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Pubblicato REGALADE, il più ampio catalogo di galassie ad oggi disponibile

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Febbraio 23, 2026
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Credits: NSF–DOE Vera C. Rubin Observatory/NOIRLab/SLAC/AURA

Credits: NSF–DOE Vera C. Rubin Observatory/NOIRLab/SLAC/AURA

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Un team internazionale guidato dall’Institute of Cosmos Sciences dell’Università di Barcellona (ICCUB) e dall’Institute of Space Studies of Catalonia (IEEC) ha presentato REGALADE, il catalogo di galassie più esteso oggi disponibile per l’astronomia moderna.

Lo studio, pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics, raccoglie quasi 80 milioni di galassie distribuite su tutto il cielo e fornisce misure omogenee di distanza, dimensioni e, nella maggior parte dei casi, massa stellare.

Questo catalogo nasce dall’esigenza di disporre di una mappa completa e affidabile dell’Universo vicino e intermedio. Quando un telescopio osserva un fenomeno improvviso, come una supernova o la fusione di due stelle di neutroni, è fondamentale identificare la galassia che lo ospita e determinarne la distanza. Finora, però, i cataloghi disponibili risultavano incompleti oltre circa 300 milioni di anni luce, lasciando ampie regioni senza una copertura adeguata.

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REGALADE colma queste lacune, integrando dati provenienti da 14 cataloghi e survey di imaging profondo. Le informazioni sono state uniformate e “ripulite” utilizzando i dati della missione Gaia dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), così da eliminare le stelle erroneamente classificate come galassie. Il risultato è un archivio molto accurato che copre l’intero cielo fino a oltre 6 miliardi di anni luce, mappando quasi il 10% del volume dell’Universo osservabile.

Distanze precise e supporto allo studio dei transienti

Uno degli aspetti centrali di REGALADE è la disponibilità di distanze precise per tutte le galassie incluse. Questa informazione è essenziale per interpretare correttamente i fenomeni transienti, ovvero gli eventi astronomici di breve durata che vengono segnalati quotidianamente da osservatori di tutto il mondo. Secondo il team, il catalogo consente di ottenere una distanza per oltre il 75% dei transienti riportati ogni giorno, semplificando in modo significativo il lavoro degli astronomi.

La profondità e l’ampiezza della copertura permettono anche di identificare un numero maggiore di galassie ospiti per eventi osservati in diverse bande dello spettro elettromagnetico, dall’infrarosso ai raggi X. Questo aspetto è molto rilevante anche per il tracciamento delle onde gravitazionali, dove la localizzazione dell’evento nel cielo deve essere incrociata in maniera rapida con potenziali galassie candidate.

Il catalogo è stato progettato proprio per supportare la nuova generazione di cartografie del cielo basate sul tempo, che combinano osservazioni da terra e dallo spazio. In questo contesto, REGALADE rappresenta uno strumento operativo pensato per l’analisi sistematica e per l’integrazione con grandi flussi di dati in arrivo nei prossimi anni.

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Screenshot di una galassia parte del catalogo REGALADE. Credits: Tranin et al. 2026
Screenshot di una galassia parte del catalogo REGALADE. Credits: Tranin et al. 2026

Una copertura dell’intero cielo

REGALADE osserva e cataloga galassie in tutte le direzioni del cielo, senza lasciare aree scoperte, spingendosi fino a oltre 6 miliardi di anni luce dalla Terra. Significa che include galassie la cui luce ha viaggiato per più di 6 miliardi di anni prima di raggiungerci, permettendo di studiare una porzione molto ampia della storia cosmica.

Per ciascuna galassia il catalogo fornisce misure calcolate con gli stessi criteri: quanto è grande e, nella maggior parte dei casi, quanta massa stellare contiene, cioè quante stelle la compongono complessivamente. Avere dati “omogenei” significa proprio questo: le proprietà sono stimate con metodi coerenti per tutti gli oggetti, così da poterli confrontare direttamente tra loro.

Questa uniformità è essenziale quando si vogliono analizzare milioni di galassie insieme. Se le misure fossero ottenute con tecniche diverse o non compatibili, i confronti sarebbero meno affidabili. Con REGALADE, invece, gli astronomi possono studiare come cambiano dimensioni e masse delle galassie a diverse distanze, confrontare popolazioni in regioni differenti del cielo e ricostruire in modo più solido l’evoluzione delle galassie nel tempo cosmico.

L’obiettivo è fornire una base dati unica, centralizzata e coerente, capace di sostenere l’analisi dei grandi volumi di eventi che verranno individuati dai nuovi osservatori. Strutture come il Vera C. Rubin Observatory rileveranno milioni di eventi cosmici ogni notte, rendendo necessario un catalogo di riferimento esteso e affidabile come questo.

I ricercatori hanno anche reso disponibile un visualizzatore interattivo del cielo che permette al pubblico di esplorare il catalogo. Con pochi clic è possibile navigare tra milioni di galassie e visualizzarne le principali proprietà, rendendo accessibile una delle più ampie mappe dell’Universo mai realizzate.

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Tags: galassiemappaREGALADEuniverso

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