satelliti HEO-IRIDE, che si uniscono ai sette lanciati precedentemente, a giugno del 2025, e al primo satellite di test HEO-Pathfinder lanciato a gennaio del 2025. Fra i sette satelliti lanciati ora, c’era anche l’HEO-7, che avrebbe dovuto partire con il precedente gruppo, a giugno 2025. Le motivazioni di questo spostamento non sono state rese pubbliche.
IRIDE continua a crescere
Con questa missione sono diventati 15 i satelliti che HEO di Argotec che hanno raggiunto l’orbita, dimostrazione di come l’azienda è effettivamente riuscita ad attivare una produzione in serie per questa classe e tipologia di satelliti. Argotec è attualmente responsabile della costruzione di 25 satelliti HEO totali, con un’estensione del contratto prevista per altri 15, per un totale di 40 satelliti IRIDE. Sembra, stando a dichiarazioni del CEO David Avino rilasciate in precedenza ad Astrospace.it, che altri 7 satelliti siano già pronti e che dovrebbero partire nel corso del 2026.
Nel frattempo continua comunque a crescere la rete IRIDE anche con altri satelliti. A marzo è già stato lanciato un altro gruppo di satelliti EAGLE-2, costruiti da OHB Italia, che ad ora ha attivi 16 satelliti della costellazione IRIDE. Anche questi satelliti sono adibiti all’osservazione della Terra nell’ottico, e hanno una massa di circa 25 kg. Al completamento, la costellazione EAGLE-2 sarà formata da 25 satelliti.
Il resto dei satelliti IRIDE sono costituiti dai 12 NIBUS, che osserveranno la Terra tramite tecnologia SAR e sono costruiti da Thales Alenia Space, dai 5 satelliti PLATINO, costruiti da Sitael con strumentazione di Leonardo e dal satellite IRIDE-SAR-NOX costruito da D-Orbit. Attualmente, tutti i 31 satelliti della costellazione IRIDE, finanziata dal Governo Italiano tramite fondi PNRR e la cui gestione è affidata all’Agenzia Spaziale Europea con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, sono stati lanciati a bordo di Falcon 9.











