• AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Astrospace Shop
  • ADV
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
ORBIT
Shop
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
AstroSpace
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati

NASA affida a Lockheed Martin lo sviluppo del sistema di propulsione nucleare DRACO

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Luglio 28, 2023
in Agenzie Spaziali, Esplorazione spaziale, NASA, News, Sistema solare
Condividi su FacebookTweet

La NASA e la DARPA hanno selezionato Lockheed Martin per la costruzione del primo prototipo di razzo a propulsione nucleare, che sarà testato nello spazio a partire dal 2027. Il progetto, chiamato Demonstration Rocket for Agile Cislunar Operations (DRACO), è stato istituito con l’obiettivo di sviluppare una tecnologia di propulsione nucleare per il viaggio interplanetario, in modo da raggiungere Luna e Marte molto più velocemente nei prossimi decenni.

La NASA e la DARPA hanno firmato a gennaio del 2023 il primo accordo di collaborazione per lo sviluppo di DRACO. La NASA si occuperà della costruzione del reattore, mentre la DARPA del mezzo spaziale e della parte regolatoria.

La Space Force fornirà il sistema di immissione in orbita con un vettore “tradizionale”. Il progetto ha attualmente un budget di 500 milioni di dollari, di cui 300 milioni sono forniti dalla NASA. Fino a 250 milioni sono dedicati allo sviluppo tecnico, ma la cifra assegnata al settore industriale non è stata dichiarata, anche perché saranno previsti anche fondi provenienti dalle industrie stesse. Lockheed Martin collaborerà con BWXT Advanced Technologies, allo sviluppo del primo prototipo, chiamato NTR vehicle (X-NTRV).

Il primo test

Il test previsto nel 2027 prevederà l’immissione in orbita del prototipo con un vettore tradizionale. Le operazioni saranno condotte in orbita terrestre bassa, fra 700 e 2000 km di quota. Qui verranno testate le tecnologie di accensione e propulsione, oltre alla gestione del propellente nucleare. Esso sarà uranio arricchito a basso dosaggio (high-assay low-enriched uranium) o HALEU, un carburante mai utilizzato prima.

Tabitha Dodson, program manager del progetto DRACO alla DARPA ha chiarito che il primo volo del 2027 sarà un volo dimostrativo, e non saranno eseguite particolari manovre e operazioni in orbita. Nello spazio non è infatti mai testato un propellente di questo tipo.

L’obiettivo sarà effettuare un test di propulsione di successo, rilevando più dati possibili e arrivando ad un ideale impulso specifico fra gli 850 e 900 secondi.

Il vantaggio di un propulsore a fissione nucleare

Lo sviluppo di un propulsore nucleare sarà utilizzato nello spazio per viaggi interplanetari, e non per partire dalla Terra. Questo garantirà maggiore efficienza riducendo la massa del mezzo spaziale da due a tre volte, a parità di prestazioni.

Semplice schema di un motore termico a propulsione nucleare. L'idrogeno, in azzurro, è immesso in un reattore nucleare, in rosso (circondato da uno schermo) che lo riscalda e lo espelle dall'ugello, in giallo.
Semplice schema di un motore termico a propulsione nucleare. L’idrogeno, in azzurro, è immesso in un reattore nucleare, in rosso (circondato da uno schermo) che lo riscalda e lo espelle dall’ugello, in giallo.

Una propulsione nucleare a fissione funziona, dal punto di vista concettuale, come un normale razzo chimico tradizionale. Un gas viene espulso ad alta velocità da un ugello, producendo una spinta all’intero razzo secondo la terza legge di Newton. La grande differenza è come questi gas vengono originati e accelerati.

Sopra il motore viene posto un piccolo reattore, che grazie a delle reazioni di fissione nucleare scalda dell’idrogeno che poi viene espulso dall’ugello. Un motore termico nucleare di questo tipo riesce a essere teoricamente dalle 5 alle 7 volte più efficiente di un motore chimico. Allo stesso modo riuscirebbe a generare un rapporto spinta/peso anche 10000 volte maggiore di quello di un motore elettrico.

Il vantaggio è ottenuto principalmente nei viaggi molto lunghi, durante i quali questi motori con prestazioni di spinta ed efficienza maggiori, riescono a ridurre la lunghezza della traiettoria di viaggio verso Marte, riducendo di conseguenza i tempi di viaggio. Secondo le stime attuali, un viaggio verso Marte potrebbe ridursi dai sei mesi attuali fino a meno di due mesi. Un vantaggio fondamentale per le missioni con equipaggio, quando ridurre la permanenza nello spazio sarà un obbiettivo primario. Lo sarà sia per questioni di sicurezza e salute dell’equipaggio, ma anche per la sostenibilità economica di questi viaggi.

Tags: DARPADRACOfissioneNasaPropulsione nucleare

Potrebbe interessarti anche questo:

Render artistico del rover Rosalind Franklin, parte del progetto ExoMars dell'ESA, su Marte. Credits: ESA/ATG medialab

La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

Aprile 16, 2026

La NASA ha selezionato Voyager Technologies per la settima missione privata verso la ISS

Aprile 16, 2026
Lo splashdown di Orion "Integrity" per la missione Artemis II, l'11 aprile 2026.

Artemis II si è conclusa! Rientrati sulla Terra la capsula Orion e i quattro astronauti

Aprile 11, 2026
La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026

Artemis II: eseguito con successo il flyby della Luna!

Aprile 7, 2026
La Luna fotografata dal finestrino della capsula Orion "Integrity" di Artemis II il 4 aprile 2026. Credits: NASA

Artemis II: Orion è entrata nella sfera di influenza della Luna. Tutto pronto al flyby lunare

Aprile 6, 2026
Attualmente in riproduzione
ANNUNCIO

I più letti

  • Render artistico dell'esopianeta 29 Cygni b, con una massa 15 volte quella di Giove. Credits: NASA, ESA, CSA, Joseph Olmsted (STScI)

    Il James Webb ha osservato 29 Cygni b, che mette in discussione il confine tra pianeti e stelle

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La misura locale del tasso di espansione dell’Universo è sempre più precisa, ma il disaccordo resta

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • La NASA ha approvato il supporto alla missione Rosalind Franklin: lancio con Falcon Heavy nel 2028

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0
  • Completata con lo strumento DESI la più grande mappa 3D dell’Universo, finora

    0 condivisioni
    Condividi 0 Tweet 0

Segui AstroSpace.it anche in:

Telegram LinkedIn Twitter Youtube

Eventi in programma

Notice
Non ci sono eventi previsti.

Gli ultimi approfondimenti

La capsula Orion "Integrity" di Artemis II nello spazio il 7 aprile 2026. Credits: NASA

Ecco quando, dove e perché seguire il rientro sulla Terra di Artemis II

Aprile 9, 2026
Lo Space Launch System e la Luna piena al Kennedy Space Center. Credits: NASA/Sam Lott

Ecco quando, dove e soprattutto perché seguire il lancio di Artemis II

Marzo 31, 2026
SLS sulla rampa di lancio a gennaio 2026. Credits: NASA/Brandon Hancock

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla missione Artemis II

Marzo 31, 2026


News e approfondimenti di Astronautica e Aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace Srl.

info@astrospace.it 
www.astrospace.it

P.IVA: 04589880162

  • Astrospace ADV
  • AstroSpace.it
  • Collabora
  • La redazione
  • Feed RSS
  • Newsletter
  • Shop
Privacy Policy Cookie Policy

Abbonati

Entra in Astrospace Orbit per leggere gli articoli Premium di AstroSpace

ISCRIVITI ORA

©2026 Astrospace

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Agenzie Spaziali
    • NASA
    • Cina
    • ESA
    • ASI
  • Esplorazione spaziale
    • Speciale Artemis 1
    • ISS
    • Luna
    • Sistema solare
    • Scienza
      • Astronomia e astrofisica
      • Fisica
  • Space economy
    • SpaceX
    • Boeing
    • Blue Origin
    • Nuove imprese
    • Rocket Lab
    • Satelliti
  • Spazio Italiano
  • Le grandi firme dello spazio
    • Paolo Ferri
Orbit
Shop

© 2026 Astrospace.it Info@astrospace.it - News e approfondimenti di astronautica e aerospazio. Astrospace.it è pubblicato da Astrospace srl P.IVA: 04589880162