• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

Testato con successo il radar italiano RIME durante il sorvolo Luna-Terra di JUICE

Mariasole Maglione di Mariasole Maglione
Ottobre 30, 2024
in Agenzie Spaziali, ESA, Esplorazione spaziale, News, Scienza, Sistema solare
La Luna e parte del radar RIME di JUICE durante il sorvolo del 19 agosto 2024. Credits: ESA/JUICE/JMC

La Luna e parte del radar RIME di JUICE durante il sorvolo del 19 agosto 2024. Credits: ESA/JUICE/JMC

Condividi su FacebookTweet

La missione europea JUICE (Jupiter Icy Moon Explorer) ha segnato un (altro) importante traguardo scientifico durante il suo storico doppio sorvolo del sistema Terra-Luna, avvenuto tra il 19 e il 20 agosto 2024.

Per la prima volta dal suo lancio, il radar italiano RIME (Radar for Icy Moon Exploration) ha acquisito dati dalla superficie di un corpo celeste, dimostrando le sue capacità operative in condizioni reali.

Questo strumento all’avanguardia, risultato di una collaborazione internazionale guidata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con il supporto della comunità scientifica nazionale e dell’industria, rappresenta uno dei componenti chiave della missione JUICE. Costruito da un consorzio guidato da Thales Alenia Space di Roma, con il contributo del Jet Propulsion Laboratory della NASA e sotto la guida scientifica dell’Università di Trento, RIME è stato progettato per svelare i segreti nascosti sotto la superficie delle lune ghiacciate di Giove.

Durante questo primo test operativo, il radar ha effettuato una serie di misurazioni della superficie lunare e ha monitorato il rumore a radiofrequenza presente nello spazio oltre l’atmosfera terrestre, fornendo ai ricercatori preziosi dati per ottimizzare le sue prestazioni future.

Risultati preliminari da RIME

RIME rappresenta una pietra miliare nell’esplorazione planetaria, essendo il primo radar sounder progettato specificamente per lo studio approfondito delle lune galileiane di Giove.

La sua capacità di penetrare fino a 9 km sotto la superficie ghiacciata lo rende uno strumento unico nel suo genere, in grado di effettuare misurazioni dirette mai realizzate prima su questi corpi celesti.

Durante il flyby lunare di JUICE, il team scientifico ha condotto una serie di test cruciali, variando i parametri del radar per caratterizzarne al meglio il funzionamento. Come evidenziato dal professor Lorenzo Bruzzone dell’Università di Trento, Principal Investigator del progetto, questi primi dati si sono rivelati fondamentali per la calibrazione dello strumento e l’ottimizzazione delle tecniche di analisi dei segnali.

Una parte della prima serie di echi della superficie lunare misurati da RIME e il modello digitale di elevazione (DEM) del terreno nell’area analizzata. La linea bianca indica il percorso della sonda. Credits: ASI/ESA
Una parte della prima serie di echi della superficie lunare misurati da RIME e il modello digitale di elevazione (DEM) del terreno nell’area analizzata. La linea bianca indica il percorso della sonda. Credits: ASI/ESA

Un aspetto particolarmente significativo emerso dai test post-lancio è stata l’identificazione di interferenze inaspettate generate dal sottosistema di alimentazione della sonda. Tuttavia, grazie all’intenso lavoro degli ingegneri del team RIME, sono state già sviluppate modalità di acquisizione dati e tecniche di elaborazione dei segnali capaci di ridurre drasticamente questi effetti indesiderati, garantendo così la qualità delle future osservazioni scientifiche.

Il viaggio di JUICE (e RIME) continua

La manovra di flyby attorno al sistema Terra-Luna ha segnato una tappa fondamentale nel lungo viaggio di JUICE verso il sistema gioviano. Le osservazioni effettuate durante questo passaggio non solo hanno confermato il funzionamento nominale dello strumento RIME, ma hanno anche fornito dati di alta qualità sulla superficie lunare.

Un aspetto particolarmente interessante, come sottolineato da Alessandra Tiberia dell’ASI, Project Manager del team RIME, è stata l’acquisizione di misurazioni dei segnali elettromagnetici provenienti dalla ionosfera terrestre durante il sorvolo del nostro pianeta.

Lo spettrogramma misurato dal RIME in modalità di
Lo spettrogramma misurato dal RIME in modalità di “solo ascolto” durante una parte del sorvolo della Terra. Nei dati sono visibili diverse sorgenti di segnali a radiofrequenza provenienti dal nostri pianeta. Credits: ASI/ESA

Questi dati, ottenuti operando RIME in modalità di “solo ascolto”, serviranno sia per la calibrazione dello strumento sia come oggetto di studi scientifici nei prossimi mesi. Il successo di questa fase della missione rappresenta un importante passo avanti verso l’obiettivo principale di JUICE: lo studio dell’abitabilità delle lune ghiacciate di Giove.

Quando la sonda raggiungerà il sistema gioviano, nel 2031, RIME sarà pronto a svelare i segreti nascosti nelle profondità di Ganimede, Europa e Callisto, contribuendo a una migliore comprensione dell’evoluzione del Sistema Solare e del potenziale per la vita oltre la Terra.

Vuoi aiutarci a rendere Astrospace migliore? Tra le altre cose, ci stiamo impegnando per eliminare la pubblicità da Astrospace.it, rendendo gratuiti tutti i nostri articoli di informazione spaziale. Potremmo farlo solo grazie agli iscritti a ORBIT, che supportano tutta l’attività di Astrospace.



© 2024 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte.
Tags: ESAJuiceLunaRadarRIMEsorvoloTerra

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del rover Rosalind Franklin, parte del progetto ExoMars dell'ESA, su Marte. Credits: ESA/ATG medialab

La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

Aprile 16, 2026

ESA e Canada firmano un accordo per lo scambio di informazioni classificate

Aprile 16, 2026
Lo splashdown di Orion "Integrity" per la missione Artemis II, l'11 aprile 2026.

Artemis II si è conclusa! Rientrati sulla Terra la capsula Orion e i quattro astronauti

Aprile 11, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
La Deep Space Antenna 1 (DSA 1) dell'ESA e la Deep Space Antenna 4 (DSA 4), anche detta NNO3 (New Norcia 3), presso la stazione di terra di New Norcia in Australia. Credits: ESA/Fisheye

Entrata in funzione in Australia una nuova antenna dell’ESA per il Deep Space

Aprile 8, 2026

Artemis II: eseguito con successo il flyby della Luna!

Aprile 7, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico della sonda Voyager 1 della NASA. Credits: NASA/JPL-Caltech

    La NASA ha spento lo strumento LECP sulla sonda Voyager 1 per risparmiare energia

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Fallito il terzo lancio del New Glenn di Blue Origin. Recuperato per la seconda volta il primo stadio

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162