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La NASA seleziona Firefly per una quarta missione CLPS: Blue Ghost Mission 4

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Luglio 30, 2025
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, Luna, NASA, News, Scienza
Render Artistico di Blue Ghost Mission 4, che mostra il lander lunare Blue Ghost di Firefly Aerospace e i carichi utili della NASA nella regione lunare del Polo Sud. Credits: Firefly Aerospace

Render Artistico di Blue Ghost Mission 4, che mostra il lander lunare Blue Ghost di Firefly Aerospace e i carichi utili della NASA nella regione lunare del Polo Sud. Credits: Firefly Aerospace

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La NASA ha assegnato a Firefly Aerospace un contratto da 176.7 milioni di dollari per trasportare due rover e tre strumenti scientifici sul suolo lunare. La missione, inserita nel programma Commercial Lunar Payload Services (CLPS) dell’Agenzia, prevede l’utilizzo del veicolo di trasferimento Elytra Dark di Firefly e del lander lunare Blue Ghost, e sarà la Blue Ghost Mission 4.

Questa sarà la prima missione della NASA a includere sia più rover sia una varietà di strumenti scientifici fissi, in un’operazione congiunta con l’Agenzia Spaziale Canadese (CSA) e l’Università di Berna. L’obiettivo è quello di analizzare la composizione chimica della regione del Polo Sud lunare e valutare la possibilità di utilizzare risorse disponibili nelle aree perennemente in ombra, fondamentali per una futura presenza umana sostenibile.

Il contratto include la gestione completa della missione da parte di Firefly, con una finestra operativa fino al 29 marzo 2030. L’allunaggio è attualmente previsto nel 2029. Per Firefly si tratta del quinto contratto CLPS con la NASA e della quarta missione lunare. La prima, completata a marzo 2025, ha trasportato con successo 10 payload NASA sul lato visibile della Luna.

Carichi e tecnologie a bordo della missione

La missione assegnata a Firefly Aerospace trasporterà un set diversificato di strumenti scientifici e due rover, sviluppati da istituzioni statunitensi, canadesi ed europee, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza della composizione chimica e fisica della regione del Polo Sud lunare.

Il primo rover, chiamato MoonRanger, è un microrover autonomo sviluppato dal centro NASA Ames in collaborazione con Carnegie Mellon University e Astrobotic. Esplorerà in autonomia l’ambiente lunare, raccogliendo immagini e dati di telemetria, e trasporterà uno spettrometro a neutroni (Neutron Spectrometer System) per analizzare la presenza di volatili contenenti idrogeno e la composizione della regolite.

Accanto a MoonRanger, volerà anche un rover dell’Agenzia Spaziale Canadese (CSA), progettato per accedere alle regioni in ombra permanente del Polo Sud e resistere ad almeno una notte lunare. Equipaggiato con spettrometri, camere stereo, rilevatori di radiazioni e un radiometro a immagini termiche fornito dalla NASA, il rover analizzerà le proprietà fisiche e chimiche della superficie, contribuendo alla ricerca di potenziali risorse come l’acqua ghiacciata.

Tra gli strumenti fissi, ci sarà Stereo Cameras for Lunar Plume Surface Studies, un sistema sviluppato dal Langley Research Center della NASA che studierà l’interazione tra i gas di scarico del lander e la regolite durante la discesa, con l’obiettivo di prevedere meglio erosione ed espulsione di materiale in missioni future.

Il Laser Retroreflector Array, sviluppato dal Goddard Space Flight Center, fornirà invece un punto di riferimento ottico permanente per misurazioni di distanza laser ad alta precisione. Infine, l’analizzatore di massa Laser Ionization Mass Spectrometer, dell’Università di Berna, esaminerà la composizione elementare e isotopica della regolite, utilizzando un braccio robotico e un laser per ottenere analisi ad alta risoluzione, grano per grano.

Elytra e Blue Ghost

Durante le operazioni di Blue Ghost Mission 4, il veicolo di trasferimento orbitale Elytra Dark rilascerà il lander Blue Ghost in orbita lunare e rimarrà operativo come ponte radio per tutta la durata della missione di superficie. Una volta separato, il lander scenderà nella regione del Polo Sud lunare, dove rilascerà i due rover e fornirà supporto operativo ai carichi scientifici attraverso servizi di energia, comunicazione e trasmissione dati. L’attività scientifica sulla superficie durerà più di 12 giorni.

Render del modulo di trasferimento Elytra Dark che rilascia il lander Blue Ghost verso la Luna nel corso della missione Blue Ghost Mission 4. Credits: Firefly Aerospace
Render del veicolo di trasferimento Elytra Dark che rilascia il lander Blue Ghost verso la Luna nel corso della missione Blue Ghost Mission 4. Credits: Firefly Aerospace

Al termine della missione di superficie, Elytra Dark resterà in orbita lunare per almeno cinque anni, come parte della rete di supporto alla piattaforma Ocula di Firefly, che fornirà servizi di osservazione, mappatura, pianificazione missione e rilevamento di minerali.

Questo sarà il terzo veicolo della costellazione, dopo i primi due Elytra che saranno lanciati durante le missioni Blue Ghost Mission 2, diretta verso il lato nascosto della Luna e prevista per il 2026, e Blue Ghost Mission 3, verso le Gruithuisen Domes, nel 2028. Grazie alla sua manovrabilità e alla compatibilità con l’architettura già validata, Elytra Dark potrà supportare missioni lunari commerciali e istituzionali su qualsiasi area della superficie lunare.

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Tags: allunaggioBlue GhostBlue Ghost Mission 4CLPSEsplorazione LunareFirefly AerospaceLanderLunaNasarover

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