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JUICE ha eseguito con successo il flyby di Venere, nel corso del suo viaggio verso Giove

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Settembre 1, 2025
in Agenzie Spaziali, ESA, Esplorazione spaziale, News, Scienza, Sistema solare
Render della sonda JUICE dell'ESA durante il sorvolo di Venere. Credits: ESA/Lightcurve Films/R. Andres

Render della sonda JUICE dell'ESA durante il sorvolo di Venere. Credits: ESA/Lightcurve Films/R. Andres

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Il 31 agosto 2025 la sonda JUICE (Jupiter Icy moons Explorer) dell’Agenzia Spaziale Europea ha completato con successo il suo sorvolo di Venere, secondo dei quattro sorvoli di assistenza gravitazionale previsti nel corso del suo viaggio verso il sistema di Giove.

Alle 07:28 CEST, la sonda ha raggiunto il punto di massima vicinanza al pianeta, pari a circa 5082 km dalla superficie, sfruttandone la gravità per modificare la traiettoria e guadagnare velocità senza consumare carburante.

Questo passaggio ha rappresentato una tappa fondamentale della missione: con la sua massa di quasi 6 tonnellate, JUICE non poteva essere lanciata direttamente verso Giove con la velocità necessaria. Grazie al flyby venusiano, e ai due successivi sorvoli della Terra nei prossimi anni, la sonda sta accumulando l’energia orbitale necessaria per raggiungere il gigante gassoso nel luglio 2031.

Congratulations to the Juice operations team at ESA mission control in Germany for the smooth gravity assist that helped Juice pick up the speed required to get to Jupiter. 👏

Juice’s next planetary flyby will be at Earth in September 2026.

On, on, onwards, up the gravity well! pic.twitter.com/yHoLeJd5ok

— ESA Operations (@esaoperations) September 1, 2025

Un flyby molto delicato

Durante il sorvolo non sono state raccolte immagini di Venere. Per proteggersi dall’intensa radiazione solare, infatti, JUICE ha dovuto orientare la sua grande antenna ad alto guadagno verso il Sole, utilizzandola come scudo termico.

Questa configurazione ha imposto lo spegnimento temporaneo degli strumenti scientifici di osservazione remota, per evitare il rischio di surriscaldamento.

Nonostante tali limitazioni, il flyby ha confermato l’affidabilità del veicolo in un ambiente molto diverso da quello per cui è stato progettato: il freddo e l’oscurità del sistema gioviano. L’esito positivo del passaggio segna dunque un ulteriore passo avanti nella lunga crociera interplanetaria della missione, che ora si prepara al prossimo appuntamento: il sorvolo della Terra previsto per settembre 2026, necessario a perfezionare la traiettoria verso la sua destinazione finale.

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Tags: ESAEsplorazione spazialeflybyGioveJuicesorvoloVenere

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