L’azienda giapponese ispace è stata scelta per guidare un progetto di sviluppo di tecnologie per atterraggi di precisione nelle regioni polari lunari. La selezione è avvenuta nell’ambito della seconda fase dello Space Strategy Fund del Giappone, un programma pubblico di finanziamento per progetti spaziali innovativi.
Il progetto, dal titolo “High‑Precision Landing Near the Lunar South Pole and Support for Payload Activities in Polar Regions Using Communication Relay Satellites”, può ricevere fino a 20 miliardi di yen (circa 140 milioni di Euro) distribuiti su un periodo di cinque anni, a condizione di superare le tappe di valutazione intermedie. I fondi non sono quindi garantiti in forma totale fin da subito.
L’obiettivo principale è sviluppare e dimostrare tecnologie che permettano un atterraggio controllato con grande precisione nelle aree ad alta latitudine della superficie lunare, in particolare vicino al Polo Sud. Queste zone, permanentemente in ombra, sono ritenute tra le più promettenti per la presenza di ghiaccio d’acqua. L’acqua è considerata una risorsa chiave per future missioni lunari e oltre, sia come supporto alla vita sia come fonte di propellente.
Atterrare vicino al Polo Sud lunare, però, non è semplice. Si tratta di una zona buia, fredda e con un terreno molto irregolare. Per riuscirci servono tecnologie avanzate, come sensori di bordo e sistemi di guida automatici molto precisi. Uno degli obbiettivi a lungo termine di questo progetto di ispace è aiutare a capire come raggiungere altri luoghi difficili della Luna, come i grandi pozzi naturali che potrebbero un giorno ospitare basi sotterranee.
ispace ha già esperienza nella progettazione di lander lunari. L’azienda ha tentato l’allunaggio nel 2023 con la missione HAKUTO-R Mission 1, fallito a causa di un errore software, e poi nel 2025 con la HAKUTO-R Mission 2, fallito per un problema al telemetro laser. In entrambi i casi, la missione consisteva in un lander con a bordo diversi esperimenti e strumenti scientifici, e in entrambi i casi, la missione era riuscita senza intoppi fino alle ultime fasi, dedicate al solo allunaggio.
ispace sta già lavorando alla Series 3 Lunar Lander, per le prossime missioni. A partire da questa, si baserà lo sviluppo delle tecnologie previste per questo nuovo progetto, che si concretizzerà con la Mission 6, attualmente prevista per il lancio nel 2029.
Il progetto non riguarda però solo il lander, ovvero il veicolo di discesa, ma comprende anche il lancio di un satellite di comunicazione che opererà in orbita lunare come nodo di relay. Questo satellite non è pensato per terminare il proprio servizio con la missione. Per sostenere le attività sulla Luna, infatti, sarà sempre più importante avere sistemi di comunicazione affidabili. Il satellite di ispace servirà a garantire le comunicazioni tra veicoli, strumenti scientifici e, in futuro, anche astronauti. Una rete di satelliti simili potrà diventare una vera e propria infrastruttura a supporto delle missioni future.











