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Con Timelapse di Google Earth vediamo 40 anni di cambiamenti dallo spazio

Stefano Piccin di Stefano Piccin
Aprile 16, 2021
in Esplorazione spaziale, NASA, News, Scienza, Space economy
La città di Las Vegas osservata dallo spazio a 35 anni di differenza. Credits: Google Timelapse.

La città di Las Vegas osservata dallo spazio a 35 anni di differenza. Credits: Google Timelapse.

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Google ha lanciato ieri uno dei più grandi aggiornamenti del servizio Google Earth, chiamato Timelapse. L’azienda stessa l’ha definito il più grande aggiornamento dal 2017. Timelapse è una nuova funzione con la quale è possibile vedere dallo spazio la trasformazione che ha subito negli ultimi quattro decenni, quasi tutto il globo terrestre. Per farlo Google ha raccolto milioni di foto satellitari, ottenute in particolare con i satelliti di osservazione terrestre della NASA e della rete Copernicus dell’Unione Europea dal 1984 al 2020.

Uno sforzo tecnico enorme

Per creare Timelapse Google ha compiuto uno sforzo tecnico enorme, raccogliendo e analizzando più di 24 milioni di foto satellitari scattate in 37 anni. Per analizzarle elaborarle ed ordinarle Google ha dichiarato di aver impiegato più di due milioni di ore di elaborazione su migliaia di elaboratori del servizio Google Cloud. Il lavoro è equivalso a compilare 20 petabyte di immagini satellitari in un unico video di 4.4 terapixel. Stiamo parlando dell’equivalente di 530000 video con risoluzione 4k.

Tutta questa elaborazione è stata effettuata nei datacenter di Google ad emissioni zero e alimentati al 100% da energia rinnovabili. Un aspetto sicuramente importante, considerando quanto un’elaborazione di questo tipo possa costare in termini energetici e lo scopo per cui è stata fatta. Uno degli elementi più importanti che si possono osservare nel servizio Timelapse sono proprio le conseguenze del cambiamento climatico.

Google ha lavorato con il CREATE Lab della Carnegie Mellon University per sviluppare la tecnologia di analisi delle foto satellitari. Con questa sono state individuate quattro principali cause dei cambiamenti in atto sulla superficie terrestre: Cambiamento delle foreste, crescita urbana, innalzamento della temperatura, sviluppo di fonti di energia.

Attivare il servizio per alcune aree urbane, sopratutto in Cina o nel medioriente ci permette di osservare la impressionante crescita urbana di questi luoghi. Allo stesso tempo, in altre zone è possibile osservare le conseguenze del cambiamento climatico. In altre i due elementi combinati hanno creato trasformazioni a dir poco drastiche. In questo video possiamo ad esempio vedere la scomparsa quasi totale del lago d’Aral, in Kazakistan.

Come attivare il servizio

Per provare il servizio Timelapse è sufficiente recarsi su Google Earth. Una volta fatto ciò, sulla sinistra (nella versione desktop) comparirà il simbolo di un’ancora. Cliccato su quello, si attiverà la piattaforma Voyager, e scorrendola troverete il servizio Timelapse come secondo o terzo elemento. In alternativa è possibile recarsi direttamente al seguente link: g.co/Timelapse

Una volta entrati in Timelaps sarà possibile digitare nella barra di ricerca il luogo che volete visitare, e scorrendo gli anni osservare le trasformazioni della zona. In questa gif, è invece rappresentato il cambiamento degli ultimi 40 anni della laguna di Venezia, sempre ottenuto dal servizio Timelapse di Google Earth.

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Tags: Cambiamenti climaticiESAGoogleNasaTimelapse

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