Il 2 novembre 2025, a bordo del razzo LVM-3 che partirà dal secondo pad di lancio del Satish Dhawan Space Centre, Sriharikota, è previsto il lancio del satellite indiano GSAT-7R, noto anche come CMS-03. GSAT-7R fornirà servizi di comunicazione su un’ampia area oceanica, inclusa la superficie terrestre indiana.
Nel frattempo, l’Indian Space Research Organisation (ISRO), l’Agenzia Spaziale Indiana, sta anche compiendo diversi progressi all’interno del proprio programma di volo spaziale con equipaggio, Gaganyaan. Il presidente V. Narayanan ha recentemente rivelato che circa il 90% dei lavori di sviluppo della missione è completato, segnando un traguardo importante per le ambizioni spaziali dell’India.
La missione punta a inviare astronauti indiani in orbita terrestre bassa a bordo di un veicolo sviluppato interamente in patria. Se avrà successo, collocherà l’India tra le poche nazioni in grado di operare missioni con equipaggio in modo indipendente.
Il progetto Gaganyaan include lo sviluppo di veicoli di lancio human-rated, sistemi di supporto vitale e meccanismi di sicurezza per l’equipaggio. I test già effettuati dimostrano la robustezza dei sistemi di sicurezza e delle procedure di emergenza.
Il satellite GSAT-7R/CMS-03
Il satellite GSAT-7R è il successore del GSAT-7, un satellite per le comunicazioni costruito per la Marina Indiana, lanciato il 30 agosto 2013 con un razzo europeo Ariane-5 dal centro spaziale di Kourou con una missione prevista di oltre sette anni. Il lancio del GSAT-7R a novembre avverrà quindi 12 anni dopo quello del predecessore.
Il nuovo satellite multi-banda fornirà, come detto, servizi di comunicazione su un’ampia area oceanica. Consentirà dunque il coordinamento tra asset navali, basi e centri di comando.

GSAT-7R, dal peso di 4400 kg, verrà inizialmente collocato in un’orbita di trasferimento geosincrona (GTO) leggermente inferiore, con apogeo 30 000 km, per poi essere innalzata fino ai 36 000 km di apogeo dell’orbita finale (GEO). Pur senza dichiarazioni ufficiali circa l’uso esclusivo per la Marina, si stima dalla posizione prevista che il satellite coprirà la vasta regione compresa tra l’Africa orientale e il Mar Cinese Meridionale.
Sfide tecnologiche per Gaganyaan
Il chairman Narayanan ha nel frattempo sottolineato le sfide ancora critiche per il successo di Gaganyaan, in particolare la piena affidabilità del razzo human-rated, dei sistemi di supporto vitale e dei meccanismi di fuga. Prodotti human-centric, inclusi tute e sistemi di bordo, vengono sviluppati per garantire sicurezza e comfort in orbita.

Oltre agli aggiornamenti sul 90% del programma completato, Narayanan ha parlato del prossimo Emerging Science, Technology and Innovation Conclave (ESTIC 2025), che riunirà ricercatori, innovatori, industrie e policymaker per esplorare tecnologie all’avanguardia e soluzioni collaborative.
L’evento metterà in evidenza i risultati scientifici e tecnologici dell’India, discutendo strategie per promuovere innovazione e sviluppo sostenibile fino al 2047, rafforzando la posizione dell’India come hub scientifico e spaziale internazionale.
Le ambizioni indiane
Il progresso di ISRO con Gaganyaan e GSAT-7R mostra come l’India stia consolidando la propria autonomia tecnologica nello spazio. Ciò sia per applicazioni civili, con una attività in netta crescita, sia per esigenze strategiche.
Tuttavia, l’Agenzia deve continuare a bilanciare ambizione e affidabilità: il successo delle missioni con equipaggio dipende da test rigorosi e integrazione perfetta dei sistemi. Al tempo stesso, i satelliti di comunicazione strategica come CMS-03 devono operare senza margini di errore per garantire sicurezza e resilienza. Inoltre, c’è bisogno di un’infrastruttura interna che sia in grado di manutenere i satelliti in orbita e sostituirli se obsoleti quanto prima possibile.
Il percorso dell’India nello spazio è promettente, ma richiede attenzione costante alla qualità e alla sicurezza, soprattutto quando l’agenzia punta a missioni complesse e di lunga durata o si trova impegnata su più fronti.
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