• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Il James Webb ha osservato la nascita di esopianeti attorno a una giovane stella

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Febbraio 14, 2025
in Astronomia e astrofisica, News, Scienza
Rappresentazione artistica della stella PDS 70 e del suo disco protoplanetario. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

Rappresentazione artistica della stella PDS 70 e del suo disco protoplanetario. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

Condividi su FacebookTweet

Alcune osservazioni effettuate dal James Webb hanno fornito un’analisi dettagliata della formazione di esopianeti attorno alla giovane stella PDS 70, situata a circa 370 anni luce dalla Terra nella costellazione del Centauro. Questo sistema stellare, che ha un’età stimata di circa 5 milioni di anni, è stato a lungo studiato per la presenza di un ampio disco protoplanetario in cui sono stati identificati due esopianeti in formazione: PDS 70 b e PDS 70 c.

Uno degli aspetti più interessanti di questo sistema è la cavità centrale presente nel disco circumstellare, una caratteristica che suggerisce un processo attivo di accrescimento planetario. Tuttavia, le osservazioni precedenti con telescopi ottici e radio, inclusi il radiotelescopio ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array) e il VLT (Very Large Telescope), non avevano mai fornito un quadro così dettagliato della distribuzione di gas e polveri e delle interazioni tra la stella e i suoi esopianeti nascenti.

Grazie allo strumento NIRISS (Near InfraRed Imager and Slitless Spectrograph)di Webb, il team di ricerca guidato da Dori Blakely, dottoranda presso l’Università di Victoria, ha impiegato una tecnica interferometrica innovativa chiamata Aperture Masking Interferometry (AMI). Questo metodo ha permesso di ottenere immagini ad alta risoluzione, riducendo la luminosità della stella centrale e migliorando la capacità di osservare dettagli cruciali del disco e della formazione planetaria.

Nuove osservazioni ad alta risoluzione con Webb

La principale innovazione di questa ricerca risiede nella capacità del James Webb di osservare nel vicino infrarosso con una risoluzione senza precedenti. Il team ha utilizzato NIRISS in modalità AMI sfruttando un sistema di mascheramento per eliminare l’intensa luminosità della stella centrale, e ottenere immagini più nitide degli oggetti circostanti.

Questa tecnica è particolarmente efficace per lo studio dei dischi protoplanetari e dei pianeti in formazione, perché consente di analizzare in dettaglio le strutture più deboli e i fenomeni dinamici che avvengono nella regione interna del sistema PDS 70. Le osservazioni hanno rivelato grumi di polvere e gas che potrebbero rappresentare materiali in fase di aggregazione per la nascita di nuovi corpi planetari.

Inoltre, grazie alla spettroscopia nel vicino infrarosso, è stato possibile identificare la composizione chimica del disco e individuare firme spettroscopiche di molecole chiave, come monossido di carbonio (CO), vapore acqueo e idrocarburi complessi. La presenza di questi composti suggerisce che i due esopianeti in formazione stiano accumulando materiale volatile, elemento cruciale per comprendere la diversità atmosferica dei giganti gassosi e dei pianeti rocciosi.

Una vista a lunghezza d'onda multipla del sistema PDS 70 rivela l'interazione dinamica tra i suoi pianeti in formazione (PDS 70 b & c) e l'ambiente circostante. Dati di ALMA e James Webb. Credits: University of Victoria
Una vista a lunghezza d’onda multipla del sistema PDS 70 rivela l’interazione dinamica tra i suoi esopianeti in formazione (PDS 70 b & c) e l’ambiente circostante. Dati di ALMA e James Webb. Credits: University of Victoria

Le immagini ottenute con Webb hanno anche confermato la presenza di una regione di accrescimento attorno a PDS 70 c, che indica che il pianeta sta ancora raccogliendo massa dal disco circostante. Questo è un risultato fondamentale, poiché offre prove dirette dell’accrescimento planetario in tempo reale, un fenomeno finora solo ipotizzato in molti sistemi stellari giovani.

La formazione di esopianeti attorno alla stella PDS 70

Un altro aspetto chiave emerso dalle osservazioni riguarda la struttura del disco circumstellare di PDS 70. La presenza di una vasta cavità centrale suggerisce che l’interazione gravitazionale dei due pianeti abbia influenzato significativamente la distribuzione della materia nel disco.

Questo fenomeno è noto come interazione disco-pianeta, ed è uno dei processi fondamentali nella formazione ed evoluzione dei sistemi planetari.

Le simulazioni teoriche prevedono che quando un pianeta massiccio si forma all’interno di un disco protoplanetario, esso può aprire delle lacune nel disco a causa della sua gravità. Questo è esattamente ciò che è stato osservato in PDS 70: la cavità centrale è stata probabilmente scolpita dall’azione combinata di PDS 70 b e c, che stanno accrescendo massa e sottraendo materiale dal disco.

Un elemento particolarmente interessante è la possibile presenza di strutture spiraliformi e flussi di gas all’interno del disco, che potrebbero indicare la presenza di altri oggetti in formazione, come lune o pianeti più piccoli.

L'immagine mostra la posizione dei pianeti PDS 70 b (a sud-est) e PDS 70 c (a ovest) attorno alla stella PDS 70 (gialla al centro). Le linee tratteggiate indicano l’incertezza sulla loro posizione, mentre i cerchi grigi mostrano le posizioni previste da studi precedenti. La regione scura al centro è l’area non analizzata per limiti strumentali. Credits: Blakely et al. 2025
L’immagine mostra la posizione degli esopianeti PDS 70 b (a sud-est) e PDS 70 c (a ovest) attorno alla stella PDS 70 (gialla al centro). Le linee tratteggiate indicano l’incertezza sulla loro posizione, mentre i cerchi grigi mostrano le posizioni previste da studi precedenti. La regione scura al centro è l’area non analizzata per limiti strumentali. Credits: Blakely et al. 2025

Le implicazioni sulla formazione planetaria

Le osservazioni suggeriscono che il materiale circumplanetario attorno a PDS 70 c potrebbe addirittura dar luogo alla formazione di una luna esoplanetaria, un fenomeno che, se confermato, rappresenterebbe un passo significativo nello studio delle condizioni necessarie alla formazione di satelliti naturali.

Infine, lo studio di PDS 70 ha profonde implicazioni per la nostra comprensione della formazione planetaria nel cosmo. Poiché il nostro Sistema Solare si è formato in condizioni analoghe, l’analisi di sistemi giovani come PDS 70 ci permette di testare modelli teorici sulla nascita dei pianeti, e di valutare le condizioni che potrebbero portare allo sviluppo di sistemi simili al nostro.

Il Webb, con le sue capacità di osservazione senza precedenti, continuerà a svolgere un ruolo cruciale in questa ricerca, fornendo dati sempre più dettagliati su come i pianeti si formano e si evolvono nei primi milioni di anni di vita di un sistema stellare.

Lo studio, pubblicato su The Astronomical Journal, è reperibile qui.

Capitol Building

Ti piace questo articolo? C’è molto di più!

Su ORBIT avrai accesso ad approfondimenti, rubriche, report e analisi, live, interviste e alla nostra community, oltre che a rubriche dedicate anche al mondo dell’astronomia. Ti piacerà!



© 2025 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: EsopianetiJames Webbpianeti

Potrebbe interessarti anche questo:

Tre immagini della cometa interstellare 3I/ATLAS osservata dal Webb con lo strumento MIRI: in ordine, la distribuzione di acqua, anidride carbonica e metano attorno al nucleo. Credits: NASA, ESA, CSA, STScI, M. Belyakov (Caltech), I. Wong (STScI)

Il James Webb ha mostrato che 3I/ATLAS contiene metano ed è molto diversa dalle comete del Sistema Solare

Giugno 4, 2026
Ammasso di Pandora visto da Webb

Il James Webb ha osservato un buco nero supermassiccio nato prima della sua galassia

Maggio 28, 2026
La lente gravitazionale MACS J0416, che potrebbe aver aiutato il James Webb a individuare le prime stelle nate dopo il Big Bang. Credits: NASA/ESA/STScI, Jose Diego (IFCA), Jordan D’Silva (UWA), Anton Koekemoer (STScI), Jake Summers (ASU), Rogier Windhorst (ASU), Haojing Yan (University of Missouri), Joseph DePasquale (STScI)

Il James Webb ha osservato una delle galassie più primitive mai studiate

Maggio 14, 2026
Sullo sfondo, render della ragnatela cosmica, Volker Springel (Max Planck Institute for Astrophysics) et al. / Al centro, la mappa realizzata a partire da COSMOS-Web. Credits: UCR/Hossein Hatamnia

Ottenuta con il James Webb la mappa più dettagliata finora della ragnatela cosmica

Maggio 13, 2026
Render artistico di una stella nana ultrafredda e di un pianeta roccioso che le orbita attorno. Credits: NASA/JPL-Caltech

Il Canada propone POET, una nuova missione per la ricerca di esopianeti

Maggio 4, 2026
Spostamento del telescopio spaziale PLATO dell'ESA fuori dal Large Space Simulator presso il centro ESTEC nei Paesi Bassi. Credits: ESA

La missione PLATO dell’ESA ha superato una prima campagna di test pre-lancio

Aprile 24, 2026
Attualmente in riproduzione

STARSHIP V3 sta arrivando! Ecco tutti i miglioramenti e modifiche rispetto alla V2

STARSHIP V3 sta arrivando! Ecco tutti i miglioramenti e modifiche rispetto alla V2

00:25:34

Le polemiche, la scienza e gli astronauti di Artemis II: Tutto quello che devi sapere parte 2

00:21:57

ARTEMIS II: Tutto quello che devi sapere sul viaggio verso la Luna: parte 1

00:26:06

Una nuova base lunare per il programma Artemis al posto del Lunar Gateway

00:12:37

La STORIA COMPLETA dell'atterraggio su TITANO: mai l'Umanità è andata così lontano

00:17:21

Nuove missioni, flyby e cosa succederà nel Sistema Solare nel 2026!

00:15:40

Ecco le cose più interessanti da aspettare nella space economy del 2026

00:11:49

Cosa abbiamo imparato atterrando sulla Cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko?

00:34:31

Jared Isaacman riuscirà a salvare la NASA? Ecco tutte le sfide che lo aspettano

00:24:19

Tutte le missioni lunari a cui sta lavorando l'Italia

00:26:20

La nuova manovra DYNAMIC BANKING di Starship spiegata!

00:16:52

Cosa sta succedendo alla NASA e ad Artemis? Chi avrà il primo allunaggio?

00:15:38

Dopo HALO e il Lunar Gateway: il futuro lunare spiegato da chi ci lavora

00:17:39

Il James Webb sta veramente rivoluzionando l’astrofisica?

00:17:09

Perché non siamo più tornati sulla Luna dopo Apollo 11?

00:15:39

Ecco come le onde gravitazionali stanno cambiando l'astrofisica!

00:15:55

Cosa sono e da dove provengono gli OGGETTI INTERSTELLARI come 3I/Atlas?

00:16:39

Un mese da record per Rocket Lab. La Cina affronta una crisi dei lanci spaziali - Launchpad

00:09:33

L'esplosione di Starship S36 cambia tutto?

00:11:19

Abbiamo visto da vicino HALO: il primo modulo del Lunar Gateway

00:18:34

Yuri Gagarin, il semi Dio che ha sfidato lo spazio – La vera storia di Vostok 1

00:11:41

La storia completa del lander che ha portato l'ITALIA sulla Luna

00:22:58

SpaceX può arrivare su Marte nel 2026? Aggiornamenti da Starship e Starbase

00:11:08

Euclid inizia la creazione del più grande Atlante cosmico della storia - Le nuove immagini spiegate

00:11:18

Diretta allunaggio Blue Ghost e LuGRE

03:00:24

Diretta ottavo volo di test di Starship - Lancio rinviato!

02:21:37

Il 2025 di Starship. Cosa aspettarci fra lanci, test e progressi a Starbase

00:14:32

BE-4 o Raptor? Ecco come funzionano i due motori di Blue Origin e SpaceX

00:15:12

La storia di Europa Clipper: alla ricerca di vita aliena intorno a Giove

00:21:59

I sette telescopi spaziali e terrestri più attesi nei prossimi dieci anni

00:20:14

Com'è andato il settimo volo (ed esplosione) di Starship? Un'analisi preliminare

00:08:43

Verso la Luna, e oltre - I progressi di Starship

00:10:37

La nuova analisi ambientale di Starbase e il settimo volo di Starship

00:08:56

La storia del Dream Chaser, il nuovo spazioplano americano pronto al lancio

00:20:05

Speciale elezioni americane - Questa settimana nello spazio 39

01:37:52

La storia di Ariane 6, il nuovo razzo pesante europeo. Sarà l'ultimo?

00:21:44

Polaris Dawn: la storia della più incredibile missione spaziale privata di sempre.

00:17:51

Sesto lancio di test Starship - Diretta

04:33:33

Che fine hanno fatto i lanciatori europei? Analisi di una crisi in corso

00:17:14

Come è andato il quarto volo di Starship? Una dettagliata analisi.

00:11:34

La storia di Starliner: l'ultima capsula spaziale che costruirà Boeing?

00:23:54

La Cina può veramente portare un astronauta sulla Luna prima del programma Artemis?

00:13:00

Come funziona un razzo a propulsione termica nucleare?

00:19:16

Manned Venus Flyby: la storia di quella volta che la NASA voleva mandare tre astronauti su Venere

00:15:21

Il terzo volo di test di Starship (IFT-3) è stato un successo o un (parziale) fallimento?

00:12:12

Perché si costruiscono ancora stazioni spaziali?

00:13:52

La missione IM-1 di Nova-C Odysseus è stata un successo o un fallimento?

00:10:11

Quanto costa il turismo spaziale? Confronto fra mezzi, orbite e opportunità

00:17:16

Cosa sono e a cosa servono gli Accordi Artemis?

00:15:40

Perché è ancora così difficile atterrare sulla Luna?

00:23:27

Starship: successo o fallimento?

00:19:30

Speciale Artemis 1 - Ecco la prima missione del nuovo Programma di esplorazione lunare Artemis

00:30:05

DART e LICIACube: la prima missione di difesa planetaria. Cosa succederà prima e dopo lo schianto?

00:39:10

La prima foto del "nostro" buco nero Sgr A*

01:07:58

La guida completa alla scelta di un telescopio - Live speciale

01:24:54

I cancelli del cielo - Geopolitica ed economia dello spazio

01:03:56

Com'è andato il quinto volo di Starship?

00:09:21

Il test del Raptor nello spazio, l'ultimo prima di portare la Starship in orbita

00:09:40

Cosa succederà durante il nono volo di Starship?

00:11:16

Lo Zhuque-3 cinese è pronto al lancio. Ecco tutto quello che sappiamo

00:22:23

[Rinviato] Il 7 marzo si parte per la Luna (?). Aggiornamenti sul WDR e sui prossimi step

00:09:19

Artemis II: Cos'è successo il quarto giorno di missione?

01:11:13

L'esplosione del New Glenn cambia tutto? Cosa succede al Programma Artemis?

00:16:10
ANNUNCIO

I più letti

  • Starfall: emergono nuovi dettagli sul progetto ancora “segreto” di SpaceX

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La Cina ha lanciato (a sorpresa) per la prima volta il Lunga Marcia 12B

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Un Ariane 64 lancerà 36 satelliti Amazon Leo il 17 giugno, con i nuovi booster P160C

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA rinuncia al piano che avrebbe fatto della ISS un ponte verso le stazioni commerciali

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La prima Starship V3 completamente assemblata sul pad 2 a Starbase. Credits: SpaceX

Dove, quando e perché seguire il dodicesimo volo di Starship

Maggio 22, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162