Il razzo giapponese H3 ha completato con successo il lancio di Michibiki 7, un nuovo satellite destinato al sistema di navigazione QZSS del Giappone. La missione è partita l’11 agosto alle 4:23 ora locale dal Tanegashima Space Center, con il rilascio del satellite nell’orbita prevista 29 minuti e 4 secondi dopo il lancio.
Per l’H3 si è trattato del nono volo dal 2023. Il lanciatore è stato sviluppato dall’Agenzia Spaziale Giapponese (JAXA) e Mitsubishi Heavy Industries per sostituire l’H-IIA, ritirato nel 2025 dopo 50 missioni. Quello di Michibiki 7 è anche il secondo lancio riuscito consecutivo dopo il problema incontrato durante la missione di Michibiki 5 nel dicembre 2025. A giugno 2026, l’H3 era infatti tornato in volo portando in orbita sei satelliti.
Michibiki 7 entrerà a far parte del Quasi-Zenith Satellite System (QZSS), il sistema di navigazione satellitare giapponese progettato per funzionare insieme al GPS e fornire una migliore copertura sul Giappone e su parte della regione Asia-Pacifico. La rete dovrebbe arrivare in futuro a 11 satelliti.
A bordo di Michibiki 7 si trova uno strumento statunitense, il Situational Awareness Camera Hosted Instrument (SACHI), sviluppato dal MIT Lincoln Laboratory per la U.S. Space Force e destinato all’osservazione dei satelliti che operano nella regione dell’orbita geostazionaria.
[プレスリリース]
H3ロケット9号機による「みちびき7号機」の打上げ結果https://t.co/J85979NVw2
— JAXA(宇宙航空研究開発機構) (@JAXA_jp) August 10, 2026
Il prossimo H3 porterà MMX verso Marte
Il prossimo lancio di H3 non sarà verso l’orbita terrestre. Il razzo porterà infatti nello spazio la missione Martian Moons eXploration (MMX) della JAXA, diretta verso Phobos e Deimos, le due piccole lune di Marte.
La partenza è al momento prevista tra novembre e dicembre 2026, con arrivo quindi in orbita attorno a Marte nel 2027. MMX studierà soprattutto Phobos, osservandone superficie, composizione, struttura interna e gravità, e soprattutto, tenterà di raccogliere almeno 10 grammi di materiale da riportare sulla Terra. Sono previste anche osservazioni di Deimos e dell’ambiente attorno a Marte.
Una parte importante della missione sarà proprio la raccolta dei campioni. MMX utilizzerà due sistemi differenti per prelevare materiale da Phobos e porterà con sé anche il piccolo rover IDEFIX, sviluppato dall’Agenzia Spaziale Francese (CNES) e l’Agenzia Spaziale Tedesca (DLR), che verrà rilasciato sulla superficie prima delle operazioni della sonda.
MMX dovrebbe lasciare Marte nel 2030 e riportare la capsula con i campioni sulla Terra nell’anno fiscale 2031, con recupero previsto in Australia. Se la missione riuscirà, sarà la prima volta che materiale proveniente dal sistema di Marte verrà riportato sulla Terra.











