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La nascita di una startup spaziale. Intervista al team di SOSpace. FaceToSpace #0

Gabriel Lazazzara di Gabriel Lazazzara
Novembre 25, 2020
in Intervista, News, Rubriche, Satelliti, Space economy, Spazio Italiano
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Il 7 e 8 novembre scorsi si è tenuta la seconda edizione dell’Italian Space Startup Competition (ISSC). L’obiettivo dell’evento era quello di dare l’opportunità ai giovani partecipanti di sviluppare un’idea imprenditoriale per il settore spaziale. Per farlo al meglio, lo Space Generation Advisory Council (SGAC) ha messo a disposizione l’opportunità di confrontarsi con esperti del settore che in qualità di mentor hanno guidato i partecipanti nel definire la loro idea imprenditoriale.

Alla fine della due giorni c’è stata la consueta pitch competition che ha visto sfidarsi i vari team per la vittoria dei vari premi messi in palio dagli sponsor. La giuria ha premiato con il titolo di vincitore dell’intera competizione il team SOSpace che ha presentato una soluzione interessante ed innovativa. l’obbiettivo del progetto è supportare le aziende del settore con delle analisi sul ciclo vitale dei prodotti al fine di limitarne l’impatto ambientale e renderne il ciclo produttivo più sostenibile.

Incuriositi da questa idea abbiamo deciso di scoprire chi sono i ragazzi del team SOSpace e quali saranno i prossimi passi dopo aver vinto l’Italian Space Startup Competition. Scopritelo nella nostra video intervista all’inizio di questo articolo. 

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Lo Space Generation Advisory Council, organizzatori della competizione 

Lo SGAC è un’organizzazione non governativa supportata da una larga rete di studenti e professionisti del settore spaziale, di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Lo scopo di SGAC è quello di farsi portavoce dei punti di vista di studenti e di giovani professionisti del settore spaziale presso l’Organizzazione delle Nazioni Uniti (ONU), l’Industria, le Università e altre organizzazioni.

SGAC ha sede a Vienna e la rete di volontari conta più di 13000 membri provenienti da 150 nazioni. L’obiettivo principale dello Space Generation Advisory Council è di far progredire lo sviluppo delle politiche spaziali, rappresentando la sua rete di giovani da tutto il mondo all’Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari dello Spazio Extra-Atmosferico (UNOOSA) e altre organizzazioni internazionali. SGAC inoltre gode dello status di Osservatore Permanente presso la Commissione delle Nazioni Unite sull’uso Pacifico dello Spazio Extra-Atmosferico (UNCOPUOS) ed è membro votante della Federazione Astronautica Internazionale (IAF).

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Tags: detriti spazialisatellitiSGACStartup

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